Perry bible fellowship: le 10 migliori strip degli ultimi 25 anni

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The Perry Bible Fellowship nasce nel 2001 e conquista subito il web grazie a strip capaci di alternare assurdità e umorismo cupo. L’autore, Nicholas Gurewitch, costruisce storie spesso in tre o quattro vignette, fondate su premesse improbabili e finali taglienti. Con il passare degli anni il ritmo rallenta, ma la serie continua a produrre nuove tavole e, nel frattempo, restano disponibili molte opere classiche: alcune risultano anche safe for work.

the perry bible fellowship: origini, stile e riconoscimenti

Il progetto prende forma nel 2001 grazie a Nicholas Gurewitch e al The Daily Orange dell’Università di Syracuse. Il successo online cresce rapidamente: il pubblico diffonde alcune strisce in ambienti universitari e lavorativi, anche quando i contenuti sono più spinti. Nel tempo, altri giornali riprendono il lavoro di Gurewitch e l’artista continua a proporre nuove storie con regolarità.
Il percorso ottiene diversi premi, rendendo la serie un riferimento nel panorama del fumetto. Tra i riconoscimenti citati figurano:

  • Eisner Award
  • Harvey Awards (2)
  • Ignatz Awards (2)

Lo stile, però, è tutt’altro che banale: ogni strip richiede idee solide e un meccanismo narrativo preciso per far convivere brevità e finale destabilizzante.

strisce selezionate: umorismo nero in poche vignette

Tra le storie più note compaiono alcuni titoli che condensano il tono tipico della serie: leggerezza iniziale, poi uno scarto verso la realtà più dura o la riflessione più scomoda. Di seguito vengono riportate le trame e gli effetti comici associati alle strip citate.

today’s my birthday: allegria che diventa conto alla rovescia

Today’s My Birthday” è indicata come una delle strip più oscure del progetto: la scena parte con la gioia del festeggiato che salta fuori dal letto in una giornata luminosa, piena di promesse. Il colpo arriva nel pannello finale, che ribalta l’atmosfera con una consapevolezza tragica: il cattivo della situazione non è un generico “tempo che passa”, ma la Morte rappresentata mentre conta gli anni fino a poter reclamare l’anima.
La comicità nasce dal contrasto tra normalità celebrativa e minaccia inevitabile, con un risultato che risulta sia divertente sia difficile da digerire in un colpo solo.

blocked: bisogno di riconoscimento e ferita emotiva

Blocked” viene descritta come una storia tristissima ma anche molto divertente. Al centro c’è un meccanismo emotivo comune: un momento in cui una persona ripensa a quando, in un passaggio importante, il supporto della madre o del padre è mancato. Da quella mancanza può nascere un desiderio di essere riconosciuti, che potrebbe non arrivare mai.
Nella strip, un bambino con molti mattoncini LEGO costruisce una versione del proprio genitore che dice esattamente ciò che serve a sentirsi degni di amore. Il concetto viene presentato come devastante nella realtà: per ottenere affetto, si arriva a creare un’immagine falsa. Nonostante ciò, nelle due vignette della storia il contrasto tra semplicità grafica e idea dura produce risata, anche per l’espressione del bambino nel secondo pannello.

sir leopold: il gatto che impone la propria agenda

Sir Leopold” richiama un’esperienza nota a chiunque abbia tenuto un gatto: l’animale vuole entrare, poi uscire e, in ogni caso, non vuole restare dove si trova. Serve quindi intervenire. La serie colloca questa dinamica nel Medioevo, trasformando un dettaglio moderno in una scena storica: l’obiettivo è mostrare che, anche dopo secoli, l’essenza dei comportamenti resta simile.
Il tono conferma inoltre un punto ricorrente: i gatti trovano sempre il modo per far alzare le persone e, in seguito, rendono evidente che non è bastato. Nel testo viene sottolineato come, di fronte a quello sguardo e a quella faccia, risulti difficile arrabbiarsi.

punch bout: nostalgia da videogioco e realtà spietata

Punch Bout” unisce nostalgia e cruda realtà. Il look della strip richiama il classico gioco Nintendo NES “Mike Tyson’s Punch-Out!!” (o “Punch-Out!!!” dopo il 1990). In questo modo, la storia rievoca l’idea dei tempi in cui i problemi più grandi erano capire come battere Mike Tyson (o “Mr. Dream”).
Nel testo la struttura narrativa viene collegata a una battaglia contro il mondo: quando arriva la giornata in cui ci si sente pronti, può arrivare un colpo che mette fuori gioco. Da qui l’idea di eventi negativi come problemi con l’auto, rotture o licenziamenti, sempre pronti a chiudere la sequenza con un knockout. La comicità resta legata alla possibilità di ridere di ciò che colpisce.

guntron: sacrificio necessario o sacrificio non previsto

Guntron” introduce il principio del lavoro di squadra con una svolta: a volte il team work significa perdere una parte del gruppo. La strip viene collegata al modo in cui cinema e storie eroiche raccontano sacrifici, citando esempi come Star Trek II: The Wrath of Kahn con Mr. Spock e Avengers: Endgame con Iron Man.
Qui, però, il riferimento viene capovolto: nel gioco di trasformazione ispirato a Voltron, cinque eroi si uniscono per formare Guntron e distruggere Skorpex. Durante la fusione, il membro blu viene chiaramente ucciso. Il pannello finale evidenzia la reazione del membro verde che, secondo l’espressione riportata, non aveva previsto un esito del genere.

no survivors: quando l’ottimismo fuori luogo diventa orrore

No Survivors” mette in scena Frank e Deborah. Frank prova a portare speranza e gioia dentro una tragedia, ma Deborah non accetta il tono. L’ambientazione viene descritta come un contesto di guerra, con i due interpretati come soccorritori. L’ironia nasce dal fatto che Frank non riesce a “leggere la situazione” e mantiene un sorriso nel secondo pannello, trasformando l’orrore in elemento comico.
Il meccanismo viene definito “oltre il buio”: l’idea che Frank abbia impiegato tempo per preparare i corpi e che, pur predisponendo anche il segno del punto interrogativo, non si renda conto della brutalità di ciò che sta facendo, pensando soltanto a Deborah. Nel testo viene sintetizzato: l’amore è qualcosa di disgustoso quando porta a distorsioni così estreme.

gotcha the clown: rivoluzione francese e via di fuga

Gotcha The Clown” cambia direzione rispetto al pattern solito della serie, che in genere fa arrivare il riso attraverso la tragedia. Qui il riferimento rimanda alla Rivoluzione francese e al contesto dove molte teste cadono, ma il pagliaccio “Gotcha” non finisce tra le vittime.
Nel testo si evidenzia che, grazie alle sue trovate, negli ultimi istanti tutti possono esultare: la scena premia il piccolo clown che riesce a fregare il carnefice. Viene indicato anche che il boia sembra chiaramente contento nel vedere Gotcha sfuggire alla sorte prevista.
La chiusura della strip viene presentata come una lezione: anche quando la situazione appare gravissima, non significa che tutto sia inevitabile. Deve esistere un modo per uscirne.

you’ll be ok: richiesta d’aiuto e assenza di risposta

You’ll Be OK” viene raccontata tramite disegno essenziale, composto da figure stilizzate. L’attenzione cade su una scena che molte persone temono: il momento in cui viene chiesto aiuto e nessuno arriva. Anche in un contesto così duro, resta presente una via di comicità, legata alla semplicità della battuta e alla capacità di comprimere il senso in poco materiale.
Il testo collega l’intelligenza della serie sia a gag immediate sia a quelle costruite con logica. La chiave resta la stessa: il risultato deve far ridere.

astronaut fall: terrore e innocenza nello stesso quadro

Astronaut Fall” mescola ciò che è inorriditore con ciò che è puro. L’idea è quella di un astronauta che perde il contatto con la propria navicella: viene trascinato nell’atmosfera terrestre, bruciando mentre aumenta la velocità, fino a ridursi a cenere che poi ricade lentamente sul mondo. La premessa viene descritta come davvero da incubo.
Il ribaltamento arriva nel confronto con una scena più tenera: due bambini giocano, osservano quello che credono essere il primo segno dell’inverno e fanno un gesto tipico dell’infanzia, catturare la neve con la lingua. Il testo chiarisce però l’aspetto tragico: la bambina non raccoglie il primo fiocco della stagione, ma l’ultima traccia di Frank.

puppy wish: desiderio di un cucciolo e prezzo terribile

Puppy Wish” nasce da un desiderio molto comune: la maggior parte dei bambini desidera un animale domestico e, in particolare, un cane. La strip viene collegata proprio a questa identificazione immediata: chi non ha un quadrupede può sentire di volerlo “a ogni costo”.
La gag però introduce un elemento estremo: l’accordo implicitamente proposto è quello di accettare sofferenze in eterno nelle fiamme dell’Inferno pur di ottenere un cucciolo. Nel testo viene spiegato che, nella realtà, difficilmente si considererebbero davvero le conseguenze delle proprie azioni. Il risultato finale resta comunque comico.
La chiusura rimanda a una possibilità di lettura della serie tramite il sito ufficiale indicato, con l’idea che la fruizione avvenga senza costi “metaforici”.

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