Star wars prossimo film dopo mandalorian e grogu: per chi non ha amato la serie

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Il nuovo film Star Wars di casa Lucasfilm, The Mandalorian and Grogu, è appena arrivato nelle sale e sta costruendo una ricezione molto dibattuta. A fronte di incassi iniziali solidi, la risposta di critica e pubblico presenta differenze nette, con osservazioni ricorrenti sul taglio più vicino alla serie tv che al grande schermo. Sullo stesso sfondo, emergono elementi che indirizzano l’attenzione verso il prossimo capitolo cinematografico, Star Wars: Starfighter, presentato come un progetto con scala più ampia, personaggi nuovi e un ritorno legato alla Forza.

the mandalorian and grogu: esordio al box office e confronto tra critica e pubblico

La pellicola, rilasciata in data 22 maggio, rappresenta il primo film Star Wars arrivato in sala dopo il 2019, quando uscì The Rise of Skywalker. Il film prosegue direttamente l’arco narrativo di The Mandalorian stagione 3, seguendo Din Djarin e Grogu. In questa nuova tappa rientra Pedro Pascal, con una presenza in scena più visibile rispetto al passato.

Al box office l’avvio risulta prevedibile e misurato: nei primi quattro giorni il totale globale è indicato intorno a 160 milioni di dollari, con circa 100 milioni provenienti dal mercato domestico. In ambito nazionale l’esordio risulta il più basso del franchise, al di sotto di Solo: A Star Wars Story (2018). Il dato però viene bilanciato dal fatto che il budget di produzione del nuovo film viene riportato anch’esso vicino a 160 milioni, rendendo il paragone più equilibrato.

La valutazione del pubblico e quella della critica, invece, non coincidono. Su Rotten Tomatoes il punteggio critico viene indicato al 62%, mentre quello degli utenti sale fino a 89%. Sul piano delle reazioni dei fan, il riscontro generale risulta migliore rispetto alla critica, pur non mancando giudizi negativi da parte di una parte della community.

  • 62% critica (rottentomatoes)
  • 89% pubblico (rottentomatoes)

le principali critiche: film “da episodio” e scala percepita come insufficiente

Le contestazioni più frequenti riguardano la sensazione che l’opera possa somigliare a un episodio esteso della serie televisiva, più che a un vero film pensato per il cinema. Un’altra parte dei commenti evidenzia una dimensione narrativa percepita come troppo contenuta, quindi non in linea con l’impatto atteso per un capitolo destinato al grande schermo.

In questo contesto, l’attenzione si sposta verso la prossima produzione prevista per il futuro prossimo, Star Wars: Starfighter, descritta come un film impostato su una scala maggiore e su elementi distintivi, tra cui la presenza di luci al plasma (lightsabers).

  • Impressione di episodio televisivo più che film
  • Scale e impatto ritenuti non sufficienti
  • Attesa per maggiore dimensione nel prossimo progetto

star wars: starfighter punta su una scala più ampia per il cinema

Star Wars: Starfighter viene indicato come diretto da Shawn Levy, già regista di Deadpool and Wolverine. La sceneggiatura è attribuita a Jonathan Tropper. Il film si differenzia anche per la composizione del cast: viene descritto come un gruppo di interpreti molto noto, con la presenza di Ryan Gosling, Amy Adams, Mia Goth e Matt Smith.

La scelta di un cast “di richiamo” viene letta come un segnale di film adatto a un’uscita cinematografica, in linea con le aspettative di chi non ha apprezzato The Mandalorian and Grogu. Oltre ai nomi, viene sottolineato un ulteriore fattore determinante: l’impostazione del racconto prevede il coinvolgimento della Forza.

  • Shawn Levy (regia)
  • Jonathan Tropper (sceneggiatura)
  • Ryan Gosling
  • Amy Adams
  • Mia Goth
  • Matt Smith

ritorno della forza: da un’assenza di lightsabers a un nuovo focus sui jedi e sui sith

Un elemento rilevante riguarda il fatto che The Mandalorian and Grogu è il primo film Star Wars di questa decade a non includere lightsabers. Questo viene indicato come un passaggio significativo per la saga, soprattutto considerando quanto la serie prenda in considerazione temi legati a Jedi e Sith. In parallelo, Starfighter viene presentato come un progetto che riporta la Forza al centro dell’esperienza sul grande schermo, con la distanza temporale tra le uscite riportata a circa otto anni.

Al momento non emergono dettagli estesi sulla trama, ma vengono riportate dichiarazioni ufficiali: il film seguirebbe un ragazzo sensibile alla Forza e un suo zio durante un viaggio attraverso la galassia, mentre nuovi pericoli li seguono e li mettono alle strette.

  • assenza di lightsabers in The Mandalorian and Grogu
  • presenza di una componente legata alla Forza in Starfighter
  • Possibile arrivo di lightsabers rossi nel nuovo film

star wars: starfighter introduce personaggi nuovi e inediti

Starfighter viene messo a confronto con The Mandalorian and Grogu anche per un’altra ragione: il cast di personaggi. La pellicola collegata alla serie televisiva viene descritta come composta quasi interamente da figure già note, con pochissimi elementi realmente nuovi nel gruppo principale di eroi e antagonisti. Anche personaggi come Rotta e le gemelle Hutt, pur esplorati in modo approfondito nel nuovo film, sarebbero già stati introdotti in precedenza.

Al contrario, Starfighter viene indicato come caratterizzato da un intero cast di personaggi nuovi. Tra i protagonisti già citati, Flynn Gray interpreta un bambino sensibile alla Forza, mentre Ryan Gosling veste i panni dello zio incaricato di accompagnarlo lungo la galassia. Sul versante dei villain vengono segnalati Mia Goth e Matt Smith come due figure del lato oscuro, collocate come le prime nuove presenze di antagonisti legati al lato oscuro introdotte dopo la sconfitta ufficiale dei Sith in The Rise of Skywalker.

L’arrivo di nuove figure viene considerato un elemento capace di aumentare l’interesse, anche perché il loro destino non sarebbe già determinato da conoscenze precedenti, rendendo il percorso narrativo più imprevedibile.

  • Flynn Gray: bambino sensibile alla Forza
  • Ryan Gosling: zio incaricato del viaggio
  • Mia Goth: villain del lato oscuro
  • Matt Smith: villain del lato oscuro

star wars: starfighter ambientato in un periodo diverso e inesplorato

La collocazione temporale di Starfighter rappresenta un ulteriore punto di distinzione. Il film viene indicato ambientato cinque anni dopo Episode IX: The Rise of Skywalker. Questo posizionamento renderebbe il racconto più lontano rispetto ad altre storie recenti, con la conseguenza che la pellicola si muoverebbe in un’area definita come non ancora esplorata dal canone.

In questo arco cronologico, viene specificato che i Sith non sarebbero più presenti, e sarebbero assenti anche i personaggi principali della trilogia originale. Per la trilogia sequel, i leader risultano comunque ancora attivi nel periodo considerato, ma non vengono riportate conferme ufficiali sulla loro eventuale comparsa.

Viene inoltre evidenziato che Starfighter avrebbe maggiore libertà narrativa rispetto a produzioni ambientate in epoche più vicine alle sequenze future. Un confronto viene fatto con le storie collegate a The Mandalorian, la cui collocazione sarebbe circa vent’anni prima dell’arrivo del Primo Ordine, elemento che limita gli sviluppi troppo “grandi”. Nel caso di Starfighter, invece, il fatto che non si tratti di un prequel legato a un’altra specifica storia permetterebbe di esplorare nuove traiettorie.

  • +5 anni dopo The Rise of Skywalker
  • Sith assenti nel periodo
  • Trilogia originale: personaggi principali non presenti
  • Trama non vincolata come un prequel: maggiore spazio di manovra

uscita, regia e quadro operativo di star wars: starfighter

Per Star Wars: Starfighter vengono riportati anche alcuni dati di produzione essenziali: la direzione artistica è affidata a Shawn Levy e la data d’uscita indicata è il 28 maggio 2027. Questi riferimenti collocano il progetto come prosecuzione dell’attenzione verso un cinema Star Wars con maggiore impatto, maggiore scala e un ritorno più deciso a elementi legati alla Forza.

  • Data di uscita: 28 maggio 2027
  • Regia: Shawn Levy

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