Elden ring: 15 boss più difficili, dal più semplice al più impegnativo

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Elden Ring, sviluppato da FromSoftware, è diventato un punto di riferimento nel panorama RPG grazie a sistemi profondi, un mondo aperto di grande fascino e una narrazione volutamente enigmatica. In questo scenario si inserisce una caratteristica costante: la presenza di boss dalle sfide impegnative, capaci di mettere alla prova tempismo, lettura dei pattern e gestione del posizionamento.
Il percorso fino alle battaglie più dure, tra base game e contenuti successivi, porta a un elenco di incontri particolarmente ostici. Di seguito vengono organizzati i 15 boss più difficili affrontabili in Elden Ring, considerando anche la difficoltà che cresce con l’espansione Shadow of the Erdtree.

15. margit, the fell omen: difficoltà immediata e meccaniche da imparare

incontrato a stormveil castle

Il primo scontro principale che molti incontrano è Margit, the Fell Omen, collocato a guardia dell’ingresso di Stormveil Castle. La funzione è chiara: l’ostacolo opera come una verifica delle abilità prima di procedere verso la prima Legacy Dungeon. È inoltre possibile aggirarlo, ma la sconfitta diventa necessaria per affrontare Godrick the Grafted, indicato come uno dei demigod più accessibili. Per entrare a Leyndell, Royal Capital risultano inoltre richiesti due passaggi legati alla progressione che segue.
La complessità maggiore nasce dal numero di attacchi ritardati, con movimenti che richiedono un tempismo complesso. Proprio per questo, pur risultando duro, lo scontro rappresenta anche un’ottima introduzione alle dinamiche di boss fight tipiche di Elden Ring.

  • Margit, the Fell Omen
  • Godrick the Grafted

14. romina, saint of the bud: scarlet rot e combattimento basato su gestione del veleno

incontrato alla church of the bud

Romina, Saint of the Bud si trova nelle profondità delle Rauh Ruins. Come per molti boss dell’espansione, lo scontro costruisce su capacità acquisite nel gioco base, creando una difficoltà che può mettere in difficoltà quando si affronta il confronto senza una conoscenza solida delle meccaniche.
Dal punto di vista visivo e tattico, Romina è un nemico di grandi dimensioni con tratti parzialmente insettoidi, che mescola caratteristiche biologiche di scorpioni, centopiedi, farfalle e umanoidi. Utilizza più bocche, punture e lance per colpire con una raffica difficile da interpretare.
Il punto cruciale è la gestione della Scarlet Rot. In modo simile a quanto accade con Malenia, viene richiesto di rispondere all’effetto tramite contromisure come Preserving Boluses oppure equipaggiamento resistente alla Rot. Anche con la possibilità di prepararsi in anticipo, il boss resta un avversario rilevante quando l’incontro avviene senza margini di errore.

  • Romina, Saint of the Bud
  • Preserving Boluses
  • Malenia

13. astel, stars of darkness: due livelli di combattimento e controllo dell’arena instabile

incontrato nel yelough anix tunnel

In Elden Ring esistono due battaglie contro Astel: la prima contro Astel, Naturalborn of the Void e la seconda contro Astel, Stars of Darkness. La prima è indicata come l’ultima difficoltà della questline di Ranni the Witch, mentre Stars of Darkness appare più avanti nel gioco, con più HP e un’ulteriore sequenza d’attacchi.
Astel dispone di incantesimi e mosse magiche: lancia meteoriti, usa magia di gravità e può perfino teletrasportarsi. La sfida cresce anche perché l’avvicinamento può generare un colpo d’onda, mentre a distanza è presente un raggio laser capace di infliggere danni.
Il combattimento richiede quindi un confronto sia ravvicinato sia a distanza. La difficoltà non dipende solo dai colpi, ma anche dalla capacità di tenere sotto controllo l’area di scontro, descritta come imprevedibile e a tratti problematica.

  • Astel, Naturalborn of the Void
  • Astel, Stars of Darkness
  • Ranni the Witch

12. bayle the dread: attacchi a distanza e ricompensa legata a una questline

incontrato a jagged peak summit

Durante il viaggio nella Land of Shadow, nell’espansione di Elden Ring, può emergere l’NPC Igon, che maledice un nemico sconosciuto: Bayle. Igon indica la strada verso Jagged Peak, una zona facoltativa con una scalata lunga e pericolosa tra venti violenti e fulmini letali.
In cima si trova Bayle, un drago antico che avrebbe tentato di usurpare il trono di Placidusax. Lo scontro è descritto come duro: Bayle respira fuoco mortale da una posizione distante, salta in aria e ricade con una scarica di danni significativa.
La struttura del confronto sembra pensata per richiedere più tentativi. In termini di progressione non è necessario battere Bayle, ma l’incontro è indicato come molto gratificante: il drago è collegato alla questline di Igon e Igon stesso può essere evocato come alleato per ottenere una rivincita contro il proprio nemico.

  • Igon
  • Bayle the Dread
  • Placidusax

11. draconic tree sentinel: barriera decisiva verso le vie di leyndell

incontrato nelle capital outskirts

Le Tree Sentinels compaiono più volte nel mondo di Elden Ring, ma il caso più noto si trova fuori dall’area introduttiva. L’elenco include un’altra figura particolarmente temibile: il Draconic Tree Sentinel che protegge un ingresso sul retro verso Leyndell, Royal Capital.
Lo scontro, collocato prima di un fog gate, è descritto come una sfida superiore rispetto a quasi tutto ciò affrontato in precedenza. Che si scelga di combattere a cavallo o a piedi, resta un duello di assedio dominante. È agile, difficile da colpire e in grado di lanciare fulmini che richiedono precisione quasi perfetta.
La sua funzione è paragonata a quella di Margit: superarlo apre l’accesso a Leyndell, Royal Capital, considerato un passaggio importante nel cammino verso il boss finale.

  • Draconic Tree Sentinel (Capital Outskirts)
  • Leyndell, Royal Capital

10. rellana, twin moon knight: duello estenuante con combo e aoe

incontrato a castle ensis

Dopo il primo scontro obbligatorio nell’espansione Shadow of the Erdtree, la progressione porta a cercare Castle Ensis. Al termine del dungeon, compare Rellana, ex principessa della Carian Royal Family.
Il boss combatte con due spade: una realizzata in glintstone e l’altra rivestita di fuoco. Il confronto richiama per ritmo e struttura lo scontro con Malenia: salti sul campo, tagli ad ampie traiettorie e combo difficili da leggere. Rellana introduce anche arcane AoE, andando a rendere l’arena più pericolosa durante le fasi più concitate.
Pur non includendo Scarlet Rot, i colpi di Rellana possono essere difficili da contenere nel tempo: la lunghezza delle combo e l’intensità degli attacchi diventano spesso un elemento frustrante. Rellana è indicata come il primo grande ostacolo verso Shadow Keep.

  • Rellana, Twin Moon Knight
  • Divine Beast Dancing Lion
  • Malenia

9. radagon of the golden order: più difficile di quanto sembri e punisce ogni errore

incontrato inside the erdtree

Radagon of the Golden Order è la prima parte del boss finale a due fasi di Elden Ring, insieme all’Elden Beast. Il boss si concentra su attacchi di mischia a corto raggio: possono apparire semplici, ma sono anche molto potenti, capaci di generare difficoltà costanti. Oltre alle mosse corpo a corpo, sono presenti proiettili sotto forma di fascio di fuoco e colpi di schianto.
La difficoltà viene descritta come una combinazione tra ridotta tolleranza e difficoltà nel evitare i colpi. Radagon lascia pochissimo margine e punisce gli errori con danni elevati e combo devastanti.

  • Radagon of the Golden Order
  • Elden Beast

8. mohg, lord of blood: trasformazione di fase e spell non bloccabile

incontrato a mohgwyn palace

Mohg, Lord of Blood risulta relativamente fuori mano: chi non cerca Varre o non attraversa le Consecrated Snowfields potrebbe non incontrarlo. È possibile vedere un’illusione di Mohg nella Cathedral of the Forsaken, ma il confronto vero avviene nel luogo dedicato ed è descritto come più intenso.
Mohg usa incantesimi magici facilmente schivabili quando letti correttamente, ma collegandosi causano danni considerevoli. La fase più pericolosa emerge quando la barra della vita scende sotto la metà: in quel momento il boss lancia un incantesimo di sangue non bloccabile sull’intera schermata.
Nella seconda fase Mohg assume una forma alata, ottenendo maggiore velocità e un raggio d’azione più esteso. Anche se non viene indicato come il boss opzionale più duro di Elden Ring, esistono strategie per aggirarlo, ma affrontandolo direttamente il confronto richiede preparazione. Inoltre l’incontro è necessario per iniziare Shadow of the Erdtree, rendendolo meno “facoltativo” rispetto a quanto accade all’avvio del gioco.

  • Mohg, Lord of Blood
  • Varre
  • Cathedral of the Forsaken

7. the godskin duo: doppio avversario, velocità e resurrezioni continue

incontrato a crumbling farum azula

Gestire Godskin Apostle e Godskin Noble da soli può essere irritante, ma affrontarli insieme rende l’esperienza particolarmente complessa. La coppia è descritta come tra le più criticate nell’intera raccolta di FromSoftware. Le lamentele sui boss in modalità duo sono frequenti e questo confronto non fa eccezione.
Entrambi i nemici sono molto rapidi e accelerano ulteriormente al passaggio di fase, con attacchi che possono colpire da diverse distanze: la presenza di proiettili facilita ingaggi simultanei da angolazioni differenti. L’aspetto più problematico è la necessità di combattere più volte lo stesso set di minacce, perché le figure resuscitano finché l’intera barra di salute non viene svuotata completamente.

  • Godskin Apostle
  • Godskin Noble
  • Crumbling Farum Azula

6. godfrey, first elden lord: pressione costante e fase finale ancora più aggressiva

incontrato a leyndell, ashen capital

Godfrey fu il primo Tarnished dopo l’esilio dalle Lands Between, ma torna a Leyndell, Ashen Capital quando l’avanzamento porta a minare l’ordine aureo. Lo scontro è descritto come estremamente aggressivo: il boss impugna una battleaxe in grado di infliggere danni elevati.
La prima fase alterna movimenti lenti a una cadenza difficile da seguire. Un elemento ricorrente sono gli shock wave debilitanti prodotti schiacciando a terra con i passi. La seconda fase, invece, riporta Godfrey alla sua identità di Hoarah Loux, Warrior. Per ottenere questo passaggio, Serosh viene tolto dalla schiena: Serosh avrebbe dovuto sopprimere la parte più sanguinaria di Godfrey, permettendo un comportamento coerente con il ruolo di lord.
La trasformazione modifica drasticamente lo stile di combattimento: Hoarah Loux combatte a mani nude, in modo ancora più spietato. Nella descrizione della sfida, questo rende il confronto il boss più impegnativo della parte finale di Elden Ring, superando l’ostacolo rappresentato da Radagon.

  • Godfrey, First Elden Lord
  • Hoarah Loux, Warrior
  • Serosh
  • Radagon of the Golden Order

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