Montmartre di cosa parla la nuova fiction di Canale 5 che prende il posto di Forbidden Fruit

Giovedì sera su Canale 5 si prepara un passaggio di tono: dopo Forbidden Fruit, la programmazione apre una nuova avventura in costume, tra segreti familiari, passioni proibite e un’atmosfera che richiama la Belle Époque. Al centro dell’attenzione arriva Montmartre, fiction francese in prima visione assoluta ambientata nella Parigi di fine Ottocento, con un racconto costruito su tre destini che si sfiorano e si scontrano dentro un quartiere diventato simbolo di arte, scandalo e libertà.

montmartre: trama e intrecci nel 1899

Ambientata nel 1899, la serie segue le vicende di Céleste, giovane ballerina di cancan che lavora nei cabaret del celebre quartiere parigino. La sua traiettoria è segnata da un trauma d’infanzia: in giovane età Céleste viene separata da fratello e sorella dopo l’omicidio del padre. Da quel momento, la ricerca dei familiari diventa una priorità assoluta e porta la protagonista a rivolgersi all’ispettore Léon Blanchard. Per ottenere risposte, Céleste finisce però per oltrepassare i confini imposti dalla morale del tempo, trasformandosi in una figura scandalosa ma anche indimenticabile nella Parigi della Belle Époque.

Accanto alla storia di Céleste si sviluppa il percorso di Arsène Larcourt, giovane ingegnere automobilistico appartenente all’alta borghesia. La famiglia sembra aver già delineato ogni passaggio: matrimonio conveniente, ruolo nell’impresa e pieno rispetto delle regole sociali. Dietro l’apparenza, però, Arsène nasconde un conflitto profondo che riguarda identità e amore vissuto in modo impossibile secondo le convenzioni. La ribellione contro un futuro imposto finisce per far riemergere segreti rimasti chiusi per troppo tempo.

Il terzo asse narrativo è affidato a Rose Joubert, giovane lavandaia dei sobborghi parigini. Il desiderio di Rose è semplice: costruire una vita condivisa con l’uomo amato. L’illusione di felicità lascia rapidamente spazio a una realtà durissima: la protagonista viene tradita e finisce in una casa chiusa, all’interno di un meccanismo violento e senza tutele. La sua fuga rappresenta uno dei passaggi più drammatici della storia e introduce nel racconto un tema centrale: la condizione femminile in una società in cui povertà, sfruttamento e assenza di protezione rendevano le donne particolarmente vulnerabili.

il cast di montmartre e i ruoli principali

I tre percorsi si intrecciano attraverso un passato condiviso che i protagonisti non conoscono all’inizio, ma che torna alla luce grazie a indizi, rivelazioni e incontri. La fiction si presenta come una saga familiare e sentimentale e, allo stesso tempo, come un racconto centrato sull’emancipazione: Céleste, Arsène e Rose arrivano a confrontarsi con un destino scritto da altri e cercano una via di liberazione, ognuna con modalità e priorità diverse.

Nel cast figurano Alice Dufour nei panni di Céleste, Victor Meutelet in quelli di Arsène e Claire Romain come Rose. A completare il gruppo di interpreti compaiono anche:

  • Hugo Becker, ispettore Léon Blanchard
  • Mathilde Seigner
  • Pablo Pauly
  • Thibault de Montalembert
  • Cristiana Reali
  • Mikaël Mittelstadt
  • Benjamin Baroche
  • François Vincentelli
  • Valérie Karsenti

La regia è firmata da Louis Choquette e la serie si compone di otto episodi, con durata di circa 52 minuti ciascuno.

perché vedere montmartre su canale 5

Uno degli aspetti più riconoscibili è la ricostruzione del quartiere di Montmartre nella cornice della fine del XIX secolo. La narrazione lavora su un’immagine fatta di teatri, cabaret, sale di ballo, quartieri popolari e salotti dell’alta società, mescolando elementi di melodramma e ricostruzione storica. Nel racconto compaiono anche riferimenti a figure reali dell’epoca, come Sarah Bernhardt, Toulouse-Lautrec e La Goulue.

Il centro emotivo resta ancorato alle passioni e ai segreti: la serie mette in scena identità nascoste e personaggi costretti a lottare contro le regole del proprio tempo. Con Montmartre, Canale 5 propone quindi una fiction in prima serata dal respiro europeo, più compatta nella struttura e costruita come racconto corale, dove il conflitto tra desideri personali e aspettative sociali guida la tensione fino alle rivelazioni finali.

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