Hbo the last of us: perché vale il thriller in 14 episodi e le due stagioni bonus
Il successo di una serie, soprattutto quando nasce come racconto breve, spesso porta a un’unica domanda: ci sarà una nuova stagione? In alcuni casi la risposta arriva presto, in altri richiede tempo e condizioni specifiche. Tra le produzioni che hanno seguito questo percorso, big little lies si distingue per una storia costruita con attenzione al materiale di partenza, per un impatto decisivo su pubblico e critica e per un ritorno che, dopo anni, si prepara a riaccendere il mistero.
big little lies: da miniserie a fenomeno televisivo
Nel 2017, su HBO, big little lies arriva come progetto di rilievo: la serie è tratta dal romanzo omonimo di liane moriarty. La proposta nasce con una base narrativa già consolidata, tanto che i diritti dell’adattamento vengono acquisiti da reese witherspoon e nicole kidman in una fase precedente alla pubblicazione del libro nel 2014.
La trama segue madeline mackenzie e celeste wright, due madri inserite nella comunità benestante di monterey, in california. L’equilibrio si incrina quando, a scuola, un nuovo studente viene accusato di aver aggredito un compagno. L’avvio della serie, attraverso un salto temporale iniziale, anticipa che durante un evento scolastico avviene un omicidio, e ogni episodio avanza verso la ricostruzione di come i fatti siano collegati.
- madeline mackenzie
- celeste wright
premi, impatto e nuove stagioni dopo il successo
big little lies non conquista soltanto gli spettatori: anche la critica riconosce il valore della produzione. La serie ottiene otto primetime emmy awards, tra cui il prestigioso outstanding limited series, oltre a premi individuali per nicole kidman, alexander skarsgård e laura dern.
La disponibilità di ulteriori stagioni diventa un risultato concreto: non si tratta di un semplice prolungamento, ma di un ampliamento reso possibile dall’interesse per la storia. In un contesto in cui, all’epoca, era meno comune trasformare una miniserie in un percorso pluristagionale, big little lies mostra un’evoluzione diversa e più lunga del previsto.
big little lies stagione 2: conseguenze e risposta creativa
Quando arriva la stagione 2, l’aspettativa del pubblico è alta e la produzione sceglie una strada specifica: hbo autorizza la continuazione. In parallelo, l’autrice liane moriarty scrive una novella di circa 50.000 parole pensata per supportare i lavori degli sceneggiatori.
Il focus della stagione 2 è sulle ripercussioni legate all’omicidio introdotto nella prima parte della storia. L’ingresso di meryl streep nel cast rafforza la nuova fase, ma la percezione complessiva risulta divisa: per molti, la seconda stagione appare meno incisiva rispetto alla precedente. Una delle critiche ricorrenti riguarda l’assenza di un mistero centrale capace di accelerare i ritmi, con lo sviluppo che viene giudicato troppo lento. Anche alcune dinamiche tra i personaggi legati al gruppo delle “monterey five” vengono considerate più vicine a toni soap che al modello iniziale.
- meryl streep
- monterey five (gruppo di riferimento nella narrazione)
big little lies stagione 3: conferma e adattamento del sequel
Con la chiusura della seconda stagione nel 2019, iniziano a circolare voci su una possibile prosecuzione, senza però arrivare a un risultato immediato. Lo scenario cambia nel 2025, quando hbo conferma ufficialmente l’esistenza della terza stagione.
La novità principale riguarda l’approccio: la stagione 3 sarà un adattamento di un nuovo romanzo della Moriarty, big little truths. Il libro è indicato in uscita il 25 agosto 2026. Rispetto ai precedenti sviluppi, la terza parte punta a ritrovare una struttura narrativa più solida attraverso un impianto letterario preciso e un mistero costruito in modo progressivo.
salto temporale e nuovo mistero legato a madeline
La storia del romanzo introduce un salto di dieci anni: le monterey five non sono più madri di bambini piccoli, ma sono diventate genitori di adolescenti. Il nucleo del racconto rimane un mistero capace di muovere l’attenzione.
In particolare, viene recapitato un pacchetto minaccioso nella sede dell’ufficio del preside della scuola. Secondo l’impostazione del libro, il contenuto è collegato alla recente festa per il cinquantesimo compleanno di madeline.
- madeline
- monterey five (riunite nel nuovo assetto temporale)
- preside della scuola
serie che hanno tentato di replicare big little lies
Il successo di big little lies ha influenzato altre produzioni, stimolando tentativi di costruire storie simili nel linguaggio e nell’impostazione. In precedenza, il mercato televisivo aveva già proposto thriller domestici con comunità e dinamiche legate a segreti e tensioni, come desperate housewives, broadchurch e the affair. Il livello di riconoscimenti e l’attenzione mediatica raggiunti dalla coppia produttiva e interpretativa guidata da reese witherspoon e nicole kidman hanno reso big little lies un riferimento difficile da eguagliare.
Il modello vincente della serie unisce personaggi molto facoltosi, scenari costieri e una narrazione che alterna superficie e oscurità: in parallelo, la presenza di tematiche femminili inserite nel racconto contribuisce ad aumentare l’adesione del pubblico. L’aggiunta di un omicidio e la promessa di una spiegazione progressiva rendono la visione particolarmente coinvolgente.
produzioni con “dna” simile
La stessa nicole kidman compare in diverse serie che vengono associate allo stile e agli elementi narrativi riconducibili a big little lies, tra cui the undoing, the perfect couple e nine perfect strangers. Quest’ultimo è inoltre basato su un romanzo di liane moriarty.
In alcuni casi la ricezione critica risulta più alta rispetto alla media, soprattutto quando i titoli scelgono toni meno “leggeri” e più orientati al thriller. Tra le produzioni menzionate:
- sharp objects
- all her fault
titoli confrontati e cast citati
Le serie indicate come paragoni riportano cast di rilievo e piattaforme differenti, mantenendo in comune l’intento di offrire un’esperienza ad alto ritmo e facilmente seguibile:
- sharp objects (2018): amy adams, patricia clarkson, chris messina, eliza scanlen, sydney sweeney
- the undoing (2020): nicole kidman, hugh grant, lily rabe, noah jupe, donald sutherland
- nine perfect strangers (2021-2025): nicole kidman, melissa mccarthy, samara weaving, bobby cannavale, luke evans
- the perfect couple (2024): nicole kidman, meghann fahy, dakota fanning, eve hewson, liev schrieber
- all her fault (2025): sarah snook, jake lacy, dakota fanning, abby elliott, michael peña
La conclusione dei confronti resta coerente con l’idea che, anche quando i tentativi non riescono a riprodurre esattamente la combinazione che ha reso big little lies memorabile, i titoli collegati offrono comunque contenuti di qualità e risultano meritevoli di visione. La terza stagione di big little lies viene quindi presentata come un ritorno atteso, capace di rilanciare il racconto e il mistero costruito sulla nuova storia letteraria.