Superman originale: il finale canonico a 40 anni di distanza e perché è tra i migliori di alan moore

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Nel passaggio di consegne tra le versioni del Superman, la DC stabilì un addio “definitivo” per il personaggio classico. La cornice era quella della grande virata narrativa legata a Crisis on Infinite Earths, con molti elementi della storia quasi interamente azzerati. In questo contesto, venne deciso di costruire una conclusione capace di rendere giustizia all’eroe e di dare ai lettori di lunga data un momento conclusivo coerente con il mito nato negli anni. Un racconto pensato per dare una risposta alle domande rimaste sospese e, soprattutto, per chiudere davvero il cerchio del Man of Tomorrow.

superman in “superman #423” e “action comics #583”: addio ufficiale

Il commiato del Superman classico venne assegnato a Superman #423 e a Action Comics #583. La struttura narrativa puntava a offrire una storia conclusiva che sapesse unire la memoria del passato alla necessità di un finale netto. Alla scrittura di Alan Moore si affiancarono due disegnatori con un ruolo preciso: Curt Swan, per anni riferimento tra gli artisti storici di Superman, e George Perez, autore capace di collegare l’estetica di decenni diversi.
Il progetto mirava a rispondere al quesito centrale legato all’identità del simbolo e al suo destino. Il titolo della storia—“Whatever Happened to the Man of Tomorrow?”—fungeva da promessa: chiarire il “dopo” e costruire un’uscita di scena credibile, inevitabile e definitiva.

  • Alan Moore, sceneggiatore della storia
  • Curt Swan, artista
  • George Perez, artista

alan moore tortura superman: il peso emotivo del finale

In “Whatever Happened to the Man of Tomorrow?”, Alan Moore sottopone il protagonista a un percorso estremamente doloroso, con momenti che rompono l’immagine tradizionale dell’eroe invincibile. Una parte decisiva della narrazione avviene quando Superman si ritrova in un luogo simbolico e riservato: la Fortress of Solitude. Lì il personaggio appare vulnerabile, mentre il racconto mette in evidenza la dimensione mentale ed emotiva, non soltanto la forza fisica. La scena si concentra su un pianto sincero e quasi “inumano” per come il mito lo rappresenta normalmente, proprio per sottolineare la frattura interiore.

come viene spezzata la forza di superman

Per arrivare a quel punto, Moore sceglie una strada meno lineare di quella più immediata. In molte storie, la sofferenza del supereroe viene spesso collegata a un colpo diretto come l’uccisione di Lois Lane. Qui, invece, l’idea di base è che Superman non ami soltanto una persona: ama tutte le persone. Per spezzarlo, la narrazione costruisce un insieme di eventi che colpiscono l’equilibrio dell’eroe a livelli diversi, fino a rendere irreversibile la frattura.
Gli snodi principali portano prima Bizarro al suicidio. La logica esposta dal personaggio è legata alla propria natura di “duplicato imperfetto”: se Superman è vivo, Bizarro non potrebbe che essere morto. Da lì la storia accelera verso un danno ulteriore e radicale: la rivelazione dell’identità segreta di Superman al mondo. In questo modo, la possibilità di “appartenere” davvero all’umanità viene negata in modo definitivo.

  • Bizarro, autore dell’atto che spezza l’equilibrio
  • Toyman, coinvolto nella rivelazione dell’identità
  • Prankster, coinvolto nella rivelazione dell’identità
  • Pete Ross, amico storico colpito dagli eventi

fortress of solitude e presagi: la consapevolezza dell’ultimo giorno

Il risultato di questi colpi è una trasformazione drastica del ruolo di Superman nella quotidianità. Il protagonista viene costretto a lasciare Metropolis e a trasferirsi in modo permanente nella Fortress of Solitude. L’obiettivo diventa uno solo: tenere lontani i nemici da Lois e dal Daily Planet, proteggendo chi, nella sua vita, conta davvero.
All’interno della fortezza, la narrazione aggiunge un ulteriore livello di inquietudine: compare Supergirl, ma non come presente stabile. Si tratta di una versione proveniente dal futuro, legata a un periodo in cui aveva avuto un ruolo nell’addestramento con la Legion of Super-Heroes. La Legion è presente anche con un gesto simbolico: consegna una piccola statua di ringraziamento, come riconoscimento per quanto Superman ha fatto. La verità, però, è più dura: la Legion conosce già che si tratta degli ultimi giorni del protagonista. Anche Superman, di conseguenza, acquisisce la stessa consapevolezza.

Nel momento finale, restando solo, Superman affronta l’estremità del destino con un pianto che chiude la catena degli eventi.

perché alan moore sceglie superman: amore, tragedia e “happily ever after”

Alan Moore, negli anni, ha espresso più volte una posizione critica verso i supereroi. Eppure non è arrivato al fumetto per caso: la sua formazione creativa è legata alla passione cresciuta durante l’infanzia, con Superman al centro dell’interesse personale. Anche quando la storia propone passaggi duri e martellanti per l’eroe, l’elemento di fondo rimane un segno d’affetto verso Metropolis, verso i personaggi della “galassia” di Superman e verso le figure che popolano il suo mondo.
Il racconto conduce a tragedie che colpiscono sia alleati sia nemici, includendo la morte di Lana Lang, Jimmy Olsen e Krypto. La sequenza arriva al punto più difficile: Superman, vedendo persone attorno a lui morire e comprendendo che la violenza non trova fine, arriva a una conclusione drastica. L’unica via proposta per chiudere la spirale è distruggere se stesso, nel senso di spegnere definitivamente il proprio potere.

kryptonite dorata e rinuncia ai poteri

Nella parte finale della vicenda, Superman entra in una stanza che contiene gold kryptonite, interrompendo per sempre la propria capacità di agire da superuomo. La rinuncia diventa definitiva, e con essa si spegne il pericolo che continuerebbe a scatenare le reazioni avverse.

  • superman, l’unico a compiere l’atto conclusivo
  • gold kryptonite, elemento chiave nella rinuncia definitiva ai poteri
  • Lois Lane, presenza nella nuova prospettiva narrativa

la chiusura del mito: l’eredità di superman nel “man of tomorrow”

La conclusione non si limita alla tragedia. La narrazione mostra cosa accade davvero dopo l’ultimo giorno: Superman non resta intrappolato nel solo destino da creatura invulnerabile, ma viene presentato come persona comune. In questo quadro, il protagonista sposa Lois Lane e insieme hanno un figlio. Il figlio viene descritto con un tratto insolito, capace di trasformare il carbone in diamante, segnale che l’eredità continua anche quando i poteri dell’eroe classico cessano.
La promessa finale, quindi, è che il simbolo non scompare: esiste una continuità, perché l’idea di Superman rimane. La storia, pur con uno stile sempre più cupo e concreto tipico dell’epoca, insiste su un principio: anche cambiando ciò che l’eroe può fare, Superman resta Superman, e proprio per questo il personaggio conquista ancora i lettori.

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