The Boys ha appena raggiunto il punto più basso della sua storia: cosa è successo davvero

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Manca poco alla conclusione di The Boys, e l’attesa per la quinta e ultima stagione si accompagna a un segnale netto di malcontento tra una parte del pubblico. A ridosso dell’episodio conclusivo, fissato per il 20 maggio, emerge infatti un andamento in calo che punta i riflettori sul penultimo capitolo e, più in generale, sul modo in cui la stagione sta portando verso il gran finale.

the boys 5: calo delle valutazioni per il penultimo episodio

La tendenza più evidente riguarda l’andamento delle valutazioni online. Secondo i dati di riferimento su IMDb, l’episodio 7 della quinta stagione, The Frenchman, the Female, and the Man Called Mother’s Milk, ha raggiunto 7.1. Il valore lo porta a pari merito con Life Among the Septics, episodio della quarta stagione, che risulta associato al voto più basso dell’intera serie.

  • IMDb indica 7.1 per l’episodio 7 della stagione 5
  • Confronto diretto con Life Among the Septics (stagione 4) come puntatura minima
  • Segnale interpretato come delusione crescente nel corso della stagione

dal picco di herogasm al 7.1: il confronto con il passato

Il crollo diventa più rilevante se messo accanto ai risultati più alti della serie. Il riferimento positivo resta Herogasm, sesto episodio della terza stagione, che mantiene un punteggio pari a 9.6. Questo valore continua a funzionare da termine di paragone per misurare quanto il rapporto tra lo show e i fan sia cambiato nel tempo.

  • Herogasm (stagione 3, episodio 6) conserva 9.6
  • Il divario tra 9.6 e 7.1 rafforza l’impressione di calo d’impatto
  • La percezione di cambiamento viene collegata alla fase finale della serie

la morte di frenchie: reazioni emotive e letture diverse

Anche se il dato numerico pesa, il penultimo episodio non manca di contenuti ad alta intensità. Uno dei passaggi centrali è la morte di Frenchie, che si concretizza come sacrificio per salvare Kimiko. Per molti spettatori si tratta di un momento tra i più duri della serie, considerato particolarmente carico emotivamente.
Le reazioni descritte riportano due letture principali: da una parte l’impatto tragico, dall’altra la sensazione che il destino del personaggio fosse già segnato. In particolare, un commento evidenzia la scena in cui Frenchie si trova vicino alla morte mentre Kimiko lo tiene tra le braccia, interpretando il passaggio come uno dei più dolorosi. Un altro punto di vista, invece, sostiene che la morte fosse facilmente prevedibile alla luce delle avvisaglie relative alla possibilità di una vita “da famiglia” per i due personaggi.

  • Frenchie si sacrifica per salvare Kimiko
  • Per alcuni spettatori il momento è uno dei più tristi della serie
  • Per altri la morte appare preannunciata da segnali precedenti
  • Una parte del pubblico interpreta la scelta come un sacrificio “degno”

the boys 5: atmosfera meno comica e patriota più vicino alla realtà

Il nodo percepito, secondo molte valutazioni, non riguarda esclusivamente il singolo evento tragico. Il focus tende a spostarsi sul percorso narrativo che ha portato fin qui. Sin dalle prime puntate, la quinta stagione mostra un cambiamento di tono: minore ricorso alla parodia e alla risata liberatoria, maggiore spazio per un commento politico e sociale cupissimo.
Nel mondo dominato da Patriota, la deformazione grottesca sembra lasciare spazio a un’interpretazione più diretta del presente: propaganda, repressione, manipolazione della verità, culto del leader e persecuzione del dissenso. In questo quadro, la satira viene percepita come meno “lontana” dal reale, con conseguente difficoltà a mantenere l’effetto comico tipico della serie.

  • Meno parodia e meno comicità rispetto alle stagioni precedenti
  • Più commentario politico e sociale
  • Propaganda, repressione e culto del leader come elementi centrali
  • La satira risulta percepita come più vicina alla realtà

verso il gran finale: accuse di filler respinte ma dubbi sulla chiusura

Le critiche si concentrano anche sulla gestione del ritmo. A un episodio dalla fine, molte traiettorie sembrano ancora in cerca di una chiusura definitiva, mentre alcuni elementi narrativi vengono descritti come dispersivi. In questo contesto, Eric Kripke ha respinto l’idea di “filler”, spiegando che ciò che accade nelle fasi finali sarebbe rilevante solo se si scelgono le opportune profondità sui personaggi.

kripke e la difesa contro le accuse di “filler”

La posizione riportata è chiara: vengono indicati principi secondo cui gli eventi degli ultimi episodi non avrebbero senso senza un lavoro di approfondimento dei protagonisti. La domanda implicita riguarda anche le aspettative: se ci si aspetti un ritmo basato solo su grandi scene di battaglia ad ogni passaggio.

  • Eric Kripke nega l’esistenza di “filler”
  • Gli eventi finali avrebbero valore se legati a sviluppi dei personaggi
  • La critica viene contrapposta alla domanda sulle aspettative di spettacolarità costante

l’equilibrio tra corale, politica e guerra finale

Al di là della richiesta di pura azione, il problema segnalato riguarda l’effetto complessivo: la stagione viene descritta come divisa tra volontà di restare una serie corale, politica e “sporco-realistica”, e necessità di chiudere una guerra preparata per cinque stagioni. Questo produce, nella percezione di parte del pubblico, una narrazione più amara e più seria, ma non sempre più incisiva.
Con Patriota ormai vicino alla sua ultima mossa, una parte degli spettatori sembra aver già emesso un giudizio. Il punto più basso della storia di The Boys, almeno su IMDb, viene indicato come raggiunto proprio a un passo dalla fine.

  • Resta forte il bilanciamento tra coralità e politica
  • La guerra finale fatica a tradursi in una chiusura percepita come più incisiva
  • Il calo valutativo viene letto come segnale del picco negativo nella fase finale
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