Fantasy show endings più soddisfacenti di tutti i tempi

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Il genere fantasy mette alla prova la scrittura soprattutto nel momento della chiusura: tra guerre, destino, redenzione e perdite, un finale deve restare coerente con il tono della storia. Alcune serie puntano su una conclusione luminosa e appagante, altre scelgono di restituire il costo emotivo degli eventi. Di seguito vengono raccolti diversi esempi di finali memorabili, in grado di chiudere le trame e lasciare un segno duraturo.

finali fantasy impeccabili: Charmed

Charmed, pur riavviata dopo la fine della serie originale, ha lasciato un’eredità molto resistente anche a livello culturale. Il punto decisivo è rappresentato dal finale: le sorelle Halliwell vincono la battaglia, mentre Piper usa il viaggio nel tempo per rimediare alle morti di Paige e Phoebe avvenute nell’episodio precedente. A seguire, un salto in avanti nel tempo mostra vite lunghe e felici.
Questo esito, definito sia felice sia appagante, è stato considerato credibile per la storia proprio perché rimane coerente con la narrazione. Nel contesto odierno, l’idea di ribaltare il destino tramite il tempo potrebbe apparire meno adatta a tensioni emotive più complesse, presenti in molte produzioni contemporanee. Resta il fatto che la struttura del lieto fine si integra bene nel racconto e contribuisce a una chiusura efficace.

  • piper halliwell
  • paige halliwell
  • phoebe halliwell

finali fantasy impeccabili: Avatar: The Last Airbender

Avatar: The Last Airbender è spesso indicato come un esempio di storia fantasy “perfetta”: pur essendo pensato anche per un pubblico giovane, riesce a colpire sul piano emotivo e mantiene la qualità anche in visione a distanza di anni. Nonostante la ricezione meno favorevole di reboot live-action e film, l’animazione originale conserva una forte reputazione, anche grazie a un finale completo e ben costruito.

Nel corso della conclusione, la guerra viene chiusa in modo definitivo: dopo tre stagioni centrate su guerra, redenzione e scoperta di sé, Aang spegne il potere del Fire Lord Ozai sottraendogli la capacità di piegare il fuoco. La fase successiva include un passaggio di poteri con Zuko incoronato come nuovo Fire Lord e Azula imprigionata, mentre Aang e Katara iniziano a delineare una relazione.

  • aang
  • katara
  • zuko
  • azula
  • ozai

finali fantasy impeccabili: Penny Dreadful

Penny Dreadful ha chiuso la propria storia in modo controverso, ma con una logica interna molto chiara: il finale deve accadere così perché riflette il tono oscuro della serie. L’opera unisce personaggi noti dalla letteratura gotica, come Frankenstein, Dracula e Dorian Gray, con figure originali, tra cui Vanessa Ives. La conclusione, coerente con l’impianto delle opere da cui trae ispirazione, è tragica: nel finale dal titolo “The Blessed Dark”, Vanessa muore.
Il conflitto centrale della terza e ultima stagione ruota attorno a un terreno particolarmente delicato: i poteri di chiaroveggenza di Vanessa la tormentano e la avvicinano alla follia. A questo si aggiunge l’ombra di una profezia che collega il suo futuro a un evento apocalittico. Con un gesto di eutanasia, Ethan consente a Vanessa di raggiungere la quiete, offrendo una forma di pace che molte eroine gotiche non ricevono.

  • vanessa ives
  • ethan
  • eva green

finali fantasy impeccabili: Kipo and the Age of Wonderbeasts

Kipo and the Age of Wonderbeasts propone una fantasia post-apocalittica caratterizzata da giudizi positivi e da un impianto narrativo spesso considerato sottovalutato. Il mondo della serie è attraversato da fazioni e da creature mutate definite “mutes”, tra cui gatti giustizieri, rane mafiose e serpenti rockstar. La trama segue Kipo, cresciuta in un rifugio sotterraneo, chiamata a esplorare un mondo ostile mentre cerca la propria famiglia.
La conclusione della terza stagione unisce la dimensione di un “happily ever after” a una componente tragica: l’antagonista riscattato compie un sacrificio per concedere a Kipo il tempo necessario a battere il villain finale. L’ultima scena introduce un salto in avanti di cinque anni che mostra umani e mutes convivere in pace, con picnic e spostamenti su enormi creature, riconoscendo apertamente il prezzo pagato per arrivare a quel risultato.

  • kipo
  • mutes (gatti, rane, serpenti)
  • antagonista riscattato

finali fantasy impeccabili: Buffy the Vampire Slayer

Buffy the Vampire Slayer chiude con un episodio finale considerato tra i migliori nel panorama fantasy televisivo: un montaggio in cui Willow attiva tutte le potenziali Slayer nel mondo, mettendo in evidenza come le ragazze giovani acquisiscano forza. In varie occasioni Buffy aveva agito in solitaria; la conclusione permette finalmente di includerla in un gruppo, condividendo il peso della lotta per il mondo.
Non tutti i personaggi amati arrivano alla fine senza perdite: Anya e Spike muoiono durante lo scontro finale. Il quadro finale, con il grande cratere dove si trovava il Hellmouth, può risultare doloroso. La serie è nota per le svolte traumatiche e il finale senza morti sarebbe apparso poco realistico. Il momento conclusivo, con Buffy che sorride ancora una volta, è diventato un riferimento iconico.

  • buffy
  • willow
  • anya
  • spike
  • scooby gang

finali fantasy impeccabili: Arcane

Arcane lavora con un finale cupo che resta potente anche se la conclusione risulta dolorosa. Nel contesto di una cornice fatta di guerra, diseguaglianze di classe, dipendenze e un’estetica steampunk, la storia si concentra sulla frattura nella relazione tra le sorelle Vi e Powder, che diventa la figura nota come Jinx. Il tentativo fallito di ricucire il rapporto costituisce una delle tragedie più grandi dell’intera serie.
La questione della possibile redenzione di Jinx rimane sospesa fino a un epilogo percepito come inevitabile: la protagonista sembra sacrificarsi per il resto del mondo, lasciando a Vi la possibilità di sopravvivere e trovare pace. In parallelo, emergono indizi che suggeriscono una sopravvivenza, elemento che offre un margine di speranza a chi desidera un ricongiungimento tra le sorelle.

  • vi
  • powder
  • jinx

finali fantasy impeccabili: His Dark Materials

His Dark Materials segue con estrema fedeltà il materiale di partenza. Per chi conosce la trilogia originale, il destino finale si presenta già come un esito duro. Proprio per questo, la conclusione funziona anche meglio: la serie non evita i temi cupi che hanno reso i libri così rilevanti, costruendo un finale che riflette l’apprendimento dei personaggi.
La chiusura mette Lyra e Will di fronte a una separazione definitiva: ciascuno torna al proprio mondo, senza possibilità di rivedersi. La scelta sorprende chi entra nella storia da nuove, ma resta coerente con la vicenda dei romanzi, dove i protagonisti sono costretti a chiudere la porta tra i mondi.

  • lyra
  • will
  • pan

finali fantasy e riflessioni sul “dopo”: The Good Place

The Good Place arriva a una chiusura in equilibrio con il proprio contesto: non tutti i finali in chiave amara riescono a integrarsi con il tono della serie, ma l’episodio conclusivo offre un finale devastante che funziona davvero. L’avvio della storia parte da una scala relativamente ridotta, con Eleanor, definita in modo ironico come un’apparente “inviata” per errore. Nel tempo, però, il racconto diventa un’opera esistenziale, capace di investigare il ruolo del bene e del male e di come si collocano nell’aldilà.
Il finale ristruttura l’idea stessa di dopo la morte: l’aldilà viene reso più “pratico”, offrendo la possibilità di riprendere la vita, migliorarsi e poi scegliere se restare nel Good Place o proseguire oltre, chiudendo il percorso personale. Poiché i personaggi attraversano fasi emotive diverse, le scene di addio risultano più intense. La conclusione arriva con Eleanor che va avanti anch’essa, lasciando una sensazione amaro-dolce, ma coerente e completa.

  • eleanor
  • chidi
  • janet
  • tahani
  • jason

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