Far side comics battute esilaranti che fanno ridere senza fermarsi

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La comicità di The Far Side di Gary Larson prende forma soprattutto grazie alle caption, spesso decisive quanto l’immagine. Nei materiali raccolti dal periodo tra 1984 e 1985, emerge un’evoluzione: battute più dialogo-dipendenti, gag più stratificate e scenari in cui l’assurdo prende il controllo della scena, con personaggi che parlano, fraintendono o ignorano segnali evidenti. Di seguito vengono riproposti diversi esempi chiave, con focus sulle trovate narrative più riconoscibili e sulla costruzione del colpo comico.

il periodo 1984-1985: dalla curiosità locale al fenomeno nazionale

Nei fumetti raccolti, le opere datate 1984 e 1985 si collocano mentre Gary Larson sta entrando in una fase definita come il secondo atto della propria carriera. In quel passaggio The Far Side passa da manifestazione circoscritta a fenomeno di portata nazionale. Parallelamente aumenta la componente di scrittura: le battute diventano più complesse e più spesso basate su dialoghi e interazioni verbali.
In questa fase i contenuti risultano anche più sperimentali dal punto di vista strutturale: non ci si limita alla frase-punchline fissa, ma vengono introdotte scene più articolate, con umorismo che scaturisce dall’incastro tra situazione e parole. È un periodo di intensa produzione in cui emergono lavori considerati tra i più iconici della serie.

the far side on the meaning of life: la matematica porta allo 0

prima pubblicazione: 17 settembre 1984

In una delle vignette più note del 17 settembre 1984, un scientist parla con sicurezza e sostiene che, tramite un’espressione matematica, sia stata determinata la finalità dell’universo. L’effetto comico però deriva dal controllo dei dettagli: osservando l’equazione, risulta che l’intero ragionamento si chiude con un valore finale che equivale a 0. La scoperta, in teoria, dovrebbe avere conseguenze gigantesche, ma nel fumetto la reazione del personaggio è inattesa: entusiasmo per l’aver “risolto” il problema, senza preoccuparsi delle implicazioni.
Il meccanismo funziona anche grazie alla coerenza tra testo e immagine: la gag nasce da un doppio livello, dove la battuta non dipende solo dalla caption, ma anche dalla costruzione visiva della scena.

  • scienziato
  • collega

the far side produces the most macabre puppet show ever: natura contro “uomo”

prima pubblicazione: 18 settembre 1984

Tra i classici più cupi e al tempo stesso divertenti del catalogo, compare una scena in cui un orso usa i teschi di due escursionisti come se fossero marionette. L’orso li impiega per intrattenere i cuccioli riproducendo gli ultimi momenti legati alla sorte delle due persone. La battuta si regge su un linguaggio diretto e su una costruzione “da teatro”, resa più inquietante dal contrasto tra la normalità dell’attività (giocare) e la crudezza della situazione.
La vignetta mostra inoltre che i personaggi non parlano in modo “realistico”, ma imitano nomi specifici: l’orsetto ripropone le figure coinvolte, traendone una forma di commedia. La lettura della gag evidenzia la tensione tra uomo e natura, con l’idea che chi caccia o entra nel territorio naturale finisca per subire le conseguenze.

  • orso
  • cuccioli d’orso
  • escursionista “bob”
  • escursionista “jim”

you’d better wish you don’t get these far side surgeons: dialogo chirurgico e desideri mancati

prima pubblicazione: 26 giugno 1984

In questa vignetta il focus è sulla componente verbale: il fumetto presenta tre chirurghi attorno a un tavolo operatorio mentre lavorano su un paziente. L’avanzamento della battuta avviene soprattutto grazie alla caption, che chiarisce cosa sta accadendo.
L’elemento centrale è la trasformazione di un linguaggio da “operazione” a richiesta/augurio. Un chirurgo parla in modo informale all’altro citando la presa e poi introduce la domanda: “Have you made a wish?”. Il significato allude chiaramente all’uso della gabbia toracica del paziente come fosse un wishbone, trasformando la procedura in un’idea grottesca legata al “desiderio” di tradizione popolare.
Il risultato è una gag che può generare reazioni miste: chi legge può provare insieme disagio e risata, perché la comicità risiede in una singola frase, intensa e immediata.

  • tre chirurghi
  • paziente

it might be better to cross to the far side of the street: richieste assurde e risposta incoerente

prima pubblicazione: 28 luglio 1984

Un uomo in strada chiede di avere dei “spare armadillos”, cioè degli armadilli di scorta. La stranezza della richiesta diventa ancora più forte quando un passante si avvicina con due armadilli sotto il braccio e arriva con l’idea di dover gestire l’incontro: “come si fa a passare senza entrare nella dinamica con chi sta chiedendo?”. La gag funziona perché la risposta del secondo personaggio conferma l’assurdità della situazione: l’uomo con gli armadilli non sembra voler cedere nessuno dei due, trasformando la scena in un imbarazzo inevitabile.
Nonostante non ci siano scambi verbali diretti, il fumetto costruisce una logica a call-and-response basata sull’azione e sulle parole implicate. Il lettore resta a immaginare come evolverebbe l’interazione, con la tensione comica generata proprio dalla discrepanza tra domanda e offerta reale.

  • uomo in strada
  • passante
  • armadillo 1
  • armadillo 2

the far side’s most obtuse detective, confirmed: il detective ignora il “clue” davanti agli occhi

prima pubblicazione: 17 ottobre 1984

In questa vignetta il detective risulta chiaramente inadeguato nel leggere l’evidenza. La scena mostra un detective che riceve ordini e, nel tentativo di identificare un mostro, prova a formulare ipotesi su vari colossi. Il problema è che la pista principale è presente in modo visibile: sul grande fazzoletto lasciato dal mostro compaiono le iniziali “K.K.”, ma il detective non collega la presenza di quegli elementi con la possibile identità del responsabile.
La comicità nasce dal fatto che il personaggio sta letteralmente fissando ciò che lo riguarda, ma non lo considera come un indizio. Nel dialogo vengono nominati sospetti come Godzilla e Gargantua, mentre l’ape finale del meccanismo è l’assenza di consapevolezza sulla reale corrispondenza tra le iniziali viste a terra e il nome del mostro coinvolto.

  • detective
  • subordinato
  • mostro responsabile (richiamato dalle iniziali)
  • King Kong

the far side’s mobsters get creative with “mr. thingy”: dispositivi assurdi e prigionieri senza bocca

prima pubblicazione: 25 ottobre 1984

Nel fumetto del 25 ottobre 1984, i malviventi interrogano un uomo legato a una sedia. Uno degli esecutori racconta che sono stati provati molti metodi senza ottenere risposte, finché non viene nominato un dispositivo speciale chiamato “Mr. Thingy”. La comicità del concetto nasce dall’assurdità dell’oggetto: nella scena il criminale tiene in mano un apparecchio ridicolo, con manovella e dettagli eterogenei, mentre il contesto dell’interrogatorio lo rende ancora più grottesco.
Un dettaglio grafico aggiunge ulteriore tensione: la figura interrogata è rappresentata senza bocca. Questo elemento rafforza l’idea che non possa comunicare nemmeno se volesse, quindi il dispositivo “funzionerà” nel senso sbagliato. Il risultato è una gag costruita in modo coerente tra caption e immagine, con la scena che amplifica l’assurdità della procedura.

  • mobster
  • due “goons”
  • uomo legato senza bocca
  • Mr. Thingy

the far side delivers a deliriously funny riff on “jaws”: citazioni e ribaltamento emotivo

prima pubblicazione: 18 dicembre 1984

La vignetta del 18 dicembre 1984 è un riferimento a Jaws. La scena mostra una donna che spiega a un poliziotto come uno squalo “si sia infilato” sulla spiaggia, abbia afferrato un ragazzo (Jonathan) e lo abbia trascinato via. L’omaggio resta volutamente riconoscibile ma rielaborato: la madre reagisce con una calma fuori luogo e la battuta chiude la scena con un punto di vista completamente diverso da quello drammatico tipico del film.
È presente anche un elemento sullo sfondo che rende più diretta la consapevolezza del pericolo: viene indicato che ci sono squali nell’area. Questa informazione rende l’umorismo ancora più efficace perché la situazione viene trattata come se il rischio fosse noto, mentre l’interpretazione emotiva della donna resta sorprendentemente leggera.

  • donna
  • poliziotto
  • squalo
  • Jonathan (citato nel dialogo)

these far side criminals are repeat offenders: i criminali scelgono il nascondiglio sbagliato anche stavolta

prima pubblicazione: 5 gennaio 1985

Un’altra vignetta del periodo mostra ancora un sottobosco criminale. Un gruppo di gangster prepara a spostarsi perché “i poliziotti si stanno avvicinando”. Viene comunicato l’indirizzo di un nuovo nascondiglio, insieme alla richiesta di ripeterlo insieme molte volte per fissarlo nella memoria.
Il punto comico però è ambientale: nel locale ci sono pappagalli. Mentre i criminali saranno già andati via al momento dell’irruzione, gli uccelli restano pronti a spifferare l’indirizzo. In pratica la scena rende lampante che la protezione del segreto si trasforma in un rischio evidente proprio perché la ripetizione obbligatoria finisce per diventare “informazione pubblica” tramite gli animali.

  • gangster
  • subordinati
  • pappagalli

this scorned far side wife says what should’ve been said long ago: la svolta arriva con una frase secca

prima pubblicazione: 16 gennaio 1985

In una vignetta del 16 gennaio 1985 emerge la rottura finale di un rapporto. Una donna prepara le valigie e decide di andare via, ma prima inserisce l’ultima stoccata rivolta al marito. La battuta è costruita sul linguaggio aggressivo della moglie, che descrive il coniuge con espressioni degradanti e conclude con una rivelazione definitiva: la testa del marito è quella di un pollo, mentre il corpo resta umano.
La frase conclusiva rende l’assurdità ancora più evidente: non si tratta di iperbole, perché l’elemento surreale è mostrato nella stessa logica del fumetto. Il meccanismo comico poggia sul modo in cui la voce della moglie viene resa attraverso il dialogo, trasformando la confessione in un colpo secco che chiude la tensione accumulata.

  • moglie
  • marito con testa di pollo

the far side’s most unfortunate character can’t catch a break: la storia finisce a colpi di minaccia

prima pubblicazione: 11 maggio 1985

Nel fumetto datato 11 maggio 1985, un uomo con braccio ingessato e testa fasciata racconta al barista come si sia fatto male. Nel racconto appare un gesto specifico: l’uomo afferma di aver preso un fazzoletto rosso e di agitarlo in modo simile a come si farebbe in una scena da duello. Mentre spiega la dinamica, il personaggio non nota che l’interlocutore accanto non è un umano: è un toro.
Il dialogo monologante è disseminato con modificatori che rendono la narrazione credibile e continua, ma la comicità arriva quando la prospettiva cambia: il toro osserva il fazzoletto con crescente irritazione. L’umorismo nasce dalla discrepanza tra la spiegazione dell’uomo e la reale reazione dell’animale, con la sensazione che la sventura sia già in corso e non possa essere fermata.

  • uomo ferito
  • toro
  • barista

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