Rick e morty: i 20 migliori episodi, dal peggiore al migliore
La serie Rick & Morty costruisce la propria identità alternando episodi più episodici a momenti capaci di incidere in profondità sulla trama e sui personaggi. Alcuni capitoli emergono per impatto narrativo, qualità delle rivelazioni e forza emotiva, diventando appuntamenti difficili da dimenticare. Di seguito, una selezione di titoli in cui canon, personaggi e tensione si intrecciano con ritmo e inventiva.
20. unmortricken: il colpo di scena più sorprendente della serie
Tra gli episodi più rilevanti per il canon, “Unmortricken” resta quello che risulta più imprevedibile. La puntata parte con un cold open cupo, capace di svelare finalmente la misteriosa storia di Evil Morty, e mantiene alta la tensione fino alle conseguenze della rivelazione.
Il resto dell’episodio vede Rick e Morty uniti a Evil Morty, indicato tra i villain più importanti della serie, con l’obiettivo di fermare Rick Prime, principale antagonista di Rick & Morty. La storyline richiede tempo per arrivare a compimento, ma la resa finale viene presentata come un ritorno coerente alle promesse già emerse in precedenza, con un impatto complessivo che ripaga l’attesa.
- Rick
- Morty
- Evil Morty
- Rick Prime
19. rickmurai jack: finale canon con grandi rivelazioni e battute d’autore
“Rickmurai Jack”, finale della quinta stagione, rientra nella categoria degli episodi che spingono la narrazione verso svolte più ampie. L’impostazione combina sviluppi di trama e momenti focalizzati sui personaggi, ottenendo un equilibrio che risulta efficace.
La puntata chiude la faida avviata nell’episodio precedente, aprendo con un tono relativamente speranzoso. Con l’avanzare della storia, però, emergono rivelazioni di grande portata: viene resa nota la backstory di Rick, Rick Prime viene definito come vero antagonista dell’universo narrativo e la vicenda viene impostata verso la linea più drammatica affrontata fino a quel punto.
- Rick
- Morty
- Rick Prime
18. something ricked this way comes: la stagione 1 costruisce un incubo comico e una nuova prospettiva su summer
“Something Ricked This Way Comes” è un classico della stagione 1 che si distingue per l’estrema distanza stilistica rispetto ad altri episodi più “pesanti”. Qui la trama segue un filone più leggero e assurdo: Summer trova un impiego part-time in un negozio di antiquariato gestito da una figura ambigua, immediatamente riconosciuta da Rick come il diavolo in incognito.
Il racconto diventa anche una parodia di Needful Things e di Something Wicked This Way Comes, proponendo un tono ironico. Allo stesso tempo, l’episodio funziona da prima presentazione completa di Summer come potenziale protagonista secondaria, valorizzandone personalità e dinamiche.
- Rick
- Morty
- Summer
- venditore del negozio di antiquariato
17. “there’s something about morty”: apertura di stagione 9 con evil morty e la sequenza di combattimento più ampia
Le premiere di stagione in Rick & Morty tendono a portare storie bizzarre e ambiziose. L’esordio della nona stagione non fa eccezione: richiama Evil Morty per un’avventura particolare, conclusa con quello che viene descritto come il più grande combattimento mai mostrato dalla serie.
“There’s Something About Morty” offre anche un promemoria solido del canone complessivo, presentando contemporaneamente un racconto autonomo sulle evoluzioni del rapporto tra i due protagonisti, in un contesto in cui la dinamica appare cresciuta nel tempo.
- Rick
- Morty
- Evil Morty
16. promortyus: alieni, sopravvissuti e un ribaltamento di prospettiva
Altro episodio centrato su Summer, “Promortyus” viene indicato come tra i più sottovalutati della serie. L’inizio gioca con una parodia sul modello dei film di Alien, ma la storia prende presto una direzione più anomala.
Il focus si sposta su un pianeta alieno che Rick e Morty avevano distrutto e poi abbandonato. L’elemento distintivo consiste nell’attenzione verso i sopravvissuti della distruzione, permettendo all’episodio di far emergere che i personaggi protagonisti non sono automaticamente “eroi”, almeno dal punto di vista delle creature incontrate.
La possibilità di vedere Summer in veste da eroina inattesa convive con uno scarto più profondo: la narrazione cambia prospettiva in modo sorprendente, rendendo “Promortyus” percepibile come originale e fresco.
- Rick
- Morty
- Summer
- alieni sopravvissuti
15. big trouble in little sanchez: tiny rick e un tono emotivo travestito da parodia
“Big Trouble in Little Sanchez” introduce una nuova generazione alle canzoni tristi di Elliott Smith, ma il motivo della sua inclusione non si esaurisce nell’omaggio musicale. Il cuore narrativo è la vicenda di Rick che si riduce per diventare “Tiny Rick”, con un impianto che ricalca in chiave ironica i film adolescenziali.
La storia alterna comicità e una vena più eleggiaca, arrivando a essere sia divertente sia sorprendentemente toccante. La parodia funziona anche perché non rinuncia a un sottotesto emotivo, pur restando saldamente nel registro dell’assurdo.
- Tiny Rick
- Rick
- Morty
14. “morty daddy”: morty jr. torna dopo anni e trasforma il reunion in un momento più sentito
“Morty Daddy” è indicato come uno dei migliori episodi della stagione 8 per la capacità di mostrare Morty come moralmente problematico quanto suo nonno. In un twist surreale, la puntata riporta in scena Morty Jr., a lungo dimenticato, già apparso in season 1 episode 7, “Raising Gazorpazorp”.
Il ritorno del figlio trasformato in creatura mostruosa avvia una reunion sorprendente e, a distanza di anni, produce un confronto che porta a una comprensione reciproca. Il risultato è un episodio che unisce stranezza e un registro più poetico, pur mantenendo il tono tipico della serie.
- Morty
- Morty Jr.
13. never ricking morty: metanarrazione, quarta parete e una satira sul processo creativo
“Never Ricking Morty” appartiene alle proposte più ambiziose della serie. Il racconto si configura come una parodia ricorsiva e meta-narrativa di Rick & Morty stessa, partendo dall’idea di Rick e Morty intrappolati in un dispositivo narrativo letterale.
Per uscire, la coppia deve attraversare convenzioni della storia e meccanismi tipici del racconto, inclusi elementi legati alla quarta parete. La puntata, inoltre, viene citata per contenere uno dei primi riferimenti alla pandemia da coronavirus in TV.
Il filo conduttore diventa quindi una riflessione sul processo creativo, con un bilanciamento tra intelligenza e gioco volutamente sciocco, evitando di risultare eccessivamente autoreferenziale.
- Rick
- Morty
12. rickmancing the stone: spoof mad max e valorizzazione di summer
“Rickmancing the Stone” è una parodia efficace di Mad Max e conferma la centralità di Summer come elemento capace di alzare il livello della storia. L’episodio porta in scena una contrapposizione tra una società post-apocalittica nichilista e la trasformazione verso dinamiche più simili a quelle suburbane.
Nel corso della trama, non solo Summer riceve spazio, ma anche Morty ottiene una sua linea: l’uso delle questioni familiari viene impiegato per ottenere vantaggi in battaglie a rischio, inserite in un contesto che richiama un Thunderdome parodistico. In sintesi, i sottotemi funzionano perché sono integrati in una struttura comica, senza perdere ritmo.
- Summer
- Morty
- Rick
11. night family: horror anni ’80, cloni e un caos che cresce di minuto in minuto
“Night Family” rende omaggio alle pellicole horror degli anni ’80 di John Carpenter, trasformando un presupposto in apparenza stupido in un’avventura più tesa e imprevedibile. Il punto di partenza è una possibilità offerta da Rick: clonare la famiglia Smith per far svolgere compiti noiosi e ripetitivi tramite una “Night Family”.
La situazione però sfugge presto di mano. Il racconto rimane così costruito su escalation di controllo e caos, mantenendo l’attenzione su dinamiche domestiche che diventano immediatamente più pericolose.
- Rick
- Smith (famiglia)
- Night Family (cloni)
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