Euphoria spiegazione della morte di rue e degli altri colpi di scena del finale

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Il finale di Euphoria 3 ha chiuso definitivamente la serie HBO con una scelta narrativa destinata a generare a lungo discussioni. Dopo anni di attenzione costante verso Rue Bennett, interpretata da Zendaya, la conclusione approda a un esito tragico nel quale la protagonista viene posta al centro di un’ultima escalation di eventi. L’episodio conclusivo, intitolato In God We Trust, arriva dopo una stagione più cupa rispetto alle prime annate e caratterizzata da un impianto differente nella gestione dei personaggi, con alcune figure fondamentali che restano ai margini proprio nel momento del distacco.
attenzione: contiene spoiler sul finale di euphoria 3

il finale di euphoria: fuga, tradimento e morte di nate jacobs

L’episodio finale riprende dalla fuga di Rue. La giovane riesce a scappare da Wayne, dopo il tentativo di sottrarre il cartello della droga. La situazione precipita quando Faye decide di tradirla: grida per svegliare Wayne, costringendo Rue a muoversi in emergenza e a salvarsi all’ultimo.
In parallelo, l’attenzione si concentra sulle conseguenze della morte di Nate Jacobs. Il personaggio interpretato da Jacob Elordi era già deceduto nel precedente episodio, segnando il primo grande decesso della serie, e nel finale diventano centrali anche i riflessi personali per Maddy e Cassie.

il contesto tra alamo e raid della dea

Dopo la notte traumatica, Rue arriva da Alamo con il materiale che era riuscita a recuperare. Lui le offre denaro e concede un periodo di libertà: un gesto che però nasconde una trappola. Alamo sa che Rue ha avuto contatti con le autorità e, dopo aver compreso che si tratta di un’informatrice, decide di eliminarla senza affrontarla apertamente. Il piano passa attraverso un flacone di pillole lasciato davanti a lei, pensato per curare le sue ferite ma costruito per farla soccombere.
Nel frattempo, anche il cartello di Laurie viene colpito da un raid della DEA. Laurie, interpretata da Martha Kelly, comprende di non avere alternative e si toglie la vita pronunciando: “Non posso andare in prigione”. La sua morte chiude una delle linee narrative legate al passato di Rue, ma non interrompe la direzione già tracciata per la protagonista.

come muore rue nel finale: percocet contaminati e visione onirica

La conclusione arriva in modo diretto e definitivo: Rue muore a casa di Ali, dopo aver assunto Percocet contaminati con fentanyl. Le pillole vengono lasciate intenzionalmente da Alamo, sapendo che Rue, ancora vulnerabile, non riuscirà a resistere. La ricaduta appare come un cedimento momentaneo, ma si trasforma rapidamente in un esito irreversibile.
La scena viene sviluppata tramite una sequenza onirica. Rue guarda un telegiornale in cui compare la notizia dell’evasione di Fezco e decide di cercarlo. In questa parte del racconto si inserisce Fez, interpretato dal compianto Angus Cloud, morto realmente nel 2023 per intossicazione acuta legata a un’overdose accidentale. La situazione mostrata con Rue e Fez sembra reale, ma presto emerge che si tratta di un’immagine mentale: sogno o visione, che accompagna Rue verso la morte.
Nell’ultima elaborazione, Rue si ricongiunge con la madre Leslie. Poi Ali si sveglia e la trova morta sul divano. Dopo l’analisi delle pillole, emerge la prova: erano state tagliate con fentanyl. Di conseguenza, la morte di Rue non risulta soltanto una conseguenza della dipendenza, ma si configura come un omicidio indiretto orchestrato da Alamo come punizione del tradimento.

perché rue muore: la spiegazione di sam levinson e il legame con il fentanyl

Sam Levinson ha collegato l’epilogo alla necessità di raccontare le conseguenze reali legate alle droghe, indicando anche un ripensamento nato dopo la scomparsa di Angus Cloud. Il creatore ha dichiarato che la traiettoria di Rue non era inizialmente pensata nello stesso modo, ma che la morte dell’attore lo ha portato a rimettere mano alla struttura della sceneggiatura.
Nel ragionamento espresso, il punto centrale riguarda la mancanza di una “seconda possibilità” per molte persone: il fentanyl, secondo questa impostazione, può portare via in un istante chi assume sostanze contaminate. La morte di Rue, quindi, diventa un modo per mettere il pubblico in una condizione emotiva simile a quella di una famiglia colpita da una perdita.
Levinson ha anche sottolineato l’intento di evitare una chiusura cinica: il dolore resta totale e definitivo, ma la messa in scena cerca di conferire alla storia un senso spirituale. Rue non sopravvive alla dipendenza, ma la sua vicenda innesca conseguenze che portano alla caduta di Laurie, alla fine di Alamo e alla liberazione di chi era rimasto intrappolato nel suo controllo.

il ruolo di ali e la vendetta contro alamo: duello e scudo umano

La morte di Rue cambia anche il percorso di Ali, interpretato da Colman Domingo. Dopo aver scoperto che le pillole erano contaminate, Ali comprende che Alamo ha ucciso Rue e decide di vendicarla. L’iniziativa lo porta nel club di Alamo, dove Maddy si trova ancora legata a un accordo ambiguo e pericoloso con lo stesso Alamo.
Alamo prova a recitare il ruolo dell’uomo disposto a cambiare. Parla persino del desiderio di costruire una famiglia e inseguire un’immagine definita come “sogno americano”. La maschera si spezza quando Ali apre il fuoco: Alamo utilizza Maddy come scudo umano, dimostrando che il cambiamento era solo una messinscena.
Il confronto assume i toni di un duello western. Alamo, legato per immaginario e linguaggio al personaggio del cowboy, sfida Ali con una regola legata all’attimo: solo quando una bottiglia di champagne tocca terra. Il tentativo di barare fallisce perché Alamo spara in anticipo e si accorge troppo tardi che la pistola è scarica. A tradirlo è Bishop, che aveva svuotato l’arma. A quel punto Ali elimina Alamo colpendolo più volte, fino a garantirne la morte.

il tradimento di bishop e il destino di maddy e cassie

Il tradimento di Bishop arriva dopo una stagione in cui il personaggio era apparso più ragionevole rispetto agli altri uomini legati ad Alamo. La scelta resta volutamente ambigua: può essere legata al modo in cui Bishop ha trattato Maddy, al ruolo nella morte di Rue oppure al fatto che attenda da tempo il momento opportuno per liberarsi di Alamo. Il finale richiama anche una storia raccontata in precedenza da Bishop a Rue: quella del pitone che sembra legato a una ballerina, ma in realtà la misura soltanto per mangiarla. In questa chiave, il “serpente” coincide con Bishop.
Con la fine di Alamo, Maddy viene liberata dalla sua influenza. Lei e Cassie decidono di affittare le stanze della casa di Cassie e Nate ad altre modelle di OnlyFans, trasformando l’abitazione in una sorta di hype house per riuscire a ripagare i debiti. Nel frattempo, Cassie non dice a Lexi la verità sulla morte di Nate e sostiene invece che Nate sia scomparso.

che fine fanno jules e lexi nel finale: spazio ridotto e conclusioni sbilanciate

Uno degli elementi più notati del finale riguarda il poco spazio lasciato ad alcuni personaggi storici. Jules, interpretata da Hunter Schafer, compare in una sola scena e senza dialoghi. Viene mostrata mentre piange, ma l’episodio non chiarisce se abbia già appreso la morte di Rue. La scena però suggerisce che la consapevolezza sia presente, mentre si osserva anche un rimando alla situazione del pilot: Rue guarda Jules mentre pedala in bicicletta nella sequenza onirica.
Lexi, interpretata da Maude Apatow, resta invece in una posizione laterale mentre affronta la perdita di Rue. Rifiuta di aiutare Cassie e Maddy nel loro progetto, ma non riceve un arco conclusivo con forza paragonabile a quello della protagonista. L’episodio concentra dunque il proprio peso soprattutto su Rue, Ali e Alamo, lasciando altri personaggi con una chiusura meno marcata.

il significato dell’ultima scena di euphoria: il ritorno alla fattoria

La chiusura definitiva si svolge quando Ali torna alla fattoria, nel luogo in cui Rue aveva trovato un breve momento di pace all’inizio della stagione. Ali informa la famiglia della morte della ragazza e comunica che Rue è «in un posto migliore». Durante la preghiera, immagina Rue seduta in fondo al tavolo: i due si guardano e sorridono. Poi la voce della protagonista accompagna l’immagine finale con le parole: “Che Dio ci benedica tutti”.
Pur mantenendo la durezza della stagione, Levinson ha indicato l’intenzione di non costruire un epilogo cinico. La morte di Rue resta una conclusione dolorosa e irreversibile, ma inserita in un finale che prova a trasformare la tragedia in senso spirituale: la protagonista non sopravvive alla dipendenza, mentre le sue azioni portano a effetti concreti, dal crollo di Laurie alla distruzione di Alamo, fino alla liberazione di chi restava sotto il controllo delle loro dinamiche.

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