Rino Gaetano – Sempre più blu: lo speciale su Rai 3

Rino Gaetano – Sempre più blu: lo speciale su Rai 3

Mercoledì 9 settembre 2026, in prima serata su Rai 3 (ore 21.20), arriva per la prima volta in televisione “Rino Gaetano – Sempre più blu”, il film di Giorgio Verdelli dedicato al cantautore calabrese a cinquant’anni da “Ma il cielo è sempre più blu”. Dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma e il passaggio nelle sale, il documentario approda in chiaro per un viaggio tra musica, ricordi e materiali inediti.

Prodotto da Sudovest Produzioni e Indigo Film in collaborazione con Rai Documentari, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission e del Ministero della Cultura, il film è scritto da Verdelli insieme a Luca Rea e diretto dallo stesso Verdelli. Più che una biografia tradizionale, il racconto ricostruisce le tante sfaccettature dell’artista attraverso testimonianze, documenti e archivi: tra questi spunta anche un estratto di una traccia inedita, “Un Film a Colori – Jet set”, insieme a taccuini personali e interviste che ripercorrono carriera e vita privata di Gaetano.

Le testimonianze e i luoghi della Calabria

Nel racconto trovano spazio la sorella Anna Gaetano e il nipote Alessandro, insieme ad amici e musicisti che hanno condiviso parte del suo percorso, come Riccardo Cocciante, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Shel Shapiro, Edoardo De Angelis, Foffo Bianchi ed Ernesto Bassignano. A ricordare l’eredità del cantautore intervengono anche artisti delle generazioni successive: Brunori Sas, Lucio Corsi, Sergio Cammariere, Napoleone e Giordana Angi.

La Calabria occupa un posto centrale nella narrazione: Tommaso Labate, a bordo di una Fiat 128, ripercorre i luoghi delle origini di Rino Gaetano insieme ad Andrea Scanzi, Pietrangelo Buttafuoco e Carlo Massarini. Altre testimonianze, affidate a Peppe Lanzetta, Claudio Santamaria, Paolo Jannacci e Valeria Solarino, delineano il lato più personale e poetico dell’artista.

Le canzoni di un’epoca irripetibile

A scandire il film sono le canzoni che hanno reso Gaetano una delle voci più riconoscibili della musica italiana: da “Aida” a “Mio fratello è figlio unico”, da “Nuntereggae più” a “Gianna”, passando per “Berta filava”, “Ahi Maria”, “Ad esempio a me piace… il Sud” e “A mano a mano”.

Dietro il progetto c’è anche un legame personale: Verdelli conobbe Rino Gaetano nel 1978 e i due diventarono amici. «Mi regalò un provino della versione inglese di Gianna», ricorda il regista, che ha voluto raccontare l’artista «a 360 gradi, immerso negli eventi dei formidabili anni Settanta». Le altre news su Rai 1, Rai 2 e Rai 3.


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