Chosen one movies con un twist davvero unico: 8 film quasi perfetti da non perdere

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Alcune pellicole diventano memorabili perché ruotano attorno all’idea di un “prescelto”: una figura quasi messianica, designata da destino, profezia o da una qualità speciale capace di salvare il mondo. In molti casi il modello narrativo procede in modo lineare. In altri, invece, l’impostazione viene ribaltata, deformata o resa ironica, fino a trasformare la “missione” in un test di identità, propaganda o libertà. La rassegna seguente raccoglie otto titoli che prendono quel nucleo narrativo e lo trasformano in storie con una logica propria, costruendo varianti inaspettate del concetto di prescelto.

il prescelto de il signore degli anelli non è “speciale”

2001 | sceneggiatura: fran walsh, philippa boyens, peter jackson | regia: peter jackson

Tratto dall’amatissima trilogia di J. R. R. Tolkien, il signore degli anelli gestisce il tema del prescelto in più direzioni. Per Aragorn la crescita eroica viene sostenuta da profezie, e la dinamica legata a Éowyn che affronta la minaccia rappresentata dal Witch-King ricalca un arco più diretto. La vera deviazione riguarda Frodo: il film lo rende l’opposto del “campione scelto” classico. Frodo appare come una figura ordinaria e modesta, con poca inclinazione a cercare potere o unicità, e proprio questa caratteristica lo rende l’unico affidabile nel compito di portare l’Unico Anello senza soccombere alla corruzione di Sauron. Anche quando il percorso incontra difficoltà, all’interno della Compagnia emerge un contrasto netto: tra guerrieri leggendari e figure straordinarie, Frodo resta quello più umile e più integro.

  • Aragorn
  • Éowyn
  • Frodo
  • Sauron
  • Witch-King

il prescelto di everything everywhere all at once è il fallimento totale

2022 | scritto e diretto da daniel kwan e daniel scheinert

Se Frodo rappresenta la normalità, Evelyn Quan Wang spinge la logica oltre, diventando la variante più sfortunata e sofferente di sé nel multiverso. Nel film Evelyn viene reclutata per affrontare una versione alternativa della figlia, Joy, e riceve un dispositivo che consente di attingere a capacità e conoscenze dei propri doppi multiversali. Usare tale strumento provoca danni a identità e realtà percepita, lo stesso meccanismo che ha trasformato Joy in una minaccia. La motivazione che rende Evelyn “prescelta” non deriva quindi da un dono speciale o da un destino nobile: al contrario, nasce da un disagio profondo e da una forma di fallimento talmente intenso da renderla, in teoria, più predisposta a entrare in contatto con le altre versioni di sé senza perdere il controllo prospettico. In sostanza, la storia costruisce il prescelto come paradosso: non una persona con la marcia in più, ma una persona che ha “perso tutto” e per questo può diventare il tramite giusto per salvare.

  • Michelle Yeoh (Evelyn Quan Wang)
  • Stephanie Hsu (Joy)

il prescelto di dune: parte due è un falso messia

2024 | scritto da denis villeneuve e jon spaihts | regia: denis villeneuve

Dune rielabora l’epica partendo da due linee narrative. La prima segue l’ascesa di Paul Atreides come messia profetizzato dai Fremen di Arrakis, con la promessa di trasformare il pianeta desertico in un luogo fertile. La seconda descrive l’ascesa di Paul Atreides come anomalia genetica resa possibile e manipolata dalle manovre delle Bene Gesserit. Proprio queste ultime vengono presentate come un ordine religioso potente, capace di agire su tempi lunghissimi: la loro strategia prevede incroci accurati e la ricerca di un essere precognitivo, mentre parallelamente viene alimentato nell’intero universo un insieme di miti del prescelto. L’obiettivo è preparare il terreno: quando la figura “superumana” arriverà, potrà essere usata e controllata rapidamente. In questa prospettiva, la profezia non è un fatto inevitabile, ma una costruzione funzionale al potere.

  • Bene Gesserit
  • Paul Atreides
  • Fremen di Arrakis

il prescelto di the omen è il cattivo

1976 | sceneggiatura: david seltzer | regia: richard donner

The Omen capovolge la formula del prescelto: invece di un salvatore che impedisce la rovina, compare un bambino destinato a condannare il mondo. La trama presenta Robert Thorn, interpretato da Gregory Peck, che arriva a sospettare che suo figlio sia l’Anti-Cristo e che possa portare l’Apocalisse. La conferma non giunge subito: prima compaiono morti sospette intorno a chi crea problemi al bambino, poi il padre accetta l’idea e tenta di eliminare il presunto Anti-Cristo. Damien non solo sopravvive, ma viene persino adottato dal presidente, risultando più vicino che mai a realizzare l’evento finale. Qui il concetto di prescelto viene usato in modo diretto dalla parte del nemico: la “destinazione” non è un tentativo fallito di salvezza, ma la condanna programmata.

  • Robert Thorn
  • Damien
  • Harvey Spencer Stephens (Damien)
  • President
  • Anti-Christ

il prescelto di willow non fa nulla… e vince comunque

1988 | sceneggiatura: bob dolman | regia: ron howard

Willow mette al centro una profezia legata a un neonato: un gruppo di eroi tenta di proteggere Elora Danan, prevista come causa della rovina della malvagia regina delle streghe Bavmorda. La struttura, però, sposta il focus. La sconfitta di Bavmorda avviene, ma non perché il bambino agisca direttamente. La caduta della strega è determinata soprattutto dalle persone che si stringono attorno a Elora: la profezia diventa il pretesto per una coalizione di eroi, mentre il “prescelto” mantiene un ruolo più marginale di quanto ci si aspetterebbe. In questo modo la storia evidenzia un meccanismo narrativo: cercare di eliminare un innocente unisce le forze contro chi si oppone. Il prescelto diventa quindi un catalizzatore di alleanze più che un protagonista attivo.

  • Warwick Davis
  • Val Kilmer
  • Joanne Whalley
  • Elora Danan
  • Bavmorda

il prescelto di terminator 2 dimostra che le profezie contano poco

1991 | (film della saga terminator 2: judgment day)

In Terminator 2: Judgment Day la dinamica del prescelto viene ricalibrata in ambito sci-fi. La storia segue Sarah Connor, Linda Hamilton, Arnold Schwarzenegger e Edward Furlong nel tentativo di sfuggire al T-1000, un robot di metallo liquido inviato dal futuro per eliminare l’uomo destinato a vincere la guerra contro l’intelligenza artificiale. Il personaggio in questione non è presentato come mistico prescelto: John Connor viene descritto come qualcuno che, nel futuro, ha già compiuto grandi azioni e per questo spinge Skynet a provare a riscrivere la linea temporale. La svolta chiave riguarda la scelta operativa dei personaggi: invece di limitarsi a proteggere John per permettere che la “destinazione” avvenga, madre e protettore robot puntano a impedire la nascita di Skynet. Il film enfatizza così una logica di volontà libera e costruzione del percorso: “non esiste fato diverso da ciò che si crea”. La conseguenza è che l’idea di predestinazione viene smontata alla radice.

  • Sarah Connor
  • Arnold Schwarzenegger (T-800)
  • John Connor
  • Edward Furlong
  • T-1000
  • Skynet

il prescelto di unbreakable rifiuta il destino

2000 | sceneggiatura e regia: m. night shyamalan

In Unbreakable David Dunn rappresenta una mutazione rarissima: ossa quasi indistruttibili e una capacità che permette di percepire quando gli altri hanno fatto qualcosa di terribile. Il personaggio è quindi presentato come un vero e proprio superumano, predisposto a compiti enormi. Invece di seguire un percorso “atteso”, Dunn sceglie una vita comune. L’innesco arriva quando, da adulto, viene contattato da Elijah Glass, interpretato da Samuel L. Jackson: il suo opposto più fragile. A quel punto Dunn riprende il filo interrotto del ruolo che “dovrebbe” avere e interviene contro un rapitore brutale. La chiave tematica, però, risiede nel rifiuto: il destino non viene negato perché impossibile, ma perché un individuo decide di non seguirlo. Quando avviene il richiamo, le conseguenze assumono anche una forma di caos: la clandestinità di Dunn innesca una serie di attentati dovuti alla ricerca di un superumano invulnerabile.

  • David Dunn
  • Elijah Glass
  • Bruce Willis (David Dunn)
  • Samuel L. Jackson (Elijah Glass)

il prescelto di hunger games sceglie se stessa

2008 | scrittura: gary ross, suzanne collins, billy ray | regia: gary ross

Basata sui libri di Suzanne Collins, la saga di Hunger Games segue Katniss Everdeen, interpretata da Jennifer Lawrence, protagonista di un gioco di morte organizzato da un governo tirannico. La sua evoluzione porta a un’identità costruita intorno a un simbolo: Katniss diventa la “ragazza in fiamme”, una figura artificialmente trasformata in prescelto e in guida simbolica della resistenza contro il presidente Coriolanus Snow. Il punto di rottura rispetto ai modelli più “classici” sta nella costruzione del mito: i ribelli creano una mitologia del prescelto attorno a Katniss. Inoltre, la storia mostra un meccanismo di propaganda in cui la realtà personale entra in collisione con l’immagine pubblica. Katniss non corrisponde pienamente a ciò che la leggenda esige e, così, il mito che inizialmente può salvarla rischia di trasformarsi in una condanna, fino a renderla qualcosa di meno umano e più pericoloso.

  • Katniss Everdeen
  • President Coriolanus Snow
  • Jennifer Lawrence (Katniss)

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