Fantasy: 10 migliori libri pubblicati negli ultimi dieci anni

Contenuti dell'articolo

Negli ultimi dieci anni la narrativa fantasy ha cambiato pelle: sono aumentate le contaminazioni tra generi, cresce la ricerca di storie più inclusive e audaci, e i romanzi moderni mettono al centro le relazioni e la dimensione emotiva dei personaggi. In parallelo, il dibattito sul genere si è ampliato grazie a community e piattaforme social, con l’effetto di portare alla luce titoli capaci di definire “l’età d’oro” recente del fantasy. Seguono alcune proposte che incarnano questa evoluzione, tra urban fantasy, reinterpretazioni del mito e grandi mondi costruiti con regole precise, ma sempre con un focus concreto sulle scelte dei protagonisti.

house of earth and blood (2020): romantasy in chiave urbana

sarah j. maas

Con la spinta di BookTok e Bookstagram, il romantasy è diventato particolarmente visibile, e house of earth and blood è una delle uscite più citate. Il volume, primo libro della serie crescent city, unisce elementi tipici del fantasy—lore, creature soprannaturali e storia d’amore—in un contesto urbano.
L’intreccio si appoggia su un mistero che attira progressivamente in un universo ricco di storia, lotta per il potere e una relazione centrale. L’impianto narrativo costruisce suspense e dinamiche profonde, sostenendo l’attenzione fino alle svolte della trama.

  • sarah j. maas (autrice)

ninth house (2019): magia accademica e tono oscuro

leigh bardugo

ninth house porta al centro alex stern, una giovane donna con un passato traumatico che riceve inaspettatamente una borsa di studio per yale. Il romanzo propone un’idea di “apprendimento magico” più cupa rispetto alla percezione comune del genere: l’ambiente accademico risulta spietato e foriero di pericoli.
Punto di forza della storia è la protagonista: alex non segue il profilo ideale spesso associato alla fantasy tradizionale. Le sue decisioni ruotano attorno alla sopravvivenza, non a un destino predeterminato. Il risultato è un equilibrio riuscito tra crime thriller e fantasy, con attenzione alla componente oscura sotto la patina del prestigio universitario.

  • leigh bardugo (autrice)
  • alex stern (protagonista)

the priory of the orange tree (2019): alto fantasy corale

samantha shannon

Definito come un classico di modern high fantasy, the priory of the orange tree è narrato da più punti di vista: ead, tané, loth e niclays. La storia si svolge in un mondo enorme, spezzato da religione, politica e da una paura antica legata ai draghi.
Il romanzo costruisce un worldbuilding di grande impatto: storia, cultura e sistemi politici sono descritti in modo articolato. Inoltre, il modo in cui i draghi vengono trattati ribalta la narrazione più “familiare” del genere: le creature non sono raffigurate come animali mansueti, ma come una specie temibile, da non sottovalutare.

  • samantha shannon (autrice)
  • ead (punto di vista)
  • tané (punto di vista)
  • loth (punto di vista)
  • niclays (punto di vista)

the house in the cerulean sea (2020): gentilezza, umorismo e affetti

t.j. klune

Pubblicato nel 2020, the house in the cerulean sea conferma la solidità narrativa di t.j. klune. Il romanzo segue linus baker, un funzionario governativo che svolge controlli su orfanotrofi con bambini dotati di abilità magiche. La routine dell’ispettore lascia il posto a una realtà inattesa, trasformando l’assetto del racconto.
Pur senza includere draghi o grandi imprese epiche, l’opera si caratterizza per intimità, comicità e un gruppo di personaggi “improbabili” che finiscono per diventare famiglia. L’effetto generale è quello di una storia che avvolge e riscalda, mantenendo un ritmo accessibile e centrato sulla relazione tra i protagonisti.

  • t.j. klune (autore)
  • linus baker (protagonista)

tress of the emerald sea (2023): favola con regole magiche strutturate

brandon sanderson

tress of the emerald sea rientra nell’universo cosmere ed è un romanzo a sé, ispirato a the princess bride. Pur mantenendo il tono leggero tipico delle fiabe, la storia viene elevata verso un impianto da high fantasy attraverso elementi che richiedono coerenza e disciplina interna.
Il romanzo evidenzia l’approccio ricorrente di sanderson alla costruzione del mondo: il sistema magico risulta ordinato e l’ambiente segue regole fisiche strane ma stabili. La protagonista, tress, parte da un ruolo sottovalutato e poco esperto, per arrivare a una consapevolezza più matura delle proprie capacità e del proprio valore.

  • brandon sanderson (autore)
  • tress (protagonista)

the invisible life of addie larue (2020): immortalità con prezzo immediato

v.e. schwab

Con the invisible life of addie larue, pubblicato nel 2020, v.e. schwab realizza un racconto in cui il passato—francia, 1714—diventa porta d’ingresso a una storia che attraversa secoli. La protagonista, addie laRue, desidera vivere secondo le proprie condizioni, ma finisce intrappolata in un matrimonio e sceglie un patto in stile faustiano per ottenere l’immortalità.
Il rovescio della medaglia è netto: la sua durata eterna comporta una condizione determinante, perché chiunque incontri addie la dimentica subito. Di conseguenza, non si costruiscono legami stabili e diventa difficile pensare a famiglia o connessioni autentiche.
La scrittura lavora intensamente sulla solitudine: dolore, isolamento e bisogno di amare—e di essere amata—sono mostrati con chiarezza e senza scorciatoie. Il libro non propone una missione “salvifica” legata al destino, ma punta sulla tenacia nel lasciare un segno nel mondo.

  • v.e. schwab (autrice)
  • addie larue (protagonista)

babel (2022): storia, linguistica e critica dell’impero

r.f. kuang

babel non parte come un romanzo immediatamente avvincente: i primi capitoli richiedono adattamento: la progressione diventa più efficace quando la trama accelera. Il punto di riferimento è robin swift, un orfano cinese portato in gran bretagna negli anni trenta dell’ottocento dopo la perdita della famiglia per colera. Cresciuto a oxford, robin viene formato in un’istituzione misteriosa chiamata babel, dove studiosi traducono testi provenienti da tutto il mondo.
La componente più distintiva è il sistema magico, presentato in modo piuttosto realistico e collegato a linguaggi e conoscenza. L’opera, però, non si limita a raccontare un percorso personale: si configura anche come una critica a un impero che sfrutta i membri più deboli della società. La lettura non mira a una soluzione netta o “pulita”, spingendo a interrogare la storia.

  • r.f. kuang (autrice)
  • robin swift (protagonista)

the jasmine throne (2021): magia non risolve, conta il potere

tasha suri

the jasmine throne si discosta dall’impostazione più prevedibile del fantasy moderno, spesso ancorato a cornici come europa o america. Il romanzo attinge invece in modo marcato a storia, mitologia e estetiche dell’area south asian, sviluppando un sistema magico che non segue i trope abituali.
Nel racconto la magia non elimina i problemi. Al contrario, emergono manipolazione, propaganda e conflitti politici come forze determinanti. L’attenzione resta su due figure principali: malini e priya, capaci di catalizzare la storia. Pur provenendo da mondi differenti, entrambe vengono modellate da traumi e da un bisogno concreto di sopravvivere in un contesto ostile.

  • tasha suri (autrice)
  • malini (protagonista)
  • priya (protagonista)

the sword of kaigen (2018): guerra, nazionalismo e conseguenze reali

m.l. wang

Ambientato nella regione isolata dell’impero kaigenese, dove le persone della penisola di kusanagi sono note come sword of kaigen, the sword of kaigen si distingue per impatto e struttura emotiva. Il romanzo parte come un racconto classico incentrato sull’addestramento di guerrieri d’élite, per poi trasformarsi in una storia di guerra capace di cambiare completamente l’impressione iniziale.
È un fantasy profondo anche sul piano dei temi: l’autrice non evita una critica al nazionalismo, alle conseguenze della propaganda e alla tendenza a elevare il sacrificio come valore assoluto. La guerra, una volta scoppiata, non viene resa come una vittoria facile per i protagonisti: distrugge famiglie, rovina vite e lascia un segno duraturo nella memoria storica.

  • m.l. wang (autrice)

circe (2018): mito greco con autonomia e voce narrativa

madeline miller

circe, romanzo premiato, lavora su un personaggio spesso percepito in modo semplificato e gli restituisce complessità. Figlia della famiglia divina di helios, la dea del sole, circe viene da subito distinta: non è descritta come potente o perfetta nell’aspetto. Proprio queste differenze la rendono un’esule nelle sale degli dei, dove il potere conta più dell’empatia.
La rilettura del mito è centrale perché sposta l’asse: la circe nota per trasformare uomini in maiali non esaurisce il racconto. Il romanzo conferisce alla protagonista agency, potere e una voce spesso ignorata all’interno del suo mondo. I divinità greche appaiono, ma non oscurano la traiettoria della storia di circe.
L’effetto complessivo è emotivo: la narrazione segue l’evoluzione da figura solitaria e indesiderata a protagonista capace di essere potente a modo proprio, con una spinta verso la crescita personale.

  • madeline miller (autrice)
  • circe (protagonista)

Rispondi