Morti principali nella stagione 5 di the boys: tutte le 18 vittime

Contenuti dell'articolo

Il finale di The Boys – stagione 5 conferma un punto: alcuni archi narrativi non si chiudono con un semplice epilogo, ma con scelte estreme e conseguenze definitive. Tra promesse di risoluzione e lutti improvvisi, l’ultima parte della serie mette in scena alcune delle morti più rilevanti dell’intero percorso, con colpi di scena che cambiano il destino dei personaggi rimasti in gioco.
Al centro compaiono figure chiave, tra cui il caposquadra dei Boys, il principale antagonista e vari volti ormai legati a eventi determinanti. Di seguito vengono riepilogati i decessi più importanti collegati alla fase finale della stagione, mantenendo una descrizione aderente a quanto accaduto in Blood and Bone.

morti decisive in the boys stagione 5 finale “blood and bone”

Nel finale emergono grandi assenze e finali irrevocabili. Alcuni personaggi principali arrivano fino agli ultimi minuti, altri vengono eliminati prima, ma il loro addio incide comunque sulla trama complessiva. Il quadro generale mostra come l’ultima stagione punti a spezzare equilibri e a chiudere strade ormai giunte al termine.

billy butcher: addio al caposquadra dei boys

Billy Butcher, indicato come una delle tre figure protagoniste principali della serie, è tra i cambiamenti più marcati del finale. In passato la sua morte sembrava legata a un destino già annunciato, ma il personaggio riesce a rimettersi in gioco grazie al Compound V e sopravvive anche allo scontro con Homelander, aprendo la possibilità di un’uscita più “ordinata”.
Nel finale, però, l’assenza di legami familiari lo spinge a continuare la propria vendetta. Butcher raggiunge Vought Tower per liberare il virus per superumani legato alla trama della stagione. Hughie arriva a fermarlo: dopo un incontro carico di emozione, Butcher viene colpito con un colpo di arma da fuoco. Il decesso avviene tra le braccia di Hughie, con Butcher che afferma di aver fatto la cosa giusta.

homelander: giustizia finale innescata dal confronto

Dopo cinque stagioni di attesa, Homelander arriva a un esito coerente con la lunga escalation dei suoi crimini. La sua morte avviene per mano di Billy Butcher: prima di poter completare l’ascesa verso lo “status divino”, l’antagonista viene affrontato dentro la cornice della Casa Bianca.
Il confronto coinvolge anche figure vicine alle trame principali: Kimiko interviene con un attacco che toglie i poteri a tutti i presenti, lasciando Homelander vulnerabile. Nonostante le richieste di pietà e la sua umiliazione in diretta televisiva, il leader dei Seven viene sconfitto in modo definitivo. La scena si chiude con Butcher che lo abbatte e lo elimina con un oggetto contundente.

frenchie: morte anticipata nel percorso contro homelander

Frenchie non arriva fino al finale. Il suo destino si compie in episodio 7, quando Homelander lo raggiunge e lo elimina. Nel tentativo di proteggere Kimiko e mantenere una via di fuga, Frenchie spinge l’alleata a nascondersi dietro zinco con l’aiuto di Sage, così da impedirgli di vedere l’azione.
La protezione non dura a lungo: Frenchie attira l’antagonista in un esperimento pieno di uranio, riuscendo a causare un danno a Homelander durante la fuga. La ferita mortale avviene fuori campo, ma l’epilogo dell’episodio suggerisce che Homelander attacchi Frenchie per frustrazione, portando il personaggio a morire tra le braccia di Kimiko.

the deep: eliminazione finale segnata da un esito ironico

The Deep, presentato come il personaggio più “patetico” e allo stesso tempo tra i più irredimibili, arriva fino al momento conclusivo della stagione. Il suo tentativo di ottenere una seconda possibilità si scontra con la realtà dei suoi precedenti comportamenti.
Durante lo scontro con Annie, nonostante l’offerta di un nuovo inizio, The Deep sceglie di rifiutare. Viene poi colpito e scaraventato in mare. A quel punto le creature marine si riuniscono e lo eliminano: il colpo finale arriva da un polpo.

a-train: redenzione interrotta dalla caccia di homelander

A-Train costruisce in stagione un arco di riscatto che lo porta a cambiare campo. Dopo anni in cui appare incapace di trovare una via di redenzione, la sua scelta di unirsi ai the boys e di combattere contro la precedente guida si concretizza in modo decisivo, fino al punto di mettere a rischio la propria vita per salvare Hughie nel premiere della stagione 5.
La fuga dal campo di internamento dedicato a Starlight avviene anche grazie al suo intervento. Il gesto eroico diventa il pretesto della sua fine: Homelander lo insegue attraverso un’area boschiva. Per evitare di ripetere errori legati a persone innocenti, viene evitato di correre in linea retta; questo provoca la caduta di Reggie e consente a Homelander di raggiungere A-Train.
Omicidio rapido: Homelander spezza il collo ad A-Train. Prima del colpo finale, A-Train contesta Homelander, evidenziando quanto sarebbe inutile senza i poteri, anticipando simbolicamente l’esito del personaggio principale.

firecracker: morte come conseguenza del suo stesso fanatismo

Firecracker si presenta come una figura devota, dichiaratamente cristiana, ma disposta a rinunciare a tutto pur di dimostrare fedeltà a Homelander. Nel percorso della stagione la sua lealtà si trasforma in manipolazione: vengono raccontate menzogne su un reverendo innocente, elemento legato anche ai ricordi della sua infanzia.
Alla resa dei conti, il suo comportamento porta a un esito ironico. Homelander la elimina schiantandole la testa su una statua raffigurante un’aquila, mostrando che il villain non è realmente considerato “divino” nel profondo. Firecracker viene così annientata proprio da ciò che ha alimentato.

black noir ii: rivalità con the deep e fine brutale

Con la morte dell’originale Black Noir, sembrava possibile un destino differente per la sua sostituzione. Invece, il nuovo Black Noir finisce assorbito dalla macchina di Vought e avvia una disputa personale con The Deep, fino all’eliminazione.
Dopo che The Deep lo mette fuori combattimento per catturare Stan Edgar, i due continuano a sabotarsi. Il punto di rottura arriva quando Black Noir II manomette la condotta oceanica di The Deep, causando la perdita di oltre un miliardo di pesci.
La morte arriva durante una registrazione del podcast: The Deep lo strangola con un filo, chiudendo la vicenda con un esito molto diverso rispetto ad altre versioni del racconto.

oh father: sconfitta legata a un potere che si ritorce contro

Oh Father entra nella stagione 5 come elemento nuovo ma con un peso concreto nella trama religiosa collegata a Homelander. Affianca l’antagonista e contribuisce a convincere le masse che Homelander sia un dio, oltre a partecipare allo scontro contro i Boys.
Il suo finale deriva da un errore nella dinamica di potere: Hughie riesce a distoglierlo dall’azione principale, attirandolo in una posizione favorevole. Nel tentativo di uccidere Hughie tramite il Sonic Scream, l’intervento di MM interrompe l’attacco.
MM inserisce un bavaglio progettato appositamente, acquistato da Ashley, nella bocca del villain. Questo provoca l’esplosione della testa di Oh Father, ponendo fine alla sua minaccia.

terror: morte del cane nella fase conclusiva

La morte di Terror rappresenta uno degli eventi più colpenti, perché riguarda un personaggio animale ricorrente nella serie. In un universo in cui non mancano vittime tra creature e organismi, la perdita di Terror si distingue per la centralità del suo ruolo e per l’impatto emotivo sul percorso di Butcher.
Secondo quanto mostrato, la sua scomparsa non avviene in modo doloroso: sembra che il cane muoia in modo tranquillo mentre The Boys porta avanti la missione per eliminare Homelander. La reazione di Butcher diventa un punto di svolta nel finale, confermando che l’uscita della storia non è priva di costi.

steven calhoun: presidente come bersaglio e conferma del controllo di homelander

Steven Calhoun potrebbe apparire marginale perché la sua funzione sembra ridotta: presidente “in nome”, spesso costretto a obbedire alle direttive di Homelander. Ciononostante, la sua morte risulta rilevante per due motivi: la sua posizione e l’effetto pratico che lascia al villain, con ancora meno vincoli operativi.
Il meccanismo della scena si sviluppa con Ashley chiamata a leggere nel pensiero. Emergono dettagli che mettono Steven Calhoun in una luce diversa: non risulta un vero credente in Homelander, ma vive una paura reale. Omicidio immediato: l’antagonista dichiara di non essere arrabbiato, bensì deluso, prima di schiacciare con le mani il cranio del presidente.

Rispondi