NCIS spiegazione del sorprendente colpo di scena di Gibbs
NCIS continua a sorprendere con scelte narrative mirate e legate al passato del gruppo: nell’episodio “Deal with the Devil” arriva un ritorno fuori dagli schemi di Leroy Jethro Gibbs (Mark Harmon). La dinamica, costruita su motivazioni precise e su conseguenze dirette per Leon Vance, è stata chiarita dallo showrunner Steven Binder, che ha spiegato i criteri dietro a quel colpo di scena e il modo in cui il personaggio viene reintegrato nella storia.
ncis “deal with the devil”: il ritorno di gibbs in modo inusuale
Nonostante Mark Harmon non sia più comparso in NCIS dopo l’uscita del 2021, la puntata più recente mette in scena un legame immediato con Gibbs. In “Deal with the Devil” viene rivelato che Gibbs è il cecchino responsabile dell’uccisione di Wayne Rogers, ex direttore dell’Army CID. L’operazione risulta determinante anche perché Rogers, in modo indiretto, era collegato alla morte di Leon Vance (Rocky Carroll).
il twist ruota attorno a una catena di responsabilità
La trama collega gli eventi in modo coerente: Rogers non rappresenta soltanto un bersaglio del presente, ma emerge come figura che ha contribuito, anche se indirettamente, alle conseguenze subite dal team guidato da Vance. Il ritorno di Gibbs, quindi, non appare casuale, bensì inserito in un disegno narrativo centrato su giustizia e vendetta.
steven binder: perché gibbs non deve “vivere” in un contesto qualsiasi
Lo showrunner Steven Binder ha motivato la scelta di rendere Gibbs parte dell’episodio con un ritorno “protetto” dal punto di vista del tono. Nel commento riportato, Binder ha sottolineato la volontà di mantenere Gibbs come figura mitologica, quasi “fuori dal tempo” rispetto ai dettagli quotidiani. L’obiettivo dichiarato è evitare che il personaggio venga percepito dentro un’ambientazione specifica o in una situazione troppo ordinaria.
l’importanza del “bubble” attorno al personaggio
Binder ha indicato che l’idea di fondo è preservare la dimensione straordinaria del personaggio. Il ragionamento dello showrunner porta a una linea precisa: quando Gibbs rientra, deve farlo in modo da non spezzare l’atmosfera che lo definisce. Nel commento viene anche evidenziata la necessità di trattare l’eventuale riapparizione con estrema attenzione, per far sì che l’identità narrativa di Gibbs resti intatta.
una ragione “degna” per usare gibbs: proteggere la famiglia
Accanto alla questione del tono, Binder ha richiamato un ulteriore requisito: per giustificare l’impiego di Gibbs in NCIS serve un motivo davvero “worthy”. Secondo lo showrunner, l’accaduto nel finale di “Deal with the Devil” rientra proprio in questa categoria, perché il punto centrale diventa proteggere la famiglia.
Nel corso della puntata vengono ribaditi alcuni tratti ricorrenti del personaggio: Gibbs mostra una predisposizione a una giustizia letale, e la narrazione utilizza quel tratto come chiave per rendere il suo intervento funzionale alla storia. In questa cornice, l’occasione diventa un ulteriore modo per portare avanti quella logica.
wayne rogers e dolan thompson: il legame con leon vance
Nel passato della serie, Wayne Rogers non risulta essere il responsabile diretto dell’omicidio di Vance nell’episodio celebrativo delle 500 puntate. Il quadro chiarito è diverso: Rogers era il capo dell’agente corrotto dell’Army CID che ha materialmente azionato il colpo, ovvero Dolan Thompson.
una morte arrivata dopo il “nuovo accordo”
Al termine di “Deal with the Devil”, la situazione di Rogers appare compromessa anche sul piano delle intenzioni. Pur sembrando destinato a entrare in testimonianza protetta dopo aver stipulato un nuovo accordo con il governo, Rogers dichiara a Alden Parker l’intenzione di continuare le proprie attività illegali sotto la nuova identità. La sua fine arriva poco dopo, con un tiro da cecchino.
La ricostruzione fornita nell’episodio indica anche una manovra parallela: Parker si sarebbe recato in Alaska per reclutare Gibbs e, in più, avrebbe reso inefficace il piano di trasferimento, sabotando l’auto che trasportava Rogers. Considerata l’importanza del rapporto tra Gibbs e Vance nella serie, la scelta del personaggio appare coerente con il desiderio di vendicare Vance e di intervenire sul colpevole indirettamente collegato agli eventi passati.
mark harmon su ncis: presente su ncis: origins e ritorni in camera
Anche se Harmon è rimasto lontano da NCIS in senso stretto, il personaggio continua a essere utilizzato su NCIS: Origins. L’attore svolge un ruolo attivo dietro le quinte e fornisce la narrazione di ogni episodio. Inoltre, l’interpretazione di Gibbs viene ripresa in due occasioni in video: la prima nel pilot e la seconda nella stagione 2, in “Funny How Time Slips Away”, inserita all’interno del più recente crossover della saga.
il ruolo di austin stowell e la voce di harmon
Su NCIS: Origins, Austin Stowell interpreta il Gibbs giovane. Per il pubblico, resta visibile e ascoltabile anche la presenza della voce di Harmon con cadenza settimanale quando la stagione 3 debutta su CBS nella fascia autunnale, con un numero di episodi ridotto.
prossimi appuntamenti: fine della stagione 23 e avvio della stagione 24
Per NCIS, la programmazione resta incentrata su un calendario serrato: la serie ha un solo episodio rimanente nella stagione 23 e la stagione 24 partirà anche in autunno. Il racconto, quindi, prosegue verso nuovi sviluppi mantenendo sullo sfondo il ruolo centrale di Gibbs e dei legami maturati con Vance.