Garfield comics perfette: 10 storie che hanno appena compiuto 40 anni

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Un viaggio nel tempo tra gag e situazioni memorabili: la selezione ripercorre alcune strisce storiche di Garfield, concentrate soprattutto sul periodo tra febbraio e aprile del 1986. In primo piano emergono dinamiche ricorrenti, colpi di scena rapidi e dialoghi che fotografano alla perfezione il carattere del gatto arancione e il suo rapporto con gli altri personaggi.
Prima ancora dei singoli episodi, però, il contesto aiuta a inquadrare l’importanza della serie: Garfield nasce come Jon nel 1976, il fumetto cambia nome in Garfield nel 1977 e conquista la distribuzione nazionale nel 1978. Nel 1986, il personaggio risulta già consolidato e amato dal pubblico.

  • Garfield
  • Jon Arbuckle
  • Odie

garfield nel 1986: origini, diffusione e clima comico

Il passaggio da Jon a Garfield e la successiva affermazione a livello nazionale costruiscono un’identità riconoscibile. Nel 1986 il tono resta quello che ha reso il personaggio un punto di riferimento nelle pagine umoristiche: ritmo serrato, battute dirette e situazioni in cui Garfield gestisce ogni cosa a modo suo, spesso con astuzia e ironia.
All’interno delle strisce selezionate compaiono elementi ricorrenti: cibo come motore delle trame, dispetti e contrasti con Jon, oltre a dinamiche con Odie che spesso portano a risultati inattesi.

garfield e la finestra dell’opportunità: pie e doppio gioco (13 aprile 1986)

primo capolavoro domenicale: linguaggio, strategia e inganno

Questa striscia domenicale di lunghezza extra mette in evidenza Garfield nella sua variante più “pratica”: non serve diventare un genio per battere Odie, basta restare un passo avanti. Lo spunto nasce da un gioco di parole: l’arancione nota una torta che si raffredda su un e commenta con una frase che richiama una “finestra” di possibilità.
Segue un breve confronto, poi la tattica cambia: Garfield convince Odie a collaborare e a condividere la torta. Il risultato, però, si rivela un raggiro. Garfield ottiene il dolce proprio grazie all’aiuto di Odie e se lo mangia tutto. La chiusura ribadisce il meccanismo con una massima sul fatto che certe “cascate” si ripetono sempre.

  • Garfield
  • Odie

garfield e le palline da tennis: “storia” interrotta dalla realtà (12 aprile 1986)

tre palline, un rischio e una reazione immediata

In questa striscia, Garfield si concede una trovata che finisce rapidamente sotto la lente di Jon Arbuckle. Il gatto, infatti, si comporta in modo da far scattare l’allarme: al posto di vedere la scena come una semplice gag, Jon reagisce come farebbe un genitore di un animale quando qualcosa finisce in bocca.
Garfield interpreta la situazione come un “nuovo record”, mentre Jon la giudica pericolosa. La richiesta è netta: uscire da quella condizione al più presto, cioè spit those out subito. La sequenza prepara anche la possibilità di un ritorno di fiamma, perché la storia della vendetta è innescata dal rimprovero.

  • Garfield
  • Jon Arbuckle

garfield grafia contro i limiti: graffi sul vetro e finestra aperta (10 aprile 1986)

jon impone l’attesa, garfield imposta la regola con la forza

La scena è semplice: Jon si sistema sulla poltrona leggendo il giornale mentre Garfield osserva con aspettativa, desiderando rientrare. Il tentativo di Jon è mostrare un controllo “da adulto”, ma nel fumetto il risultato è l’opposto.
Quando Jon dice che farà entrare il gatto solo quando ritenuto opportuno, la tensione esplode: Garfield spinge oltre la pazienza con artigli sul vetro. Il rumore fa irrigidire Jon e l’unica via diventa aprire. L’apertura, però, arriva troppo tardi per mantenere un ordine: Garfield salta dentro con entusiasmo, ribaltando ogni previsione.

  • Garfield
  • Jon Arbuckle

garfield e il meteo: umore e nuvole parziali (7 aprile 1986)

un cielo “a metà” rompe la routine del gatto

Un altro episodio punta sulla personalità riconoscibile di Garfield: l’idea è che il carattere non sia solo “atteggiamento”, ma anche risposta agli eventi esterni. Il gatto afferma di odiare le giornate in cui le nuvole sono parziali, perché la situazione altera l’umore in modo drastico.
La frase chiave è costruita su un paradosso comico: nelle condizioni descritte, le sfumature del tempo consumano in pratica settimane di emozioni. La gag funziona perché trasforma il meteo in un “carburante” per il modo in cui Garfield vive la giornata.

  • Garfield

garfield e i topi: il pifferaio funziona… al contrario (4 aprile 1986)

settimana a archi e finale con band improvvisata

Questa parte della sequenza racconta un arco che si sviluppa su più giorni con una struttura in cui la storia procede per blocchi. Nel contesto descritto, la storia culmina in una svolta: Garfield tenta di eliminare i topi entrati in casa usando un’idea ispirata al “pifferaio”.
Il piano prevede musica e incanto: Garfield tira fuori un flauto e inizia a suonare, contando sul fatto che i ratti seguano la melodia. La risposta arriva, ma non nella direzione prevista. Il risultato non porta all’uscita degli ospiti indesiderati: Garfield diventa il punto di riferimento in mezzo a un gruppo di soli ratti, come se fosse il leader di una band.

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  • Ratti

garfield diet: la verità scomoda sull’inizio (29 marzo 1986)

le diete partono con intenzioni… e spesso con domani

La striscia richiama una dinamica comune: l’avvio di una dieta. Garfield chiede quale giorno sia più spesso scelto per iniziarne una, mentre si rilancia con una risposta che smonta le aspettative. Viene indicato che lunedì sarebbe al secondo posto come popolarità.
La battuta decisiva però ribalta ancora di più la prospettiva: la risposta più frequente è “domani”. In sostanza, resta più facile pianificare che iniziare davvero. Il fumetto sintetizza la discrepanza tra intenzioni e azioni con una conclusione netta.

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garfield e il sogno dello scrittore: jon lo “aiuta” senza volerlo (15 marzo 1986)

grandezza letteraria e ostacolo fisico

Nel periodo considerato, compare un tema ricorrente: Garfield vuole diventare un grande autore. La settimana viene trascorsa tra procrastinazione e fantasie di grandezza, con l’idea che soffrire sia necessario per scrivere. La tensione si scarica quando l’evento inatteso arriva da Jon Arbuckle.
In una dinamica improvvisa, mentre Garfield cammina riflettendo sulla “sofferenza” utile alla scrittura, Jon apre la porta in modo disattento e colpisce il gatto. La scena, però, viene gestita da Garfield come se il dolore fosse proprio la condizione che cercava: la chiusura cita una futura gratitudine legata a un discorso di accettazione, come se il premio fosse già in arrivo.

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  • Jon Arbuckle

garfield e la torta: rispetto selettivo per il cibo (25 febbraio 1986)

odio verso il piano, ma fedeltà alla fame

Questo episodio costruisce l’umorismo attorno a un rapporto altalenante: Garfield e la torta che finisce al centro delle dinamiche con Odie. Nel primo pannello il gatto si avvicina con una torta sopra la testa e uno sguardo decisamente sospetto; Odie, ignaro, non coglie i segnali.
Subito dopo, Garfield cambia atteggiamento. Il gesto successivo è una rinuncia improvvisa: invece di portare a termine l’idea, si gira e se ne va con la torta. Il commento finale ribadisce che il cibo merita considerazione, più di qualunque “gioco” con gli altri. Odie resta invece nell’indifferenza totale, con una naturale reazione da cagnolino.

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  • Odie

garfield e la quiete negata: jon racconta la gestione (13 febbraio 1986)

laziness controllata e distruzioni inaspettate

Qui Jon Arbuckle si rivolge direttamente al lettore con una riflessione: il gatto non è perfetto. Jon riconosce che Garfield è pigro, ma afferma che quella pigrizia è parte della scelta. Il ragionamento è semplice: mantenere il gatto a riposo evita problemi, perché ogni movimento può causare danni.
La gag esplode nell’ultimo pannello, quando l’inquadratura mostra chiaramente che Garfield si è messo a scalare le tende. In pratica, la speranza di una giornata tranquilla si spegne subito, mentre Jon vede crollare ogni tentativo di relax.

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  • Jon Arbuckle

garfield a cena in un istante: il “cameo” che distrugge la ciotola (11 febbraio 1986)

una battuta rapida con zoom e rottura totale

La striscia si apre con Jon che commenta quanto piaccia a certe persone restare a tavola più a lungo. Nel riquadro è visibile la ciotola di cibo di Garfield, riempita fino all’orlo: il contesto rende la battuta quasi inevitabile.
Il secondo pannello introduce un’esplosione improvvisa con un onomatopeia che segnala una rapidità “da fumetto d’azione”. Nel finale, il bowl risulta completamente demolito. La chiusura è affidata a una frase che trasforma il comportamento di Garfield in una presenza scenica ricorrente, come se fosse un “cameo” inserito nella cena: sparisce ogni indugio, resta solo l’impatto immediato.

  • Garfield
  • Jon Arbuckle

garfield originals: continuità del personaggio

In chiusura, la serie risulta legata a produzioni successive: tra le informazioni riportate compare Garfield Originals come ultimo show televisivo. L’esordio televisivo indicato risale al 17 settembre 1988, confermando che il personaggio ha continuato a vivere anche oltre le pagine del fumetto.

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  • Garfield Originals

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