Peter jackson forgotten action franchise aggiornamento dopo 15 anni: perché vale ancora la pena

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La saga cinematografica dedicata a Tintin continua a tenere banco grazie a un aggiornamento che riaccende l’interesse verso il futuro. Tra carriera di regia e attività da produttore, il percorso di Peter Jackson si intreccia con le vicende di una delle avventure più note del fumetto europeo, già impostata per sviluppi successivi e ora nuovamente in movimento.

peter jackson e tintin: un progetto nato nel tempo

Peter Jackson non è definito da un ritmo produttivo continuo, ma dalla solidità dei risultati. Dopo il signore degli anelli, l’autore non ha avuto bisogno di moltiplicare le uscite per consolidare la propria reputazione, sostenuta anche da king kong e dalla componente horror di braindead. Accanto alla regia, hanno rafforzato la sua presenza anche il lavoro documentaristico con they shall not grow old e the beatles: get back. Negli ultimi anni, inoltre, l’attività si è spostata con più intensità verso il ruolo di produttore, mantenendo legami con il franchise della Terra di Mezzo e partecipando a progetti come district 9 e mortal engines.
Nel 2011, un ulteriore tassello è stato rappresentato da the adventures of tintin. L’adattamento in motion capture nasce come trasposizione dell’universo di Hergé: un fumetto con un protagonista spesso coinvolto in equivoci, indagini e manovre intricate. Il film ha avuto una gestazione lunga, legata a un progetto a cui steven spielberg si sarebbe dedicato da anni, ma che ha preso slancio quando Spielberg ha collaborato con Jackson e ha deciso di passare da un’impostazione più vicina al live action a una realizzata con animazione.
La struttura creativa messa in campo è stata pensata come un incrocio di esperienza e scrittura: regia e produzione tra grandi nomi, con sceneggiatura affidata a edgar wright, steven moffat e joe cornish.

personaggi e figure coinvolte (come indicati nella fonte):

  • peter jackson
  • steven spielberg
  • kathleen kennedy
  • edgar wright
  • steven moffat
  • joe cornish

the adventures of tintin: perché è stato sottovalutato

the adventures of tintin non è passato inosservato in assoluto. Sul piano dei riscontri, il film ha ottenuto un punteggio nella fascia circa 70-75 su Rotten Tomatoes e ha superato i 370 milioni di dollari al botteghino. Nonostante questi dati, la percezione del pubblico e della critica nel tempo non ha restituito lo stesso livello di riconoscimento che ci si sarebbe potuti aspettare.

Dal punto di vista dell’adattamento, la trasposizione si è mantenuta abbastanza fedele a ciò che le storie di Hergé presentano. Sono stati conservati elementi investigativi e un tono di grazia tipica dei fumetti, evitando di trasformare l’esperienza in una semplice corsa d’azione pensata solo per un pubblico giovane. Pur unendo motivi tratti da più racconti, la fusione risulta scorrevole anche per chi non conosce la separazione tra un volume e l’altro.
Le critiche emerse al momento del debutto hanno puntato sul profilo visivo. In prospettiva, però, il lavoro animato può essere letto anche in continuità con un’idea: una resa in live action integrale avrebbe probabilmente esposto maggiori rischi. A distanza di anni, la resa dell’animazione appare inoltre invecchiata meglio rispetto ad alcune produzioni più recenti.
Un elemento che ha accumunato le discussioni intorno al film a quelle legate a il signore degli anelli riguarda il bilanciamento tra materiale originale e scelte più moderne: una quota di sfumature e di spinta del testo di partenza viene ridotta per adottare un approccio più orientato al grande pubblico. Nel caso di Tintin realizzato con motion capture, la fonte indica comunque un tentativo di equilibrio tra autenticità e necessità di blockbuster.

aggiornamento sequel the adventures of tintin: script in lavorazione

Dopo anni di attese e rinvii, l’ultima informazione disponibile indica un passo concreto verso il futuro del franchise. In un aggiornamento comunicato a maggio 2026, è stato confermato che peter jackson sta lavorando alla sceneggiatura del secondo the adventures of tintin, insieme a fran walsh. La fonte specifica che, per questo sviluppo, Jackson appare intenzionato a trovarsi ancora una volta nel ruolo centrale destinato alla regia, come avvenuto nella prima esperienza.
La necessità di non chiudere il racconto dopo un solo film è presentata come un passaggio naturale: l’attrattiva comica di Tintin si basa su un giornalista ingenuo ma costantemente coinvolto in guai, tra crimine organizzato, inganni complessi e vicende internazionali. Le storie, inoltre, sono collegate tra loro come un itinerario di luoghi diversi, con amicizie che si rafforzano lungo la progressione narrativa. In questo senso, la fonte evidenzia che il film del 2011 aveva già iniziato a percorrere quella strada, soprattutto nella costruzione delle relazioni con figure chiave.

relazioni e dinamiche principali citate nella fonte:

  • capitano haddock
  • professor calculus

perché i tempi lunghi non pesano come in altri casi

Un’attesa di 15 anni per una notizia sul seguito, di norma, potrebbe risultare insufficiente. Nel caso di Tintin, la fonte sostiene che la situazione cambia. Le opere di Hergé non risultano in declino e l’interesse per il personaggio non appare scemare. Inoltre, la scelta tecnica della motion capture permette di riprendere ruoli anche senza che l’età diventi un ostacolo sostanziale.
La notizia arriva quindi a chiudere le domande accumulate nel tempo: the adventures of tintin riceverà un seguito e peter jackson risulta impegnato direttamente sulla lavorazione dello script. La lunga pausa termina, e l’obiettivo diventa quello di rivedere Tintin tornare in scena con la sua identità iconica.

cast e continuità attoriale (come indicato nella fonte):

  • jamie bell (inquadrato come interprete di Tintin nella versione del 2011)

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