Square enix rpg perfetti che nessuno ricorda più

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Square Enix è una delle realtà più note nel panorama dei giochi di ruolo, ma nel suo catalogo esistono anche proposte meno citate che hanno comunque ottenuto riscontri importanti. Tra titoli con valutazioni alte e esperienze capaci di rappresentare alternative credibili ai brand più celebri, emergono giochi capaci di offrire nuove forme di RPG o di reinventarne la struttura. Di seguito vengono raccolti diversi esempi: ciascuno con un’impronta riconoscibile, un punteggio su Metacritic e caratteristiche legate a trama, gameplay e presentazione.

square enix e rpg fuori dai riflettori: valori su metacritic

Oltre ai nomi più iconici, il catalogo Square Enix include diverse uscite che, pur passando spesso in secondo piano, vantano recensioni solide e un impatto duraturo. Vari titoli hanno raggiunto o superato la soglia di 70+ su Metacritic, segnalando qualità percepita da critica e pubblico.

  • Final Fantasy e Dragon Quest come riferimento storico
  • Chrono Trigger citato come esempio di RPG molto amato
  • altri rpg square enix con valutazioni 70+

i am setsuna: omaggio ai rpg classici e sacrificio

74 su metacritic

I Am Setsuna (2016) non viene considerato da tutti un RPG “perfetto”. Alla sua uscita sono emerse critiche legate a semplicità e ripetitività. In compenso, la stessa struttura essenziale è stata letta come un tributo ai classici degli anni ’90 e come un accesso ideale per chi desidera vivere quell’epoca su console moderne.
La vicenda è ambientata in un mondo dominato da un inverno eterno. Il protagonista resta silenzioso e viene incaricato di prendersi cura di Setsuna, una giovane destinata a compiere un sacrificio per placare i mostri che minacciano il mondo. Il titolo combina elementi riconoscibili: dal sistema di combattimento attivo di Chrono Trigger alla progressione tipica dei vecchi Final Fantasy, fino a un parallelo narrativo con la “Sacrificial Lamb” di Final Fantasy X.

  • Protagonista silenzioso
  • Setsuna
  • Mostri del mondo congelato

voice of cards: the isle dragon roars e struttura da ttrpg

75 su metacritic

Voice of Cards: The Isle Dragon Roars viene descritto come un RPG Square Enix in stile gioco da tavolo. L’idea nasce come progetto pensato per il mobile, ma diventa un’esperienza completa e genera anche alcuni sequel. Alla guida figurano diversi veterani Square Enix con esperienza su Nier e Drakengard, elementi che contribuiscono a rendere il prodotto più distintivo.
Nel gioco (rilasciato nel 2021) l’azione avviene interamente al tavolo: personaggi e scenari si presentano come carte, mentre il giocatore interagisce tramite un pezzo. Le carte adiacenti vengono girate una per volta per scoprire eventi, combattimenti, parti di storia e dettagli sul mondo. Nel complesso, il gioco propone un approccio diverso, anche se nel finale alcuni commenti indicano una possibile ripetitività crescente.

  • Personaggi presentati come carte
  • Scenari rivelati a turni
  • Eventi e battaglie sbloccati tramite carte adiacenti

f… di fantasian: neo dimension, tra diorami e classici jrpg

80 su metacritic

Fantasian nasce su Apple Arcade nel 2021 e viene poi portato su console e PC come Neo Dimension nel 2024. L’operazione viene presentata come un progetto ambizioso: a dare forma al gioco vengono indicati Hironobu Sakaguchi (autore/creatore legato a Final Fantasy) e Nobuo Uematsu come compositore. Per questo motivo, l’opera impiega tropi familiari e personaggi riconoscibili per i fan del genere.
La storia ruota attorno a un protagonista con amnesia e a un regno caduto nell’oscurità. Sono presenti viaggi interdimensionali e una guerra tra le forze del Caos e dell’Ordine. Compare anche una breve storia sul tema di un robot scritta da Uematsu, che aggiunge un ulteriore tassello narrativo. Sul piano visivo, il gioco unisce personaggi in 3D a diorami realizzati a mano.
La combinazione stilistica viene però considerata un po’ strana da una parte del pubblico, mentre la trama viene definita relativamente standard rispetto ad altri RPG. Questo mix contribuisce a spiegare perché il titolo sia meno presente nelle conversazioni attuali.

  • Protagonista amnesico
  • Forze del Caos
  • Forze dell’Ordine
  • Robot nella storia breve di Uematsu

lufia: curse of the sinistrals e combattimenti real-time con sistemi personalizzabili

80 su metacritic

La saga Lufia ha una storia particolare: il primo gioco del 1993 non era inizialmente un brand Square Enix. Nel 2010 arriva Lufia: Curse of the Sinistrals, dove Square Enix entra in gioco con il supporto allo sviluppo e la gestione in Giappone, mentre per il Nord America viene indicata Natsume per la pubblicazione.
I titoli Lufia adottano una struttura da RPG 2D con l’inserimento di componenti che richiamano altri generi, tra cui monster collecting e enigmi. La versione DS del 2010 viene presentata come remake di Lufia 2 (1995). Nel remake vengono riportati anche ridisegni dei personaggi curati da Yusuke Naora, designer legato a ruoli in passato su diversi Final Fantasy come art director.
Un elemento distintivo riguarda il combattimento: a differenza dei turni classici, Curse of the Sinistrals utilizza uno scontro più action-based e in tempo reale. In parallelo, la trama è costruita intorno a un obiettivo epico: sconfiggere divinità, accompagnato da un sistema di personaggi molto personalizzabile. Anche per questo viene indicato come un RPG di valore spesso poco discusso.

  • Natsume come publisher per il Nord America
  • Square Enix come riferimento per sviluppo e pubblicazione in Giappone
  • Yusuke Naora per il redesign dei personaggi

lostwinds: charme e rinascita dopo l’oblio

81 su metacritic

LostWinds viene descritto come un titolo estremamente affascinante, quasi vicino a diventare “materiale perduto”. Debutta nel 2008 su WiiWare come lancio per Nintendo Wii. La creazione viene attribuita a Frontier Developments, con ispirazione legata a come il vento si muove tra gli alberi. Il gameplay mette al centro un ragazzo e uno spirito elementale capace di controllare il vento.
La missione è salvare il territorio di Mistralis da uno spirito malvagio. Il gioco viene poi portato su iOS insieme al sequel, ma entrambi diventano ingiocabili dopo un aggiornamento. In risposta, Square Enix interviene pubblicando il titolo in Giappone per salvarlo dall’oscurità.
Nel 2016 arriva una svolta: viene proposto un port su PC ad opera degli sviluppatori, permettendo al gioco di tornare visibile. Anche se non è un RPG “puro” e si avvicina di più al platform, viene sottolineato quanto sia stato facile dimenticarne l’esistenza persino all’interno del perimetro Square Enix.

  • Ragazzo controllato dal giocatore
  • Spirito elementale che domina il vento
  • Mistralis come terra da salvare
  • Spirito malvagio antagonista

tactics ogre: reborn e l’eredità dei giochi tattici

84 su metacritic

Tactics Ogre (1995) viene indicato come un RPG tattico che ha contribuito a definire il genere e a influenzare i successivi giochi “tactics”. Nel testo viene citato Yasuno Matsuno come lead designer: dopo quell’esperienza, il suo lavoro viene collegato anche a Final Fantasy Tactics, creando un legame diretto con una saga più conosciuta.
La versione originale non era firmata Square Enix, ma il remake del 2022, Tactics Ogre: Reborn, risulta essere un titolo Square Enix. La struttura narrativa viene descritta come ampia e ricca di intrighi politici e strategie, oltre a numerosi personaggi unici. Un aspetto chiave è la presenza di percorsi ramificati in grado di rendere ogni scelta realmente rilevante, con conseguenze concrete sulla storia.
Nel contesto dei giochi tattici, il titolo non viene considerato affatto dimenticato, ma resta più riconosciuto all’interno di una nicchia rispetto al mainstream.

  • Yasuno Matsuno come lead designer
  • Final Fantasy Tactics come riferimento di continuità
  • Personaggi unici all’interno della trama

paranormasight: the seven mysteries of honjo e scelta narrativa da visual novel

85 su metacritic

Paranormasight viene inserito nella selezione anche se non risulta, in senso stretto, un RPG: la struttura appartiene piuttosto al mondo delle visual novel. Il funzionamento richiama Zero Escape, dove le scelte del giocatore modificano la storia e influenzano quante informazioni emergono.
La narrazione si sviluppa attraverso leggende locali incentrate su un rituale di resurrezione. Il punto centrale riguarda fino a che punto si è disposti a spingersi per riportare indietro una persona dai morti. Il gioco e il suo seguito, The Mermaid’s Curse, ottengono valutazioni positive da critica e utenti. Nonostante ciò, lo stile da visual novel tende a mantenerli più di nicchia rispetto agli RPG tradizionali tipici del catalogo Square Enix.

  • Leggende locali come cornice narrativa
  • Rituale di resurrezione
  • The Mermaid’s Curse come seguito

the world ends with you: elementi DS e stile pop urbano

88 su metacritic

The World Ends With You viene indicato come esempio riuscito di utilizzo delle funzioni distintive di una console. Il gioco sfrutta in modo particolare il Nintendo DS, risultato perfettamente adatto anche se l’uscita avviene tre anni dopo l’avvio della sua fase di vita. Sul piano estetico adotta uno stile urban pop e un’impronta più grintosa, lontana dalle atmosfere fantasy tipiche di molte produzioni Square Enix.
Il gameplay impiega lo stilo del DS per disegnare simboli sullo schermo touch, attivando i poteri legati a vari pin collezionabili. La gestione delle funzioni del dispositivo viene completata da aspetti vocali e sensoriali: gli utenti possono parlare o soffiare nel microfono e, in certe situazioni, è possibile anche chiudere lo schermo. La storia si svolge a Shibuya a Tokyo, con i protagonisti impegnati contro diverse squadre in un gioco legato al potere di cambiare il destino.
Nel 2021 è pubblicato un seguito per console. Anche l’RPG originale e il capitolo successivo ricevono valutazioni elevate; nel 2018 esce inoltre un remake su Nintendo Switch. Nonostante questi riconoscimenti, la versione DS originale risulta oggi meno ricordata rispetto ad altre edizioni.

  • Protagonisti in Shibuya
  • Squadre avversarie nel gioco che cambia tutto
  • Pin collezionabili come fonte dei poteri

contesto corporate: square enix tra storia e piattaforme

Nel perimetro aziendale, Square Enix risulta fondata il 1 aprile 2003 e associata a diverse piattaforme nel tempo. La presenza elencata include Nintendo Game Boy, Nintendo DS e PlayStation Classic, indicando una distribuzione che attraversa più generazioni hardware.

  • 1 aprile 2003 come data di fondazione
  • Nintendo Game Boy
  • Nintendo DS
  • PlayStation Classic

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