The boys: quali personaggi sono sopravvissuti fino alla fine e cosa è successo
The Boys affronta, stagione dopo stagione, un conto salato tra perdite, tradimenti e riscatti. Con il finale della stagione 5, intitolata “Blood and Bone”, una domanda resta decisiva: quali personaggi riescono a restare in piedi fino alla fine? Il quadro mostra un gruppo selezionato di figure “storiche” che sopravvivono, pur dentro a un epilogo segnato da grandi conseguenze e da scelte radicali.
Di seguito vengono raccolti i personaggi OG che risultano presenti e per i quali è chiaro il ritorno o la sopravvivenza al termine, basandosi su ciò che si vede nella conclusione della stagione 5. La lista include anche casi in cui il destino appare meno immediato, ma rimane confermato dalle scene finali disponibili.
hughie campbell sopravvive: dal caos alla normalità
La sopravvivenza di Hugh Campbell appare come un esito fortemente coerente con il suo profilo, costruito nel tempo come uno dei punti più morali della serie. Nonostante il racconto abbia più volte spostato le traiettorie rispetto alle versioni fumettistiche, l’epilogo conferma che Hughie arriva fino ai titoli di coda e ottiene una chiusura in linea con quanto merita.
Parte del percorso è legato alla perdita della sua vita “ordinaria”, strappata via nella prima stagione quando A-Train uccide la sua ragazza. Da quel momento, Hughie vive una catena di dolore e sofferenza, restando comunque fedele a se stesso. Nella fase finale mette a rischio la propria esistenza e contribuisce, insieme a MM, all’eliminazione di Oh Father.
Dopo lo scontro conclusivo con Butcher, in cui Hughie è costretto ad assumere un ruolo drastico verso un alleato di lunga data, apre un’attività elettronica. Nella stessa prospettiva compare anche un elemento di futuro: una gravidanza in arrivo, che trasforma l’epilogo in un tentativo concreto di pace e routine.
annie january (starlight): fine felice e missione che continua
Annie January, conosciuta come Starlight, concentra gran parte della trama della stagione 5 anche per via dei traumi che accompagnano il suo percorso. Inizialmente presentata come giovane eroina ambiziosa, entra in contatto diretto con la corruzione di Vought, venendo progressivamente trasformata in un simbolo di resistenza.
Nel finale, dopo eventi cruciali e dopo aver preso parte a scelte decisive, la storia include un salto temporale che conferma la sua nuova fase: Starlight risulta incinta. La nascita viene collegata direttamente alla coppia formata con Hughie, con il nome scelto per il bambino: Robin.
La conclusione, però, non si limita alla dimensione domestica. L’ultima immagine la mostra ancora impegnata a intervenire, volando via per fermare un crimine. Questo dettaglio mantiene Starlight nel ruolo di eroe attivo, anche dopo la vittoria su Homelander.
La scena finale suggerisce inoltre che anche la madre sopravvive, pur senza una sua apparizione diretta.
marvin milk (mm) e famiglia: sopravvivenza e vita “tranquilla”
Per buona parte della stagione 5, MM sembra destinato a non farcela fino in fondo. Rimane un membro influente del gruppo, ma in questa fase appare anche mentalmente disconnesso, con conseguenze dirette sul modo in cui si espone al pericolo.
Durante “Blood and Bone” avviene il capovolgimento: MM riesce a eliminare un altro supe e, invece di soccombere, esce dalla Casa Bianca incolume. Dopo la visita al luogo della memoria di Butcher, si ricongiunge alla famiglia e ristabilisce un equilibrio personale: si rimette con Monique, e la loro vita si avvia verso quella che viene descritta come una scelta di tranquillità. In parallelo entra nel nucleo anche Ryan.
kimiko miyashiro: ruolo decisivo nel combattimento finale
Nel finale della stagione 5 Kimiko Miyashiro è al centro della battaglia conclusiva. Il suo coinvolgimento include lo scontro contro Homelander, prima con Butcher e poi con l’arrivo di Ryannel pieno della lotta.
Anche se il combattimento richiede tempo e l’esito arriva attraverso una sequenza di azioni precise, Kimiko riesce a liberare il suo attacco che cancella le capacità degli altri tre, lasciando a Butcher la possibilità di completare l’operazione contro Homelander.
La sopravvivenza di Kimiko viene evidenziata subito dopo: tra le prime a uscire dal gruppo, dedica un momento di rispetto a Butcher. Successivamente sceglie un viaggio in Francia e si ritrae in un caffè da sola, costruendo un’immagine che suggerisce il legame emotivo con il passato.
Il finale, quindi, la conferma tra i pochi membri dei The Boys che riescono a passare indenni la conclusione, ottenendo lo spazio per un futuro diverso.
ryan butcher: scelta contro il villain e ingresso nella nuova protezione
Ryan Butcher compare nella serie in modo più tardivo rispetto ad altri, ma il suo inserimento risulta coerente con la presenza già riconosciuta in epoche iniziali della storia. Figlio di Homelander, Ryan attraversa un percorso complesso in cui la relazione con Homelander e con Butcher cambia più volte, creando una condizione difficile proprio nel momento del finale.
Nel suo sviluppo conclusivo Ryan opta per schierarsi contro il principale antagonista, prendendo parte al suo annientamento. Dopo l’evento, cerca di recidere i legami con Butcher, ma partecipa comunque alla scena legata alla tomba dello “stepfather”. In seguito lascia l’area insieme a MM, entrando così nella sfera familiare del gruppo.
Anche se Ryan non compie l’atto decisivo di uccidere Homelander in prima persona, resta il fatto che deve affrontare molte conseguenze, soprattutto dopo la perdita dei poteri. La presenza di MM viene presentata come un punto di riferimento, rendendo il suo esito finale particolarmente adatto.
ashley barrett: sopravvivenza dopo l’aiuto nell’infiltrazione
Ashley Barrett lavora con Vought già dalla prima stagione, e in quel contesto la sua permanenza fino al finale risulta, per come viene impostata la trama, un vero e proprio miracolo. L’epilogo, però, non elimina le complicazioni: la sua sopravvivenza avviene dentro una fase in cui ha comunque gestito molte atrocità aziendali, motivate soprattutto dalla paura.
Nel finale, Ashley cambia tono operativo e aiuta The Boys nell’infiltrazione della Casa Bianca. Dopo questa sequenza non si vede più sullo schermo per un periodo, fino a quando compare in un discorso in cui annuncia di non voler lasciare la presidenza degli Stati Uniti. A quel punto un servizio giornalistico conferma che viene impeached.
Nel complesso, l’esito resta positivo rispetto al livello di rischio accumulato nel corso della storia, con la sopravvivenza che diventa un elemento da registrare.
stan edgar: ritorno al potere e continuità di controllo
Stan Edgar possiede un lungo passato dentro e fuori dai giochi tra Seven e The Boys. In più occasioni avrebbe potuto morire, ma riesce a chiudere la serie restando, di fatto, vicino alla posizione di controllo con cui era entrato nella storia.
Fin dalla prima stagione Stan viene definito come un personaggio astuto e tra i pochi capaci di opporsi a Homelander. Anche dopo essere stato estromesso dalla compagnia e aver attraversato un periodo di prigionia per mano di un villain, Stan rimanda le mosse decisive al momento giusto.
La sua fine viene anche anticipata attraverso un discorso già visto in stagione 5, in cui emerge l’idea che il capitalismo vince sempre, con Stan come figura in grado di sfruttare il sistema nel modo più efficace. Nel finale, comunque, torna a esercitare influenza e potere. La sua presenza nei titoli di coda conferma che tra i personaggi “storici” della stagione 1 è uno dei pochi a non sparire dall’epilogo.
robert singer: presidente pragmatico e rielezione al termine
Robert Singer compare in modo non costante nel corso delle stagioni, ma il ruolo presidenziale lo rende inevitabilmente significativo. L’uomo riesce a restare in vita nonostante il contesto ostile, mantenendo un atteggiamento rigido ma anche realistico nel riconoscere la pericolosità dei supe quando non vengono gestiti correttamente.
Proprio per questo, Homelander e Sage lavorano per farlo uscire di scena, tentando di rimuoverlo e arrivando a farlo incarcerare ingiustamente. Il finale della stagione 5 ribalta l’esito: Singer ottiene una rielezione e viene reinvestito come presidente degli Stati Uniti.
In più, nel corso della conclusione offre un impiego a Hughie. Anche se la ricostruzione della fiducia pubblica appare complicata, il personaggio viene presentato come pronto ad affrontare la sfida, confermando la sua sopravvivenza.
nathan franklin e famiglia: sopravvivenza resa possibile dal sacrificio di a-train
Nathan Franklin e la sua famiglia entrano nella stagione 5 senza risultare presenti in modo centrale nell’epilogo. Dopo la morte di A-Train, avvenuta nella stagione 5, è facile dimenticare il loro ruolo. Eppure, al momento dell’ultima apparizione riconosciuta, Nathan e i familiari restano in vita, soprattutto grazie al sacrificio di A-Train.
Le apparizioni complessive sono limitate, ma la loro importanza emerge già dalla prima stagione: Nathan influenza l’esperienza di suo fratello e contribuisce in modo concreto al processo che porta A-Train verso una forma di redenzione. Per questo, la sopravvivenza dell’intero nucleo Franklin viene collegata all’esito del percorso di Reggie, come segno di un finale nel complesso positivo.
- nathan franklin
- reggie franklin
- altri membri della famiglia franklin
Pur con la perdita del congiunto superdotato, il finale assegna alla famiglia un epilogo coerente, orientato verso un esito complessivamente migliore rispetto alle aspettative più nere.