The Boys finale: perché il creatore ha previsto la peggior idea anni prima della messa in onda

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The Boys chiude il proprio percorso con un finale costruito su confronti decisivi, morti rilevanti e un colpo di scena che cambia la lettura degli eventi. Al centro restano Butcher, Hughie, Starlight e Homelander, con una conclusione che, pur richiamando punti di arrivo noti, attiva anche scelte narrative capaci di dividere il pubblico. Una parte della critica interna alla saga arriva persino da chi la franchise l’ha creata, in particolare con una contestazione legata a un’idea scartata in partenza e poi ripresa nello show.

il finale di the boys e le contestazioni sulla conclusione

La puntata conclusiva, indicata come “Blood and Bone”, porta a termine le linee principali della storia e, allo stesso tempo, inserisce sviluppi inattesi che ridisegnano l’equilibrio tra i personaggi. In molte ricostruzioni del finale viene sottolineato come diverse figure di rilievo vengano eliminate e come almeno un passaggio, percepito come trasformazione determinante, abbia inciso sul senso complessivo della chiusura.
La reazione non è uniforme: una parte del pubblico contesta la direzione della trama, citando vari elementi, tra cui l’idea di una morte di Homelander, la svolta di Butcher e il tempo dedicato a preparare eventuali sviluppi futuri.

come the boys uccide homelander nel finale “blood and bone”

Il finale è strutturato intorno a due grandi assalti. Il primo riguarda un’operazione che coinvolge Butcher, Kimiko e Ryancontro Homelander. L’obiettivo è privarlo dei poteri e, di conseguenza, impedirgli di scappare o di continuare a dominare la scena.

la perdita dei poteri: radiazioni, beam e scontro ravvicinato

Nel corso dell’azione, Kimiko ottiene la possibilità di disattivare i poteri dei Supes tramite un effetto associato alle radiazioni. Così, Homelander viene spogliato di forza, velocità, invulnerabilità e anche della capacità di usare heat vision.
Il blocco fisico del “padre surrogato” è completato da Ryan, che impedisce a Homelander di allontanarsi. A quel punto Butcher esegue l’eliminazione finale con un crowbar, chiudendo la parabola del personaggio con un esito esplicito e sanguinoso.

Personaggi coinvolti nello scontro:

  • Butcher
  • Kimiko
  • Ryan
  • Homelander

la seconda svolta: butcher contro tutti i supe

La seconda direttrice del finale porta Butcher a cambiare radicalmente obiettivo. Spinto da una perdita di speranza e da un fallimento personale, decide di massacrare tutti i Supes nel mondo. Gli sforzi di questa scelta alimentano una collisione con Hughie, che riesce a fermare l’ex mentore grazie alla dinamica emotiva tra i due e ai ricordi che la loro storia riattiva.

Personaggi principali della svolta contro Butcher:

  • Butcher
  • Hughie

perché la depower dei supe è stata criticata da garth ennis

L’aspetto più contestato non riguarda soltanto la messa in scena, ma la provenienza dell’idea. La franchise nasce dal fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, e anche se la serie televisiva devia ampiamente, il finale finisce per riportare molti personaggi a esiti simili. Ciò che sorprende, però, è l’introduzione nello show di un elemento collegato a una proposta originale scartata, poi ripresa nella conclusione.

la proposta originale: annullare i poteri con i “raggi” della squadra

Nel 2019, Dynamite pubblica una raccolta di The Boys in formato omnibus includendo vari extra. Tra questi compare una bozza di Ennis per la serie, commentata a posteriori rispetto a come è poi evoluta la storia. L’idea principale abbandonata prevede che la squadra dei Boys possa spegnere le capacità sovrumane dei Supes.
La logica proposta è definita in modo molto diretto:

  • tutti e cinque devono essere insieme
  • la concentrazione combinata permette di neutralizzare i superpoteri
  • la vittima viene resa non più potente di una persona comune
  • vengono citati limiti anche per anelli magici e per speedster

ennis ritira l’idea: “worst idea in history”

Secondo le annotazioni, Ennis si pente rapidamente del concetto e non lo utilizza nel fumetto. Nel materiale annotato, l’autore critica la scelta in termini duri, giudicandola inaccettabile per la natura dell’azione in The Boys.
Il rifiuto viene motivato dal fatto che l’azione, per Ennis, non dovrebbe ruotare intorno a poteri, ma attorno a una violenza realistica e impari, descritta come circondamento e schiacciamento del bersaglio, fuori da ogni logica eroica.

Personalità citate come parte del contesto creativo:

  • Garth Ennis
  • Darick Robertson
  • Eric Kripke

la ripresa nello show: il beam di kimiko come ritorno dell’idea

La contestazione trova un punto di attrito nel fatto che la versione televisiva reintroduce proprio lo schema di depower dei Supes. In particolare, Kimiko lo realizza in modo letterale grazie a un raggio di luce. Da qui nasce l’impressione che ciò che Ennis definiva “the worst idea in history” sia stato visto invece come una chance per un finale soddisfacente dallo showrunner.

come il finale a fumetti differisce dalla serie tv

Rispetto alla serie, il fumetto mantiene un impianto generale simile come “posizione” narrativa degli eventi, ma introduce differenze sostanziali nel meccanismo finale. In particolare, nel fumetto la rivelazione più importante è che Black Noir non è ciò che appare.

black noir come clone e lo stop a homelander nel sistema vought

Nel materiale a fumetti viene infatti indicato che Black Noir è un clone di Homelander, programmato per ucciderlo nel caso in cui provi a muoversi contro Vought. Quando gli eventi spingono Homelander al limite, Black Noir riesce a farlo precipitare verso l’epilogo e lo elimina nel contesto dell’ufficio presidenziale.
Solo dopo l’intervento di Black Noir, Butcher completa la scena con il crowbar, in un percorso che riporta la vendetta legata alla sua storia personale.

Personaggi coinvolti nel finale del fumetto:

  • Homelander
  • Black Noir
  • Butcher

la sequenza del destino: butcher, il piano globale e l’intervento di hughie

Una ulteriore differenza riguarda l’assenza di Ryan nella dinamica del fumetto. Lì, Butcher porta avanti il proprio piano finale: uccidere tutti i Supes sul pianeta, con una strategia che affonda le radici nella storia passata con il gruppo.
Il fermo di Hughie non avviene tramite un colpo diretto, ma tramite un incidente durante lo scontro: Hughie cade accidentalmente dall’Empire State Building mentre tenta di combattere Butcher. In parallelo, viene indicato che Butcher finisce per sacrificarsi istintivamente nel tentativo di salvare “il fratellino”.

Personaggi citati in questa fase:

  • Butcher
  • Hughie
  • Ryan (assente nella versione a fumetti)

tema del fumetto: decenza e competenza a confronto

Nel fumetto, la lettura complessiva del finale viene ricondotta a un filo tematico preciso: l’interazione tra decenza e competenza. Senza uno dei due elementi, la narrazione viene definita priva di senso o pericolosa.

homelander: differenze chiave tv vs fumetti e impatto sul ruolo di antagonista

Altra divergenza determinante riguarda Homelander. Nel fumetto appare meno empatico e meno minaccioso nel senso emotivo, con una caratterizzazione descritta come una combinazione di pericolo fisico e atteggiamento petty, paragonato a quello di un bullo adolescente.
Nella serie tv, invece, Antony Starr interpreta Homelander come un antagonista più articolato, con una focalizzazione maggiore sulle sue nevrosi e sull’origine distorta del personaggio. Inoltre, eliminando la twist legata a Black Noir nel fumetto, Homelander rimane il grande cattivo più chiaramente riconoscibile.

Personalità citate:

  • Antony Starr
  • Homelander

il verdetto finale: the boys ha commesso un errore?

Il nodo centrale resta l’uso dell’idea che Ennis giudicava la “peggiore proposta della storia” e il fatto che la serie televisiva l’abbia trasformata in una soluzione narrativa. Nonostante le critiche, la valutazione complessiva riportata tende a escludere che si tratti di un errore enorme.
La differenza viene ricondotta soprattutto al contesto tematico. Nel fumetto l’anti-estetica verso i supereroi funziona in modo più coerente con l’assenza di un meccanismo “anti-potere” come soluzione. Nello show, invece, l’obiettivo della satira è orientato verso altri bersagli: cultura delle celebrità, politica e condotte aziendali scorrette. In questo quadro, l’effetto di Kimiko e la neutralizzazione dei Supes risultano allineati con il tono e con i temi principali.
In conclusione, la ripresa di un’idea scartata non viene letta come un difetto decisivo: il meccanismo entra nel finale come elemento utile e funzionale, pur restando sotto osservazione per la distanza dal fumetto.

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