Mandalorian e grogu: dove si colloca nella timeline di star wars
La saga di Star Wars ha sempre costruito la propria forza su dettagli apparentemente secondari, capaci però di orientare tutto il racconto. La cronologia non fa eccezione: stabilisce quando accadono gli eventi e chiarisce il peso di ciò che è stato conquistato, di ciò che è andato perduto e di ciò che sta ancora prendendo forma. In questa cornice si inserisce The Mandalorian and Grogu, collegandosi direttamente a quanto avvenuto dopo Il ritorno dello Jedi e proiettando la storia verso un periodo cruciale per la galassia. Di seguito viene ricostruito il punto esatto della timeline, con particolare attenzione ai passaggi che rendono l’epoca raccontata più significativa di quanto sembri.
la misurazione del tempo: bby e aby nella galassia
Nell’universo di Star Wars il tempo non viene contato con a.C. e d.C., ma tramite una sequenza legata alla Battaglia di Yavin. L’evento considerato è quello finale di Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, quando Luke Skywalker distrugge la prima Morte Nera e l’Alleanza Ribelle ottiene uno spazio di respiro dopo anni di guerra.
Da qui in avanti:
- bb y indica gli anni prima della Battaglia di Yavin
- aby indica gli anni dopo la Battaglia di Yavin
La trilogia prequel, con Episodi I, II e III, si colloca integralmente nella fase bb y. La trilogia originale, invece, attraversa la linea temporale. Una nuova speranza si trova a 0 aby, L’Impero colpisce ancora a 3 aby, e Il ritorno dello Jedi a 4 aby. Il numero 4 aby diventa quindi un riferimento essenziale.
il crollo dell’impero: quando finisce davvero
Il ritorno dello Jedi si colloca a 4 aby. È l’istante in cui Darth Vader muore tornando ad essere Anakin Skywalker e in cui la seconda Morte Nera esplode. A livello visibile, la galassia celebra su più luoghi, ma il racconto non mostra fino in fondo un aspetto decisivo: l’impero non scompare immediatamente.
Dopo la morte dell’Imperatore, l’apparato imperiale resta strutturalmente attivo, con sistemi stellari, flotte, eserciti e figure di comando. L’eredità imperiale include anche gli Inquisitori, sensibili al lato oscuro, e molti di loro non intendono arrendersi solo perché la leadership centrale è venuta meno.
una transizione lunga e violenta
La fase successiva non porta pace, ma una procedura di smantellamento protratta per anni. La Nuova Repubblica combatte battaglia dopo battaglia per togliere potere alla macchina imperiale. L’elemento decisivo arriva con la Battaglia di Jakku, ambientata a 5 aby, un anno dopo Il ritorno dello Jedi.
Da quel momento:
- i resti imperiali firmano il Concordato Galattico
- ciò che rimane dell’impero si disperde nell’Orlo Esterno
È in un simile contesto che si colloca l’origine di Din Djarin: una galassia ferita dal crollo dell’impero, ancora incapace di definire pienamente cosa significhi essere liberi.
l’inizio di the mandalorian: 9 aby
La prima stagione di The Mandalorian parte da 9 aby, cinque anni dopo la Battaglia di Endor. In questo intervallo la Nuova Repubblica esiste, ma appare giovane e incerta: sposta frequentemente la propria capitale e cerca di evitare l’errore di concentrare tutto il potere in un unico luogo. Sono presenti un senato, ideali, piloti, diplomatici e burocrazia.
Il nodo critico resta l’Orlo Esterno, descritto come una zona difficile da controllare, dove:
- operano ancora resti imperiali
- i vuoti di potere vengono riempiti da organizzazioni criminali
- un cacciatore di taglie mandaloriano accetta incarichi per sopravvivere
In questo scenario si forma Din Djarin, legato a un credo rigido e resistente: non mostra mai il volto. L’equilibrio si spezza quando la taglia passa da un obiettivo criminale a un bambino, identificato come Grogu. Le sue caratteristiche vengono indicate come un segnale raro: orecchie verdi, occhi in grado di custodire qualcosa di antico e una sensibilità alla Forza insolita anche tra figure considerate leggendarie.
the mandalorian: un anno che cambia tutto nelle stagioni 1-3
Un punto spesso trascurato riguarda la compressione temporale degli eventi. Secondo il libro ufficiale Star Wars: Timelines, le stagioni 1-3 di The Mandalorian e le storie collegate si svolgono all’incirca nello stesso anno, restando intorno a 9 aby, forse al limite di 10 aby. In tale arco rientrano i viaggi di Din nell’Orlo Esterno, la ricerca di uno Jedi per Grogu, gli episodi di The Book of Boba Fett in cui Grogu torna da Din e la restaurazione di Mandalore nella terza stagione.
In breve, nello stesso periodo:
- Grogu passa da risorsa braccata a figlio adottivo
- Din passa da uomo solitario legato alle regole a persona che affronta conseguenze e cerca redenzione
Alla fine della terza stagione, collocabile tra 9 e 10 aby, la galassia mostra cambiamenti concreti: Mandalore è stata riconquistata, Bo-Katan Kryze riporta il popolo sul pianeta natale insieme a Din, Moff Gideon muore e la Darksaber viene distrutta. Inoltre, dopo essere stato redento dall’Armaiola per essersi tolto l’elmo, Din adotta ufficialmente Grogu e accetta di lavorare per la Nuova Repubblica. L’atto finale viene presentato come l’inizio di una nuova fase, non come una chiusura definitiva.
il più ampio “mandoverse”: la minaccia di thrawn nel 9 aby
Prima di arrivare al film, è importante inquadrare cosa accade nello stesso periodo. La timeline del 9 aby non racconta soltanto la storia di Din e Grogu: risulta organizzata come una rete di vicende collegate. Il filo centrale indicato riguarda Thrawn, con il suo ritorno.
Thrawn era scomparso prima della Battaglia di Endor, trascinato nello spazio profondo dal navigatore sensibile alla Forza Ezra Bridger. Per anni l’Alleanza Ribelle, poi la Nuova Repubblica, ha ritenuto che la minaccia fosse terminata. La serie Ahsoka, anch’essa ambientata nel 9 aby, mostra invece che l’ipotesi era errata: Thrawn è riemerso da una galassia remota chiamata Peridea, a bordo di uno Star Destroyer guidato da un uomo morto.
In parallelo, Ahsoka Tano rimane intrappolata nella galassia lontana mentre Thrawn riesce a fuggire nuovamente verso la galassia conosciuta. In questo scenario, la Nuova Repubblica non comprende ancora davvero cosa stia tornando: continua a combattere signori della guerra e a eliminare gli ultimi resti imperiali, mentre dietro le quinte si coordina e si pianifica con una strategia di lungo periodo.
La pressione, descritta come invisibile, viene attribuita proprio a Thrawn. È in questo contesto che si colloca l’ingresso di Din Djarin e Grogu all’inizio del film.
the mandalorian and grogu: 12-13 aby circa
The Mandalorian and Grogu viene posizionato dopo la terza stagione, con una collocazione temporale probabilmente estesa fino a 12 o 13 aby. L’anno esatto non viene confermato, ma il film si situa pienamente nell’epoca successiva a Il ritorno dello Jedi, con una distanza notevole da Endor e Jakku e con un intervallo ancora ampio rispetto alla nascita del Primo Ordine e agli eventi della trilogia sequel.
Questa fascia temporale assume un ruolo specifico perché Star Wars: Il risveglio della Forza si trova nel 34 aby. Ne deriva che la storia di Din e Grogu si svolge circa vent’anni prima della trasformazione di Ben Solo in Kylo Ren. I bambini nati nell’anno in cui Din incontra Grogu risultano quindi ormai prossimi all’età adulta quando l’ascesa del Primo Ordine avrà inizio.
un’epoca pensata per dare respiro alla storia
La scelta temporale viene indicata come deliberata: Jon Favreau avrebbe spiegato l’obiettivo di realizzare un film fruibile anche come ingresso per nuovi spettatori. Ambientare la storia così lontano sia dalla conclusione della trilogia originale sia dall’inizio della trilogia sequel consente alla vicenda di non essere schiacciata dal passato e di non correre verso il futuro.
Il risultato è un periodo narrativo che viene descritto come uno spazio autonomo per la galassia.
l’arco narrativo di din djarin: da regole a responsabilità
La storia collegata a The Mandalorian viene presentata come uno degli archi più radicali del franchise. Nel 9 aby Din Djarin viene definito dalle regole: il credo rappresenta identità, l’uomo evita legami e non espone il volto. In questa prospettiva Grogu diventa l’elemento che modifica tutto, episodio dopo episodio.
Al termine della terza stagione, Din non abbandona il proprio percorso: lo ridefinisce. Resta mandaloriano, ma assume anche il ruolo di padre e, quasi inevitabilmente, diventa un agente della Nuova Repubblica.
Nel film, ambientato anni dopo, la trasformazione viene portata avanti: Din dispone di scopo, di un figlio e di un luogo in cui appartenere. La Nuova Repubblica richiede l’uso delle sue competenze come cacciatore di taglie, come mandaloriano e come padre, per affrontare una galassia indicata come più fragile di quanto sembri.
cosa rappresenta l’epoca: il vuoto tra due svolte
Il periodo tra 4 aby e 34 aby viene descritto come il più decisivo per la saga moderna. La trilogia originale si chiude a 4 aby, mentre la trilogia sequel parte direttamente nel 34 aby. Nel mezzo, la galassia cambia radicalmente: termina la guerra civile galattica, emerge una nuova generazione e la Nuova Repubblica prova a costruire qualcosa di migliore. In parallelo, lentamente, vengono gettati i semi del Primo Ordine.
The Mandalorian and Grogu si colloca proprio in questa zona intermedia. Non mostra la gloria immediata della vittoria ribelle e non mette al centro l’orrore dell’ascesa del Primo Ordine: racconta invece il passaggio, definito complicato e fragile, con speranza e pericoli. In questo tipo di contesto vengono generate le storie indicate come migliori, concentrate su scelte difficili e su futuri incerti.
il ponte tra due mondi attraverso din e grogu
L’era post-Jedi a cui appartiene il film funziona come ponte tra ciò che la trilogia originale rappresenta e ciò che la trilogia sequel finirà per rimpiangere. Din Djarin attraversa quel passaggio con l’armatura di Besper (individuata come Beskar) e con la responsabilità di proteggere un bambino collegato alla Forza. Din non viene presentato come consapevole di incarnare un ponte tra epoche: la sua condizione è quella di un lavoratore che deve adempiere e di un genitore che deve proteggere.
La potenza della storia viene quindi ricondotta alla percezione temporale: la timeline non appare come lezione storica, ma come qualcosa di vicino e attuale, osservato attraverso due prospettive. La galassia ha già superato l’impero una volta e, in questa fase, si valuta se abbia davvero imparato qualcosa.

