Transformers dimenticato successore degli anni 80 torna con un grande reboot dopo 40 anni
Negli anni ’80 il mercato dei giocattoli viveva una fase di grande accelerazione e la fantasia industriale di Hasbro puntava a colpire in modo diretto le nuove tendenze. Tra i lanci più insoliti spicca una linea che ha unito orrore “alieno”, creature mostruose e un immaginario cupo, diventando un ricordo duraturo anche a fronte di una vita commerciale breve. Il focus qui è su Inhumanoids: origini, ambientazione, protagonisti e motivazioni legate al mancato consolidamento.
inhumanoids: un debutto nato tra cartoni animati e action figure
Negli inizi degli anni ’80 Hasbro risultava fortemente attiva su più fronti. La strategia includeva sia il rilancio di linee già note sia l’unione tra action figure e contenuti animati. Nel 1982 venne rianimata la linea G.I. Joe, con action figure ridimensionate; l’anno successivo arrivò un cartoon. Poco dopo, nel 1984, la società mescolò due linee giapponesi dando vita al concetto alla base dei Transformers, con grande successo sia per i giocattoli sia per la serie animata. In parallelo, venne pubblicato anche My Little Pony e venne acquisita Milton Bradley, ampliando ulteriormente il portafoglio di giochi da tavolo.
Nel contesto di questi lanci, Inhumanoids venne impostato come un progetto distante dalle atmosfere tradizionali: non solo eroi, ma soprattutto antagonisti capaci di attrarre per visceralità e aspetto disturbante. Il tentativo fu quello di portare sugli scaffali una proposta più “scura”, incentrata su creature capaci di suscitare timore e repulsione.
inhumanoids: universo narrativo e motore della storia
La cornice narrativa è costruita su un elemento semplice e immediato: l’intervento di una squadra scientifica, Earth Corps, che individua un enorme mostro imprigionato in ambra. Da qui si innesca l’interesse di un industrialista malvagio, che avvia una caccia per rintracciare altre creature. L’esito è l’irruzione nel mondo di esseri antichi, con un tono che richiama l’immaginario di creature “arcaiche” e inquietanti.
All’interno di show e linea giocattoli, l’attenzione si concentra su tre mostri particolarmente riconoscibili, presentati come centrali per l’identità della proposta.
inhumanoids: i tre mostri più memorabili
d’compose: orrore viscerale e trasformazione in zombie
D’Compose viene descritto come un antagonista brutale, con una testa che ricorda il cranio di un uccello e con parti del corpo degradate. Il design punta su un’idea specifica: l’apertura della gabbia toracica come meccanismo di cattura, con l’obiettivo di inserire un individuo al suo interno. Il risultato è la decomposizione, accentuata anche dalla capacità di trasformare le persone in enormi mostri zombie. Tra le caratteristiche, è indicato anche un comportamento che coinvolge la reazione del “nuovo” essere.
tendril: volto senza braccia e appendici elastiche in gomma
Tendril si presenta con un aspetto più vicino a un’idea “da palude”, con pelle viscosa e un volto provvisto di tentacoli. La particolarità del corpo riguarda l’assenza di braccia: le appendici diventano viti e, nel gioco, vengono realizzate con un materiale elastico che ne amplifica l’effetto. Nel prodotto, le vine possono essere tirate indietro e poi rilasciate: il rimbalzo può colpire un’altra action figure facendo volare via il bersaglio. Nel contesto d’uso descritto, il meccanismo può anche trasformarsi in uno strumento di impatto tra bambini.
metlar: il “leader” di lava, con un legame di controllo
Metlar è presentato come un’autorità tra le creature, definito come formato nel cuore della Terra. Si tratta di un essere fatto di lava in grado di respirare fuoco e bruciare chi entra in contatto. Pur essendo mostrato come capo dei mostri, viene specificato che in realtà sarebbe stato in passato un servo controllato da un vero re: Sslither. La dinamica raccontata prevede che Metlar si rivolti contro Sslither e che, come parte del conflitto, lo faccia intrappolare in una roccia.
perché inhumanoids non decollò: dimensioni, vendite e contesto
Il lancio di Inhumanoids fece leva su una peculiarità molto evidente: la scala. Le figure di Earth Corps e gli altri personaggi di supporto risultavano alti circa 6-7 pollici, più grandi rispetto ad altre linee dell’epoca come G.I. Joe e Star Wars. La differenza principale, però, era riservata ai tre grandi mostri: D’Compose, Tendril e Metlar arrivavano a 14 pollici, creando un effetto “kaiju” grazie alla presenza imponente sugli scaffali.
Nonostante l’impatto estetico e la struttura della linea, la durata commerciale viene indicata come limitata: la toyline sarebbe rimasta attiva solo per un anno. La motivazione ricondotta è legata a vendite deboli, tanto da non riuscire a portare a termine nemmeno l’uscita prevista di Sslither.
cambiamenti nel mercato e timori sociali degli anni ’80
Tra le cause considerate rientrano anche fattori esterni al singolo prodotto. Nel 1986 si registra una trasformazione delle preferenze ludiche: negli Stati Uniti, l’arrivo della Nintendo Entertainment System nell’ottobre del 1985 viene collegato a un calo dell’attrattiva di molte alternative in plastica. Linee che avevano dominato, come Masters of the Universe, G.I. Joe e Transformers, vedrebbero un crollo nelle vendite, e in questo quadro una proposta come Inhumanoids avrebbe avuto meno possibilità di affermarsi.
Un altro elemento richiamato è l’onda della “Satanic Panic” degli anni ’80: in quel periodo veniva diffusa la paura che potessero esistere culti malvagi in grado di fare del male ai bambini. In questo scenario, l’arrivo di giocattoli con mostri e atmosfere infernali risultava più difficile da accettare. Anche senza aderire alle accuse più estreme, per i genitori potevano essere decisive le caratteristiche visive: l’aspetto grossolano e perturbante avrebbe potuto generare incubi nei più piccoli.
Guardando l’epoca successiva, viene osservato che Inhumanoids non avrebbe avuto un vero ritorno di interesse. Pur esistendo una base di fan, la combinazione tra nostalgia Gen X e gusto per l’horror non sarebbe bastata a far emergere una nuova ondata. L’aspettativa, in prospettiva, resta legata a un possibile rilancio legato a ricorrenze importanti.
personaggi e cast principali di inhumanoids
Nel quadro della serie e della linea giocattoli, la parte centrale dell’immaginario è affidata ai mostri di maggiore impatto scenico.
- D’Compose
- Tendril
- Metlar