Dungeons & dragons 5e 15 migliori classi homebrew da giocare a casa

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Dungeons & Dragons 5e mette a disposizione una vasta scelta di classi nei manuali ufficiali, ma l’universo del gioco vive anche grazie alle creazioni homebrew. Le classi sviluppate dai fan nascono per offrire idee alternative, ruoli diversi e meccaniche che esplorano aspetti non sempre approfonditi dalle regole pubblicate. Con la quinta edizione, uscita nel 2014, è stato più semplice per i giocatori costruire abilità e percorsi originali mantenendo la compatibilità con il sistema.
Di seguito compaiono alcune tra le proposte homebrew più note, presentate con caratteristiche e impostazioni specifiche. La selezione include classi che ruotano attorno al supporto in combattimento, all’uso strategico di malocddizioni, a capacità “mentali” stile psionico, fino a chi unisce armi e incantesimi in chiave gish.

troubador (by somanyrobots): musica come supporto in battaglia

doubling down on bard con “magical musicians”

Il bardo classico può essere efficace, ma spesso la componente musicale rischia di passare in secondo piano rispetto al combattimento. Il troubador contrasta questa tendenza: l’idea centrale è che le canzoni restino al centro dell’identità della classe. In pratica, i Troubadors usano la musica per aiutare gli alleati, così da ricoprire un ruolo più vicino a quello di un Paladino orientato al supporto, invece di essere solo intrattenimento personale.
In combattimento, le opzioni includono abilità capaci di accelerare il gruppo e altre pensate per distrarre i nemici. La gestione può diventare complessa per tutto il gruppo, ma quando tutti partecipano attivamente il campo di battaglia cambia tono e ritmo.

  • rollicking rondo (aumenta la velocità agli alleati)
  • taunting tarantelle (attira e distrae i bersagli)

accursed (by ross leiser): una classe costruita sulla maledizione

an afflicted class che trasforma il fardello in forza

Le maledizioni raramente vengono viste come un vantaggio immediato per una classe. L’homebrew accursed, ideato da ross leiser, ribalta la prospettiva: la classe è descritta come una via in cui le difficoltà diventano punti di forza. Il tipo di maledizione determina la direzione evolutiva del personaggio: il tema non è “subire un effetto”, ma impiegarlo in modo mirato.
Le maledizioni disponibili includono diverse varianti, ognuna con un proprio impatto sul gioco. Ne è un esempio la curse of misfortune, associata a capacità legate alla gestione della fortuna e del destino. La proposta include anche un pacchetto di strumenti magici: la classe dispone di 16 incantesimi nuovi utilizzabili da vari “brand” dell’Accursed, con adattamenti pensati anche per altre classi, principalmente warlock.

  • lycanthropy
  • misfortune
  • possession
  • armament
  • vampirism
  • brand di incantesimi (16 incantesimi nuovi)
  • adattamenti per warlock

the cipher (by lightningopal): adattamento di un ruolo “mentale”

an adaptation of a pillars of eternity class

pillars of eternity (2015) di obsidian includeva una classe chiamata cipher, un’entità rara capace di raggiungere la mente degli altri e manipolarne le anime. lightningopal ha ricreato questo concetto per dungeons & dragons, rendendolo utilizzabile al tavolo tramite regole pensate per il gioco di ruolo da scrivania.
La classe è ancora soggetta a modifiche, ma l’impianto intende comportarsi come un semi-caster psionico. I poteri magici dipendono da attacchi fisici: la magia cresce attraverso azioni in combattimento, con una traduzione immediata in dinamiche aggressive—il freno principale è rappresentato soprattutto dal piano etico.

swordmage (by the arcane athenæum): gish tra magia e corpo a corpo

the best of both magic and physical fighting world

Nel mondo di d&d esiste l’idea del “gish”, cioè del combattente che mischia abilità magiche e attacchi fisici. Nei manuali ufficiali il ruolo è però meno presente di quanto la popolarità del concetto farebbe immaginare. L’homebrew swordmage di the arcane athenæum mira a colmare questa lacuna, chiamando in causa un’estetica coerente con chi impugna armi e modella la magia in combattimento.
Il Swordmage viene presentato come ispirato alla classe della quarta edizione con un mix che include componenti paladine e influenze riconducibili al modello magus di Pathfinder. L’impostazione è pensata per ottenere un risultato giocabile in modo energico: non manca chi lo giudica potenzialmente “troppo forte” in prima battuta, ma rimane comunque una proposta discussa per l’impatto e per la resa al tavolo, anche in seguito a bilanciamenti.

the illrigger (by mcdm): paladini, ma con sigilli e atmosfere più scure

paladins but darker con combat magic seals

Creato da mcdm productions, collegata al DM matt colville, l’illrigger è una classe custom che impiega sigilli magici complessi durante il combattimento. Pur richiamando in parte l’identità del Paladino, si distacca sul piano ideologico: il contesto vede questi cavalieri al servizio di archdevils, risultando particolarmente coerenti con campagne orientate al lato oscuro.
La prima versione veniva spesso considerata sbilanciata; una revisione più recente risponde ad alcune critiche. Resta però un punto pratico: la versione aggiornata risulta un prodotto a pagamento. Il testo indica un prezzo di 11,99$ tramite mcdm e 14,99$ tramite d&d beyond. In un panorama dove molte classi homebrew di qualità sono gratuite, questo aspetto incide sulla scelta di chi valuta di investire.

the summoner (by yojimno): evocare un alleato sul campo

inspired by summoners da final fantasy

La classe the summoner nasce da yojimno, con ispirazione dai giochi final fantasy. In particolare, viene citato un sistema vicino a quello usato da summoner come yuna in final fantasy x. In termini di ruolo, l’idea è semplice e diretta: il Summoner è in grado di evocare un mostro per combattere insieme durante le scene d’azione.
La classe presenta diverse sottoclassi che determinano quali creature possano essere richiamate. Le evocazioni variano per stile e abilità, arrivando fino a opzioni come creature simili a treant o strutture come un’armatura senziente. Per la componente “da incantatore”, l’ispirazione richiama warlock, ma il creatore ha scelto di evitare di rendere il Summoner eccessivamente potente sul lato casting, per mantenere una differenza netta rispetto ad altre scelte magiche.

  • evocazioni con sottoclassi dedicate
  • creature humanoidi in stile treant
  • evocazioni come armature senzienti
  • spellcasting ispirato a warlock

the muscle wizard (by the finger): spellcasting e pugni al centro

a punch-focused d&d spellcaster

Per alcuni giocatori è interessante chiedersi cosa accadrebbe se la potenza del mago si unisse alla brutalità del corpo a corpo. La proposta muscle wizard risponde in modo volutamente ironico: inizialmente nasce come concept scherzoso e viene poi strutturata con linee guida per permettere di giocarla. L’homebrew è associato a reual nathan onyrian, citato come autore delle regole di utilizzo.
La caratteristica distintiva è lo spell “fist”, che consente di infliggere un colpo potente usando sia un’azione sia un’azione bonus. Nonostante l’idea derivi da una gag, l’umorismo fuori asse e la particolarità della meccanica rendono la classe popolare tra chi cerca campagne meno solenni, con momenti in cui è possibile lanciare Fist anche solo per cambiare ritmo alla sessione.

the artificer (by weirdo whoever): inventori con magia e regole adattate

magic and mechanics combine

Molti tentano di creare un Artificer homebrew, ma la versione firmata weirdo whoever si distingue perché costituisce una seconda versione del concept. L’obiettivo è farla aderire meglio alle regole base di d&d e differenziarla dalla classe ufficiale di 5e.
Questa interpretazione consente diversi stili di build, con esempi che vanno da un gunsmith a distanza a un knight in armatura ad alto assorbimento di danni. È presente anche una specializzazione legata alla gestione di creature: effigy master, descritta come capace di comandare bestie meccaniche.

  • battle artificer (varie configurazioni)
  • gunsmith a distanza
  • tanky knight in armatura meccanica
  • effigy master (bestie meccaniche)

inventor (by kibbles tasty): artificer con maggiore profondità

an alternative take on the artificer

L’inventor di kibbles tasty è indicato come una delle prime classi homebrew realizzate dal creatore e rimane una delle più note. La versione proposta amplifica l’Artificer originale, introducendo più profondità e migliorando la giocabilità. L’Inventor viene presentato come un personaggio sempre curiosante, in continua evoluzione, impegnato a mettere a punto le proprie creazioni.
La classe definisce una specializzazione artigianale, che orienta la crescita del personaggio nel tempo. L’impostazione lascia spazio a creazioni che vanno dalla realizzazione di cannoni con potenziamenti al tuono fino a possibilità più spinte come la “forbidden craft of flesh” per dare vita all’attrezzatura. Non è una scelta adatta a chi cerca un modello lineare, ma per chi apprezza l’Artificer come matrice creativa rappresenta un’alternativa ampia.

the shaman (by patrick mitrega): potere rituale e spiriti

ritual power con d&d flair

La classe shaman proposta da patrick mitrega ha attraversato numerose iterazioni e bilanciamenti. L’impianto ruota attorno a un’idea specifica: come Shaman, i giocatori utilizzano lo spirito per comunicare con i morti e portare avanti rituali di vario tipo.
La quarta versione della classe risulta disponibile su dmsguild con formula pay-what-you-want, quindi scaricabile anche a costo zero tramite donazione. Sul piano della struttura, sono previste due sottoclassi principali. Il percorso journey of harmony è focalizzato sul supporto curativo, mentre journey of wrath privilegia lo scontro. I due sentieri portano a esperienze di gioco differenti, ma entrambi restano pensati per risultare efficaci e soddisfacenti.

  • journey of harmony (guarigione e supporto)
  • journey of wrath (combattimento)
  • comunicazione con i morti tramite poteri spiritici

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