Sanremo 1959 classifica e canzoni della nona edizione del festival

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Sanremo 1959 raccontato attraverso numeri, protagonisti e brani della nona edizione: una panoramica strutturata della kermesse, con focus su classifica, canzoni e figure principali del Festival. Spazio anche alle scelte organizzative che hanno segnato il percorso della manifestazione, culminando nella vittoria di Domenico Modugno e Johnny Dorelli con “Piove (ciao ciao bambina)”.

sanremo 1959: contesto, conduzione e svolgimento della nona edizione

La nona edizione del Festival della canzone italiana si è svolta in un periodo preciso, nei giorni compresi tra il 30 gennaio e l’1 febbraio 1958, presso il Salone delle Feste del Casinò di Sanremo, presentando una struttura pensata per valorizzare l’esecuzione e il confronto tra i brani in gara. La direzione della manifestazione ha coinvolto figure di rilievo sul palco e nell’impianto organizzativo.
Per la conduzione sono stati indicati Gianni Agus e l’annunciatrice Fulvia Colombo. A livello di gestione, l’organizzazione non è risultata legata a Rai: l’incarico è stato affidato alla società ATA, con l’obiettivo di promuovere la kermesse senza alterarne l’impostazione consolidata. Il punto di equilibrio tra innovazione e tradizione è stato considerato determinante, perché l’attenzione si è concentrata su belle canzoni assegnate agli interpreti più adatti.

sanremo 1959: regolamento, numero di brani e giuria

La competizione ha previsto 20 canzoni in gara interpretate da 15 artisti. La presentazione della serata ha seguito una scansione a più momenti: nelle prime due giornate le esecuzioni sono state organizzate con 10 canzoni per sera, così da permettere al pubblico e alla giuria di valutare progressivamente i brani. Al termine di ogni serata la giuria ha espresso le proprie valutazioni, arrivando a scegliere le canzoni destinate alla fase conclusiva.
Il meccanismo decisionale è stato sostenuto da una giuria composta da 200 elementi. Successivamente, durante la terza serata, le canzoni ammesse sono state riproposte nella forma prevista: dieci finaliste eseguite ancora una volta, con doppia esecuzione.

  • 20 canzoni in gara
  • 15 interpreti
  • 10 canzoni per sera (prime due giornate)
  • giuria da 200 elementi
  • 5 canzoni ammesse alla finale per ogni serata
  • 10 finaliste riproposte con doppia esecuzione

sanremo 1959: interpreti e partecipanti in concorso

Il quadro degli artisti in gara ha unito veterani e debuttanti. In totale sono stati indicati 15 interpreti, con una parte consistente di nomi già affermati e un inserimento di nuove presenze. Tra i veterani figurano artisti legati alle edizioni precedenti, mentre nei debuttanti sono emersi volti collegati anche agli sviluppi che hanno poi caratterizzato la scena musicale.
Il mix tra esperienza e nuove energie è stato evidenziato anche dalla presenza di Nilla Pizzi, richiamata al centro della competizione dopo un’assenza. Accanto a lei sono stati indicati diversi interpreti con ruoli diversi nella griglia di gara.

  • Claudio Villa
  • Duo Fasano
  • Carla Boni
  • Gino Latilla
  • Gloria Christian
  • Natalino Otto
  • Tonina Torrielli
  • Giorgio Consolini
  • Nilla Pizzi
  • Aurelio Fierro
  • Marisa Del Frate
  • Trio Joyce
  • Cristina Jorio
  • Domenico Modugno
  • Johnny Dorelli

sanremo 1959: canzoni, classifica e piazzamenti

La classifica della competizione ha messo al centro i brani interpretati da coppie o artisti che hanno attraversato più posizioni, fino alla graduatoria finale. Il primo posto è stato assegnato a una performance che ha assunto un’importanza storica per la canzone italiana, soprattutto grazie al successo legato anche a riconoscimenti successivi menzionati nel contesto.
La struttura della graduatoria è riportata in ordine di merito, dalla posizione più alta fino al decimo posto, con una serie di brani e interpretazioni che includono anche Nilla Pizzi in più appuntamenti della classifica.

top 10 della classifica con interpreti e brani

  • Domenico Modugno – Johnny Dorelli: “Nel blu, dipinto di blu”
  • Nilla Pizzi – Tonina Torrielli: “L’edera”
  • Gino Latilla – Nilla Pizzi: “Amare un’altra”
  • Claudio Villa – Giorgio Consolini: “Campana di Santa Lucia”
  • Claudio Villa – Nilla Pizzi: “Giuro d’amarti così”
  • Carla Boni e Gino Latilla – Aurelio Fierro e Gloria Christian: “Timida serenata”
  • Claudio Villa e Duo Fasano – Aurelio Fierro e Trio Joyce: “Fragole e cappellini”
  • Natalino Otto – Carla Boni e Gino Latilla: “Non potrai dimenticare”
  • Tonina Torrielli – Cristina Jorio: “Mille volte”
  • 10° Johnny Dorelli – Natalino Otto: “Fantastica”

sanremo 1959: brani non finalisti e line-up completa

Oltre alla parte conclusiva, sono riportati anche i non finalisti. L’elenco comprende diverse combinazioni di interpreti e titoli di brano, a completamento del quadro complessivo delle canzoni presentate nel concorso.

  • Carla Boni – Giorgio Consolini: “Arsura”
  • Claudio Villa e Gino Latilla – Gloria Christian: “Cos’è un bacio”
  • Marisa Del Frate – Giorgio Consolini: “E’ molto difficile dirsi addio”
  • Marisa Del Frate – Gloria Christian: “Ho disegnato un cuore”
  • Duo Fasano – Aurelio Fierro e Trio Joyce: “I trulli di Alberobello”
  • Carla Boni – Cristina Jorio: “Io sono te”
  • Nilla Pizzi – Claudio Villa e Duo Fasano: “La canzone che piace a te”
  • Tonina Torrielli e Duo Fasano – Trio Joyce: “Nozze d’oro”
  • Johnny Dorelli – Giorgio Consolini: “Se tornassi tu…!”
  • Gino Latilla – Natalino Otto: “Tu sei del mio paese”

sanremo 1959: il confronto tra veterani e nuovo successo musicale

Nella narrazione della nona edizione, il tema chiave è il confronto tra innovazione e tradizione. Nel ruolo di antagonisti viene richiamata Nilla Pizzi, in contrapposizione a Mister Volare, indicato come emblema di un cambiamento nel modo di costruire e interpretare la canzone.
Alla veterana viene attribuita la posizione seconda con “L’edera”, presentata come brano dalle velleità classiche. Il percorso del successo viene descritto anche attraverso i riferimenti all’impatto internazionale della canzone indicata come “Volare”, citando la sua scalata in ambito europeo e statunitense.
Nel quadro delle trasformazioni, viene sottolineato come alcune frasi abbiano contribuito a lasciare un segno duraturo, con un effetto che viene indicato come capace di cambiare la struttura della canzone italiana.

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