The Boys: 5 personaggi della quinta e ultima stagione che potrebbero uccidere Homelander

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La corsa finale in The Boys ruota intorno a un interrogativo centrale: è davvero possibile uccidere Homelander? Con il protagonista di Vought ormai trasformato in un tiranno inarrestabile e con il gruppo frammentato su come affrontare il rischio, il bersaglio resta comune. A rendere la situazione ancora più complessa è l’idea che persino una vittoria richieda strumenti specifici, come il V-One, considerato il MacGuffin dell’ultimo tratto.
La domanda, quindi, si concentra su chi possieda effettive possibilità di eliminare Homelander una volta per tutte, anche quando il supereroe appare fuori scala. Di seguito vengono raccolte le figure che, per caratteristiche e dinamiche interne, possono rappresentare la chiave per arrivare allo scontro decisivo.

l’obiettivo comune: uccidere Homelander con il V-One come variabile chiave

Inizialmente la spinta verso l’atto finale si lega alla sete di vendetta di Billy Butcher, ma nel corso della quinta stagione diventa un problema che coinvolge l’intero gruppo. Homelander non si limita a essere una minaccia: diventa una figura dominante, convinta della propria onnipotenza. Un confronto diretto e immediato, dunque, appare sempre meno praticabile.
Nonostante l’assenza di un accordo completo su come portare a compimento l’eliminazione, tutti i membri del gruppo coincidono su un punto: l’obiettivo resta uccidere Homelander. Perfino la caccia al V-One, pur presentandosi come una corsa tecnica e strategica, ha un significato più ampio: rendere possibile un finale in cui Homelander sia davvero uccidibile.

chi potrebbe uccidere Homelander: i personaggi con più possibilità in scena

Con Homelander descritto come il supereroe più potente di The Boys, gli scontri diretti risultano spesso impraticabili per figure come Starlight e Kimiko, incapaci di reggere il confronto sul campo. L’unica strada plausibile, secondo l’impostazione narrativa, passa da variabilità specifiche: poteri compatibili, virus, manipolazioni biologiche o condizioni che disinneschino la sua presunta invulnerabilità.

ryan butcher: il confronto familiare e la possibilità di superare il padre

Ryan viene indicato come una delle opzioni più coerenti sul piano tematico: il suo legame diretto con il supereroe e la domanda sul suo potenziale lo rendono un candidato centrale per la sconfitta definitiva di Homelander. In ottica finale, l’idea di una trasformazione da figlio a forza diversa rispetto al passato introduce una prospettiva che può funzionare sia emotivamente sia strategicamente.
Sotto il profilo delle capacità, Ryan avrebbe mostrato più volte un potenziale superiore rispetto alle aspettative. In particolare, la seconda stagione vede l’uso della sua vista laser per colpire Stormfront, mentre l’intervento di Homelander si limita a causare effetti minori. In seguito, uno scontro fisico diretto porta a danni seri inflitti a Homelander, anche se l’esito evidenzia che Ryan non è ancora arrivato al livello necessario per chiudere definitivamente la partita.

  • Ryan Butcher

soldatino: il V-One non basta, ma i raggi radioattivi cambiano il quadro

Soldatino possiede il V-One, ma la sua vera particolarità risiede in un tipo di potere che può ribaltare la situazione. Pur con un quadro complessivo in cui Homelander risulta favorito per varietà di capacità e per potenza fisica, si evidenzia che Soldatino può far leva su raggi radioattivi capaci di trasformare qualsiasi supereroe in un semplice mortale, bruciando il Composto V nel corpo.
Se Homelander fosse vulnerabile a un attacco del genere, un singolo colpo comporterebbe la perdita improvvisa della sua immagine di divinità e dell’abilità di intimidire gli altri. In quell’assetto, anche altri personaggi potrebbero riuscire a chiudere lo scontro. Resta però l’incertezza sulla volontà di Soldatino: i rapporti con Homelander, soprattutto nella quinta stagione, sono segnati da dubbi e da precedenti dissapori.
La motivazione di Soldatino viene presentata come fortemente legata al desiderio di divertirsi. Il punto critico è se la rottura successiva possa spingerlo a colpire davvero il padre e a lasciare Homelander impotente nelle mani del gruppo guidato da Billy Butcher.

  • Soldatino

frenchie: la strategia del supervirus e l’adattamento contro il Composto V

Frenchie emerge come candidato in grado di costruire una soluzione alternativa quando la prima possibilità di Butcher (il supervirus) perde consistenza. La situazione parte da un assolo legato al supervirus del Dr. Sameer Shah, poi indebolito da eventi che ne compromettono la continuità: il V-One offre a Homelander un’ultima chance di immunità e la distruzione delle tracce del virus rende urgente trovare una nuova formula.
Con la serie a metà della quinta stagione, Frenchie riceve il compito di preparare una nuova dose. La sua competenza chimica viene indicata come sufficiente per replicare il lavoro di Sameer, ma l’evoluzione del problema costringe a una considerazione fondamentale: anche qualora Homelander ottenesse un potenziamento tramite V-One, potrebbe restare esposto se il virus venisse adattato.
Frenchie, come figura incline a momenti di genio, potrebbe riprogettare il virus per colpire i supereroi con qualsiasi forma di Composto V nelle vene. L’idea nasce dal fatto che Sameer inizialmente non considerava il V-One per mancanza di conoscenza sul suo stato tra la popolazione di supereroi; una volta chiariti i dettagli del V-One, Frenchie potrebbe compensare creando una formula aggiornata.

  • Frenchie

marie moreau: i poteri sul sangue come via per eliminare homelander senza virus

Marie Moreau non risulta presente nella quinta stagione finora, ma viene indicata come figura già menzionata e collegata a una futura apparizione. Il punto centrale riguarda la natura dei suoi poteri: la capacità di controllare il sangue permette di ipotizzare un’eliminazione di Homelander senza dover ricorrere a virus o a potenziamenti radioattivi.
Marie è collegata al Progetto Odessa, avviato negli anni ’60 per costruire supereroi d’élite. Homelander rappresenta il primo risultato del progetto, mentre Marie sarebbe la seconda creazione. Oltre al figlio biologico di Homelander, viene specificato che Marie sarebbe tra le poche supereroine con una potenza di fuoco sufficiente a eliminare il supereroe numero uno della Vought senza lasciare possibilità di un reboot.
Operativamente, il controllo del sangue implica possibilità come attaccare il cuore, alterare il flusso sanguigno e manipolare il corpo. Se Homelander, grazie alle sue origini, fosse resistente agli effetti di supereroi di rango inferiore, Marie avrebbe comunque una chiave di accesso legata proprio al profilo del progetto.

  • Marie Moreau

sister sage: il controllo degli eventi e la possibilità di una morte orchestrata

Sister Sage diventa un candidato particolare perché il suo ruolo non viene descritto solo come “combattimento”, ma come regia. Pur nutrendo possibili dubbi da parte di Homelander verso la lealtà di Soldatino, la minaccia viene individuata in una figura ancora più vicina: la manipolazione delle mosse di Homelander dall’interno.
Dalla sua entrata nei Sette, Sorella Sage avrebbe gestito gli eventi mantenendo una facciata di fedeltà, con piani paralleli. Nella quinta stagione, nel quarto episodio, si evidenzia che l’intenzione non è permettere che Homelander metta le mani sul V-One. In quel frangente, Sage si frappone con forza tra Homelander e Soldatino, suggerendo una linea strategica precisa.
La conclusione più rilevante è che, qualunque sia il piano finale di Sister Sage, non contempla un futuro in cui Homelander immortale governi il mondo impartendo ordini. Anche se Sister Sage non avesse i mezzi diretti per ucciderlo fisicamente, resta la capacità di orchestrare gli eventi: virus, Soldatino o altre modalità riconducibili alla sua visione.
Considerando la qualità delle previsioni attribuite a Sage finora, nella seconda metà della quinta stagione si prospetta una concreta possibilità che l’artefice della morte di Homelander possa essere lei, anche senza eseguire personalmente l’atto.

  • Sister Sage

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