Mortal kombat 2: tutti i 12 scontri, dal peggiore al migliore

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Il cammino verso l’ormai atteso torneo ufficiale in Mortal Kombat II non riguarda solo le sfide inserite nel tabellone: il film amplia il quadro con scontri “fuori classifica”, inseguimenti e combattimenti che si intrecciano. Ne risulta una lista di match che mette in fila dodici battaglie principali, con esiti e impatto narrativo molto diversi tra loro. Di seguito compaiono le sequenze più rilevanti, ordinate dal peggiore al migliore, seguendo il ritmo con cui il film porta l’azione verso l’atto conclusivo.

12) liu kang & sonya blade vs shao kahn

Collocare uno scontro finale così in basso sorprende, ma la percezione resta quella di un match poco flessibile. Al punto della trama in cui la battaglia prende forma, kitana viene smascherata e finisce incatenata, lasciando soltanto shao kahn contro i due ultimi campioni rimasti di earthrealm. Il confronto, però, è sbilanciato dalla capacità dell’imperatore di outworld di guarire grazie all’amuletto di shinnok.
Nella fase conclusiva, mentre nel regno di netherrealm si tenta di distruggere l’oggetto, la vittoria di shao kahn appare quasi inevitabile. Inoltre, l’equilibrio emotivo e drammatico si incrina: liu kang viene liquidato con una “morte” gestita in modo poco convincente, mentre sonya riesce a intervenire solo per brevi momenti prima di essere messa fuori gioco. Tra tutti i combattimenti del film, questo risulta il meno memorabile.

11) kitana vs jade

Questo scontro occupa l’undicesima posizione soprattutto per il suo carattere di allenamento amichevole. Il film mette due figure vicine, quasi “sorelle”, una contro l’altra usando strumenti da pratica: kitana impugna armi di legno e si misura con la staffa di jade. Il ritmo funziona, ma il match perde punti perché non ha l’urgenza tipica della competizione: nonostante la rapidità di kitana, lo scambio non diventa mai davvero un duello decisivo.
Il momento più efficace arriva quando kitana, una volta disarmata, usa il nastro dei capelli per ribaltare la situazione e mettere a terra l’avversaria. La scena pre-torneo sostiene anche la costruzione dei personaggi: si consolidano risorsa e affinità tra kitana e jade, utili poi nello sviluppo della storia. Un eventuale confronto “serio”, nel pieno della rivalità nata dalla trama, avrebbe potuto rendere la sequenza tra le più forti del film.

10) jax vs jade

Il combattimento tra jax e jade risulta particolare per il contesto in cui arriva. È collocato nella seconda fase del torneo, poco dopo che kitana ha incontrato il team di earthrealm e ha indicato jade come alleata. Jax reagisce con sorpresa alla presenza di un avversario disposto a combattere, ma riesce a prendere il controllo sottraendo l’arma a jade.
Nonostante la superiorità acquisita, jax sceglie di comportarsi in modo “onorevole”, lasciando jade viva. In termini di coreografia da stunt, il risultato non è negativo e alcuni passaggi funzionano bene. Il problema, però, è la mancanza di tensione emotiva: né jax né jade vengono davvero valorizzati in modo sostanziale durante Mortal Kombat II. Inoltre, la scena viene intercalata con un altro combattimento a sua volta privo di peso narrativo, spezzando il flusso e riducendo la spinta del match.
La criticità più evidente è l’uso della staffa: il film lascia intendere che jade possieda una pericolosità controllata, ma il potenziale non viene sfruttato fino in fondo, rendendo il duello poco coerente con un contesto letale. Ne emerge la sensazione di una protezione implicita dall’esito.

9) cole young vs shao kahn

Questo scontro sale oltre il match precedente per via delle aspettative create dal percorso di cole young nel film del 2021. Cole era stato il protagonista di quella storia, introdotto come personaggio nuovo; le reazioni, però, erano state spaccate. In Mortal Kombat II diventa quindi centrale la scelta di spostare l’attenzione su altri arrivi, come kitana e johnny cage.
Quando la sfida comincia, poco dopo che shao kahn ha collegato l’amuletto di shinnok, l’andamento sembra segnato. Cole offre comunque una prova notevole contro l’imperatore di outworld e riesce anche a portare un colpo che avrebbe potuto cambiare la fase, enfatizzato da una battuta dal tono “furbo”. Ma la guarigione dell’avversario fa rientrare l’inerzia. Subito dopo, shao kahn utilizza un martello enorme che interrompe la speranza di cole in modo netto.
Il combattimento, complice l’immortalità associata alla situazione, non costruisce un pericolo reale costante, però la chiusura risulta efficace e soddisfacente.

8) sonya blade vs regina sindel

Il match di prima fase tra sonya blade e regina sindel funziona come un “appendice” del torneo. Il film lo tratta come una tappa rapida: la sequenza termina presto, ma durante la durata presenta elementi interessanti, soprattutto come introduzione del potere di sindel. Le grida sonore della regina possono anche rovesciare gli attacchi energetici di sonya, generando attrito e difficoltà.
La coreografia, però, punta molto sulle abilità di sindel e sul contesto scenico: il luogo è una stanza piena di spuntoni, considerata tra le postazioni più letali del torneo. L’effetto ripetitivo riduce l’intensità percepita per lunghi tratti.
In compenso, lo sviluppo finale è molto più incisivo. Un colpo temporizzato di sonya lascia sindel con una lesione profonda, e l’improvvisa esposizione dei dettagli corporei rende la scena impattante. Poi l’eroina usa uno spuntoni del set, facendolo entrare nel punto letale fino a chiudere definitivamente lo scontro. Rimane così un momento visivamente memorabile, anche se nel complesso la difficoltà del duello appare ridotta.

7) johnny cage vs kitana

La settima posizione si fonda soprattutto su un fattore sorpresa. Dopo aver impostato johnny cage e kitana come due prospettive principali del film, con archi di crescita in arrivo, vedere i due protagonisti affrontarsi in uno dei primi match del torneo risulta inatteso. Cage, in scena, è ancora ubriaco e non sembra pienamente accettare la realtà di ciò che sta vivendo, mentre kitana non gli lascia spazio: la principessa di edenia domina subito e, per fortuna di cage, non è motivata a portare il combattimento fino alla morte.
La sequenza punta meno sugli effetti visivi “gore” tipici della classifica, ma ottiene punti sul piano della progettazione dell’azione. La lotta è impostata in chiave comica, coerente con lo stile di johnny. Anche la presenza di karl urban come interprete aiuta a dare corpo ai movimenti, mantenendo il combattimento ancorato al personaggio. È questo tipo di costruzione narrativa, più che lo spettacolo fine a sé stesso, a far emergere la scena.

6) re jerrod vs shao kahn

Il film si apre con la conclusione di un torneo diverso da quello ufficiale che arriverà più avanti. Questo avvio definisce subito il tono della storia: in un contesto simile alle stakes viste poi con earthrealm, edenia cerca una salvezza affidata al suo re, jerrod. L’arrivo del sovrano avviene tra le acclamazioni della propria gente, ma l’imperatore di outworld si dimostra troppo superiore.
Anche se la scena occupa l’inizio, i piccoli frammenti di storia intorno allo scontro conferiscono al duello un peso concreto e introducono la brutalità di shao kahn. Il montaggio, però, appare un po’ troppo spezzato e il flusso dei colpi con le daghe risulta meno “pesante” di quanto ci si attenderebbe.
Il punto di svolta arriva quando shao kahn combatte nonostante le ferite, evocando un’idea di resistenza estrema. La sequenza resta impressa quando, dopo aver perso dita, jerrod viene definitivamente sconfitto, chiudendo la speranza con una sensazione di perdita totale.

5) liu kang & jax vs shao kahn

Questo duello, fuori dal torneo ufficiale, rischia di diventare confuso. Anche quando il film presenta l’amulet come non del tutto invincibile, l’immortalità di shao kahn riduce la sensazione di pericolo. Il montaggio, però, sceglie un espediente che funziona: l’imperatore viene bruciato ripetutamente da liu kang, con azioni tanto evidenti da sostenere la credibilità solo grazie a una logica legata alle fatalità del mondo del film.
Il combattimento offre immagini forti, in particolare con i due grandi draghi di fuoco che compaiono alle spalle di liu kang. L’ingresso di jax prova a rimettere in gioco earthrealm: il lottatore riesce a piazzare colpi efficaci e dimostra di saper reggere il confronto.
Alla fine, però, shao kahn riesce a danneggiare jax e a strappare via un arto meccanizzato, chiudendo l’intervento del campione. Nel mondo della storia, il combattimento non sembra seguire regole precise quando si tratta di eliminare i campioni fuori dal quadrato ufficiale.

4) kitana vs shao kahn

Tra i migliori momenti del film rientra questo duello che, pur restando parte del finale, porta una carica emotiva reale. Il match mette in relazione shao kahn e kitana, che si è spinta fino alla rottura totale: dopo la tradizione, la principessa mira a schierarsi dalla parte di earthrealm. Lo scontro riprende anche il peso del passato, perché si svolge nello stesso luogo in cui shao kahn uccise il padre di kitana.
La coreografia non è perfetta in ogni passaggio e in alcuni punti può risultare ripetitiva, specie perché il combattimento viene diviso in “prima e dopo” rispetto alla perdita dell’amuletto di shinnok da parte dell’imperatore. Ciononostante, le abilità di kitana con i fan delle lame restano centrali e ben valorizzate. Il momento che chiude tutto è particolarmente soddisfacente: c’è lo smascheramento di shao kahn e la sua testa viene tagliata in modo netto, come un “punto finale” coerente con la posta in gioco.

3) johnny cage vs baraka

Il terzo posto nasce dall’equilibrio tra caratterizzazione e intrattenimento. Dopo essere stato sconfitto da kitana nel combattimento ufficiale, johnny viene richiamato al dovere quando la sua provocazione verso baraka si spinge troppo oltre, trasformandolo nel bersaglio. Il design di baraka contribuisce molto: il personaggio diventa subito un fattore di fascino, perché johnny deve costantemente evitare una pioggia di frammenti di lama lanciati dagli arti.
Il match, però, non punta a una tragedia. È volutamente leggero, e questo rappresenta la sua forza. Il film è al suo meglio quando johnny guida il tono con autoironia e battute, e qui la sequenza esprime quel punto con grande chiarezza.
La costruzione ricorda una modalità più “fisica” e improvvisata: johnny finisce spesso in posizioni compromettenti, inventa armi e soluzioni usando ciò che trova intorno, e il tutto culmina in una battuta finale tra le più riuscite della pellicola.

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