The Boys stagione 5: 19 Easter egg e riferimenti di reunion soprannaturale
Attenzione: il contenuto seguente include spoiler relativi a The Boys stagione 5, episodio 5. La puntata alimenta la trama con un’ampia rete di rimandi, mettendo insieme reunion e Easter egg che collegano lo show ad altri universi narrativi e riferimenti culturali.
the boys stagione 5 episodio 5: supernatural reunion e citazioni a raffica
L’episodio 5 della quinta stagione approfondisce la vicenda attraverso una sezione costruita come un mosaico di riferimenti. Al centro compare Mr. Marathon, interpretato da Jared Padalecki, speedster che precede A-Train in The Seven. Il personaggio richiama direttamente il ruolo più celebre di Padalecki: Sam Winchester in Supernatural, dove recita insieme a Jensen Ackles (Dean Winchester), creato da Eric Kripke.
Un altro guest rilevante è Misha Collins, qui nel ruolo di Malchemical. Collins ha un legame molto riconoscibile con Supernatural grazie a Castiel, alleato dei Winchester. Questi innesti, insieme ad altre celebrità, si inseriscono in un’unica linea narrativa dell’episodio: una sequenza ambientata immediatamente prima del finale dell’episodio, collegato a quanto accade nelle battute finali.
ospiti e presenze in the boys stagione 5 episodio 5
La storia si muove all’interno della casa di Mr. Marathon a Los Angeles e, in quel contesto, include una serie di ospiti e interpreti collegati alle citazioni.
- Jared Padalecki (Mr. Marathon)
- Misha Collins (Malchemical)
- Seth Rogen
- Kumail Nanjiani
- Christopher Mintz-Plasse
- Will Forte
mr. marathon a los angeles: v-one, easter egg e cinema in vetrina
La trama si concentra su Soldier Boy e Homelander impegnati nella ricerca di V-One. Nella casa di Mr. Marathon, oltre alla situazione narrativa, è presente una vera e propria scenografia di riferimenti disseminati in ambienti e dettagli, tra cui una stanza piena di poster relativi a film di supereroi “interni” all’universo.
Questi rimandi toccano diversi ambiti: Supernatural, altre produzioni legate al mondo dei supereroi, creativi dell’industria e note culturali degli anni recenti. La presenza dei poster serve anche a costruire un filo tematico che intreccia The Boys con franchise e dinamiche hollywoodiane.
poster di mr. marathon: “michaela starr” come nome ricorrente nei titoli
Una delle principali fonti dei riferimenti nascosti è una stanza dove campeggiano numerosi manifesti di pellicole in-universo associate a Mr. Marathon. In più di un poster compare il nome di una protagonista femminile, Michaela Starr. Il testo specifica che Starr non risulta essere un’attrice, ma una figura legata alla produzione cinematografica: tra i lavori citati rientra Gen V, show in cui è coinvolta, insieme ad altri spin-off di The Boys.
mr. marathon around the speedy-verse: spider-man, multiverso e rimandi visivi
Uno dei poster principali pubblicizza “Mr. Marathon: Around the Speedy-Verse”. Il riferimento più evidente è al franchise Spider-Man, con un richiamo specifico a Spider-Man: Across the Spider-Verse: si riflette sia nel titolo del film fittizio sia in un’impostazione grafica che richiama la posa tipica associata al personaggio.
Il poster inserisce anche un secondo rimando: grazie ai poteri del personaggio, l’opera rievoca la dinamica vista in The Flash (2023), dove Barry Allen attraversa il tempo e approda in un multiverso, un parallelo coerente con l’idea del film “Around the Speedy-Verse”.
mr. marathon origins: madame marathon tra x-men origins: wolverine e madame web
Il poster “Mr. Marathon Origins: Madame Marathon” utilizza due bersagli differenti. Nella prima parte del titolo il richiamo va a X-Men Origins: Wolverine, mentre nella seconda parte emerge un gioco di parole su Madame Web, anch’esso collocato nel filone dei vari spin-off di Spider-Man.
mr. marathon: vampire hunter e l’aggancio a supernatural e agli spider-man movies
Altro manifest o individuato: “Mr. Marathon: Vampire Hunter”. Il titolo rimanda direttamente a Supernatural tramite il legame con Jared Padalecki e Jensen Ackles: nello show i due personaggi cacciano creature sovrannaturali, inclusi i vampiri. Il testo segnala anche un aggancio ulteriore al mondo Spider-Man, con un riferimento a Kraven the Hunter, meno esplicito ma comunque presente.
sony pictures tv e il contrappunto comico su “washed-up sups go to die”
Il filo comune dei poster cita film di Spider-Man prodotti da Sony Pictures, non da Marvel Studios. Il rimando viene reso comico dentro la stessa scena: Homelander afferma che non si tratta di produzioni legate a Vought, ma di Sony Pictures TV. Dopo una domanda di Soldier Boy sul perché conti davvero, Homelander risponde con una frase che etichetta quei personaggi come quelli che “finiscono per morire” in quel contesto, ricollegando la battuta a un’immagine di “destino” per i supereroi ormai fuori fase.
Il testo collega inoltre la presa in giro al fatto che Sony Pictures TV produce The Boys insieme a Amazon MGM Studios, rendendo il tutto autoreferenziale.
ghost runner 2: supernatural speedster e la grafica del titolo
Tra i poster, “Ghost Runner 2: Supernatural Speedster” introduce un ulteriore legame con Supernatural. La citazione non passa solo dal termine nel titolo: il testo indica anche che il font utilizzato risulta simile o addirittura identico alla card iniziale della serie.
marathon & malchemical: let there be rampage e il parallelo con venom 2
Un altro poster finale della sequenza citata è “Marathon & Malchemical: Let There Be Rampage”. La costruzione del titolo richiama chiaramente “Venom: Let There Be Carnage” (film del 2021). L’accostamento è rafforzato anche dalla scelta dei nomi: “Marathon” corrisponde a Mr. Marathon, mentre “Malchemical” rimanda al Supe citato in un poster precedente.
“a film by ryan cox”: il retroscena tecnico dietro i poster
Tra le scritte sui manifesti compare anche “A film by Ryan Cox”. L’Easter egg viene descritto come molto simile a quello associato a Michaela Starr, perché anche in questo caso riguarda una figura collegata alla produzione di The Boys: Ryan Cox lavora dietro le quinte, in particolare nel sound, e risulta coinvolto in entrambi i season di Gen V.
celebrità “starlighters” raccolte da vought: nomi, battute e ordine imposto
Conclusa la parte centrata sui poster, Mr. Marathon, Homelander e Soldier Boy raggiungono un gruppo di amici che stanno giocando a poker. In questa sezione le celebrità compaiono come versioni romanzate di se stesse: Seth Rogen, Kumail Nanjiani, Christopher Mintz-Plasse e Will Forte. Compare anche Malchemical, collegato a una delle citazioni sui poster e interpretato da Misha Collins.
Durante il gioco, le celebrità parlano di altre persone del settore che sono state “raccolte” da Vought. Il riferimento si connette a quanto avvenuto in precedenza nella stagione: Homelander stringe il controllo sugli Stati Uniti etichettando come “Starlighters” chiunque sia collegato, anche indirettamente, a post o forum contrari a lui.
celebrity “starlighters” citati durante la partita di poker
Nel dialogo vengono riportati diversi nomi di celebrità, spesso menzionate tramite il solo nome proprio. La scena collega queste menzioni a quanto avviene nelle trame precedenti, trasformando l’evento in un riferimento incrociato tra pop culture e persecuzioni nello show.
- Aziz Ansari (menzionato tramite Kumail Nanjiani)
- Macaulay Culkin (menzionato tramite Kumail Nanjiani)
- Joaquin Phoenix (menzionato tramite Kumail Nanjiani)
- Kiefer Sutherland (menzionato tramite Kumail Nanjiani)
- Meryl Streep (menzionata tramite Kumail Nanjiani)
- Benedict Wong (menzionato tramite Seth Rogen)
- Benedict Cumberbatch (menzionato tramite Seth Rogen)
- Bill Hader (menzionato tramite Will Forte)
- Channing Tatum (menzionato tramite Will Forte)
- Post Malone (menzionato tramite Seth Rogen)
celebrity activism: satira su piazzate, hashtag e interventi editoriali
Dopo aver discusso quali persone vengano “raccolte”, il gruppo passa a idee su come intervenire. Il dialogo trasforma la conversazione in una parodia dell’attivismo “da palco” e del suo linguaggio pubblico. Viene citato il riferimento a storie capaci di ispirare, con personaggi come Luke Skywalker, Katniss Everdeen e Gandhi inseriti come esempi di figure narrative.
La dinamica prosegue con proposte comiche legate a gesti sincronizzati sui social: viene suggerita la pubblicazione simultanea di quadrati neri su Instagram, collegando il riferimento alle proteste del 2020 per Black Lives Matter. A quel punto entra in gioco la parodia con l’idea di sostituire i quadrati neri con quadrati blu e la scritta “Blue Lives Matter”, rimandando alla contro-manifestazione con nome simile. Infine, Seth Rogen propone di chiedere a Lena Dunham di scrivere un editoriale per The Atlantic.