Star wars serie live action: vantaggio importante rispetto a mandalorian
Il ritorno di The Mandalorian e Grogu nei cinema riaccende l’attenzione sul percorso che ha portato Star Wars dalla grande scala cinematografica a un ecosistema seriale sempre più ampio. In passato, però, un’altra possibilità è stata presa in considerazione: una serie live-action in onda su ABC, costruita dentro il mondo di Star Wars e pensata con la stessa ambizione con cui sono nate alcune produzioni più note. Ricostruendo quanto emerso dai primi dettagli, diventa chiaro perché quel progetto non si sia concretizzato e quali elementi mancassero nel momento storico.
una serie star wars live-action su abc: l’idea che poteva cambiare tutto
Quando il franchise ha iniziato a lungo ad aspettare nuovi contenuti live-action, una proposta su rete televisiva ha iniziato a sembrare plausibile. A inizio 2010, infatti, circolavano notizie su un possibile progetto ABC ambientato nell’universo Star Wars, nato diversi anni prima dell’arrivo di The Mandalorian su Disney+.
Il progetto veniva associato a un’idea originaria di George Lucas, con l’impiego di figure di peso considerate in grado di portare la saga sul piccolo schermo. Nel racconto delle origini del progetto compaiono professionisti noti per il lavoro nel campo della fantascienza televisiva e per la collaborazione con Lucas in ambito cinematografico e prequel.
- George Lucas (brainchild del progetto)
- Ron Moore (citato per la direzione di Battlestar Galactica)
- Rick McCallum (collaborazione con Lucas in progetti come The Young Indiana Jones Chronicles e la trilogia prequel)
perché star wars su abc non è mai arrivato
Le prime informazioni sul progetto circolavano già nel 2011, circa sei anni dopo la conclusione della trilogia delle prequel con Star Wars: Episode 3 – Revenge of the Sith. I dettagli, anche in seguito, sono rimasti limitati, ma il titolo indicato per il progetto era Star Wars: Underworld.
underworld e coruscant: una trama tra famiglie rivali
La proposta avrebbe ruotato attorno a Coruscant, pianeta-città, con famiglie rivali collocate su livelli differenti. L’epoca indicata collocava la storia tra la fine delle prequel e l’inizio della trilogia originale, inserendo anche l’ipotesi che un cacciatore di taglie potesse fungere da protagonista.
Quello scenario, nelle ricostruzioni disponibili, viene collegato a un possibile vantaggio creativo: l’utilizzo di personaggi già appartenenti ai film avrebbe potuto risultare organico e vantaggioso. Inoltre, un’ambientazione su Coruscant in quel periodo specifico avrebbe potuto portare qualcosa che The Mandalorian, pur con la propria forza, non avrebbe replicato nello stesso modo.
- famiglie rivali su livelli diversi di Coruscant
- epoca tra prequel e trilogia originale
- cacciatore di taglie come possibile figura centrale
il passaggio disney e le difficoltà di compatibilità con abc
Nel late 2013 venne finalizzato l’accordo per l’acquisto di Lucasfilm da parte di Disney, con un cambio significativo nel coinvolgimento di George Lucas nella saga. In quel contesto, Paul Lee, presidente di ABC entertainment all’epoca, si pronunciò sull’opportunità di ospitare una serie live-action su ABC, spiegando che non era ancora stato avviato un confronto concreto fino alla chiusura dell’acquisizione.
Secondo le ricostruzioni, gli esiti di quelle conversazioni non portarono a una prosecuzione su ABC. Dalle dichiarazioni attribuite a Rick McCallum emerge anche l’idea che il progetto non fosse un incastro naturale per la rete.
costi: ogni episodio più grande dei film
Nel quadro delle criticità, il punto centrale riguarda la dimensione economica richiesta dagli episodi. Dalle parole attribuite a McCallum emerge che, per realizzare gli episodi, i costi sarebbero potuti essere molto alti: la cifra indicata nelle ricostruzioni è di circa 40 milioni di dollari per episodio.
Una cifra di questo tipo, associata a un format di rete, viene presentata come difficile da sostenere senza tagli rilevanti, rendendo quindi poco realistico l’approdo di Star Wars: Underworld su ABC.
come le serie di disney+ hanno colmato lo spazio lasciato dal progetto
Con l’affermazione di The Mandalorian e il consolidamento di una piattaforma seriale su Disney+, lo scenario produttivo per Star Wars ha iniziato a cambiare radicalmente. In questa cornice sono arrivate storie nuove anche con personaggi già noti, seguendo direzioni che avrebbero potuto essere affiancate ad alcune idee viste nel progetto non realizzato.
the book of boba fett: criminalità e possibilità narrative con personaggi legacy
Nel 2021 è stato rilasciato The Book of Boba Fett, presentato come uno spinoff diretto. La serie vede Temuera Morrison nel ruolo di Boba Fett e affianca Fennec Shand, interpretata da Ming-Na Wen. La narrazione tenta di riorganizzare il sottobosco criminale su Tatooine in un periodo successivo alla morte di Jabba the Hutt, quando l’ambiente risulta più instabile e frammentato.
- Boba Fett
- Fennec Shand (Ming-Na Wen)
maul – shadow lord: un’ulteriore prosecuzione del filone criminale
Una continuità tematica compare anche con Maul – Shadow Lord, collocata temporalmente in un periodo che sarebbe potuto essere esplorato anche nell’ecosistema televisivo legato alle storie non realizzate su ABC. La serie animata si colloca un anno dopo la conclusione di The Clone Wars e serve a colmare parti della vicenda di Maul prima del suo incontro citato in Solo: A Star Wars Story. È indicata come in sviluppo una seconda stagione destinata ad approfondire ulteriormente la sfera criminale del personaggio.
il tempismo: perché nei primi anni 2010 la tv live-action non era pronta
Le ricostruzioni attribuiscono a quel periodo un limite tecnologico e produttivo. La messa in scena di The Mandalorian nel 2019 viene collegata anche a strumenti che non sarebbero stati disponibili nel 2011. In particolare, la creazione di un’esperienza visiva più vicina alla cinematografia viene associata alla fase di produzione che sfrutta la virtual production e ambienti di scena avanzati, rendendo più complessa la riproduzione di quell’effetto per un progetto su rete all’epoca.
In aggiunta, le ricostruzioni sottolineano come la struttura narrativa e la collocazione temporale di The Mandalorian risultino più vicine alla trilogia originale rispetto alla trilogia sequel, fattore che ha contribuito a ridurre l’affaticamento associato a Skywalker Saga dopo gli eventi di The Force Awakens, The Last Jedi e The Rise of Skywalker.
Un altro elemento messo in evidenza riguarda la presentazione di Grogu: la sua introduzione, tenuta segreta fino all’uscita del primo episodio, è considerata difficile da immaginare nel contesto di una rete televisiva nel 2011.
In sintesi, tra budget elevati, limiti di produzione e tempistiche non allineate con le possibilità dell’epoca, l’idea di un Star Wars live-action su ABC non trovò una strada concreta. Nel frattempo, la nascita di Disney+ ha reso possibile un nuovo modello con serie capaci di sostenere le esigenze narrative e visive della saga.