Doctor who stagione prossima 7 mostri classici che non sono mai stati usati nell era moderna
La prossima stagione di doctor who è chiamata a dimostrare di poter ripartire con slancio, proprio mentre la serie si prepara a un passaggio di consegne tra nuovo showrunner e nuovo dottore. In questo contesto, l’idea di riaccendere legami con il passato passa anche dalla scelta di portare di nuovo in scena alcuni iconici villain della saga classica, capaci di offrire risposte a questioni rimaste aperte e di rafforzare la continuità.
Le rivalità più note del franchise, nate nell’era storica della serie, includono antagonisti che hanno definito intere epoche: daleks, cybermen, master e sontarons. L’obiettivo sarebbe unire riconoscibilità e nuove possibilità narrative, in modo da restituire alla serie energia e coerenza rispetto a quanto visto prima.
doctor who: il ritorno dei villain classici per rigenerare la serie
Dopo tentativi di rinnovare e riorganizzare la storia, l’esperienza recente ha mostrato difficoltà nel ricreare lo stesso livello di fiducia e coinvolgimento. Per questo, una strategia considerata efficace è riportare personaggi già amati: parti familiari del show che hanno radici profonde nella tradizione. Se gestiti con sviluppo soddisfacente, questi elementi potrebbero diventare un ponte tra vecchio e nuovo pubblico.
Tra i bersagli possibili figurano anche avversari meno sfruttati ma fortemente memorabili, con storie originali e potenzialità ancora inesplorate nella versione moderna della serie.
the meddling monk: mortimus e i dispetti nel tempo e nello spazio
the meddling monk è un membro della specie dei time lord, comparso per la prima volta durante la gestione del primo dottore. Conosciuto anche come mortimus, viaggia nel proprio tardis e la sua comparsa nella serie avviene addirittura prima di the master.
Pur essendo una figura misteriosa, il suo approccio non segue la stessa linea minacciosa tipica del master. Qui il focus sembra orientato a fastidi più che a guerre di conquista: un motivo alla base del soprannome the meddling monk, che il personaggio dichiara di non gradire.
Il personaggio ha avuto spazio in varie epoche e punti dell’universo, anche in romanzi e avventure audio ufficiali, dove ha incrociato dottori dell’era moderna. Nonostante ciò, non risulta ancora un ritorno stabile nel programma principale.
- mortimus (the meddling monk)
light: un essere immortale che registra la vita e detesta i cambiamenti
light è un’entità eterna che esplora l’universo e ne cataloghi la vita. La sua presenza in doctor who avviene in modo limitato: l’unico episodio in cui appare è “ghost light” (1989), con lo settimo dottore e la sua compagna ace.
Le abilità di light risultano molto ampie: trasformazione, telecinesi, volo e capacità di annientare persone tramite la mente, associata anche a una forma di energia. Nonostante questo, light prova una forte avversione verso il cambiamento. Perfino la sua stessa abilità di trasformarsi genera insofferenza.
Il potenziale ritorno nella prossima stagione potrebbe sfruttare l’impostazione recente della serie, con humor meta e contrasti più sottili. L’idea centrale sarebbe costruire un conflitto tra la natura mutevole della storia e l’ossessione di light per l’immobilità.
- light
- ace
- sette dottore
the gods of ragnarok: tre statue, sofferenza e potere divino
the gods of ragnarok sono villain legati al periodo dello settimo dottore. Nell’episodio “the greatest show on earth”, viene spiegato che le tre statue di pietra rappresentano, collettivamente, gli esseri conosciuti come ragnarok nella mitologia nordica.
Nonostante il riferimento culturale, la loro immagine non coincide con le divinità nordiche classiche. Il comportamento descritto punta alla creazione della sofferenza umana come forma di intrattenimento e piacere.
Lo scontro si conclude quando il settimo dottore trova un modo per riflettere i loro poteri contro di loro: le forme di pietra vengono spezzate e l’energia viene liberata nello spazio. Considerandoli però come entità “simili a divinità”, la sopravvivenza in qualche forma resta un’ipotesi plausibile.
La loro utilità in una stagione recente potrebbe crescere anche grazie a legami tematici con altre creature potenti introdotte nel corso degli ultimi anni della serie, incluso un rapporto con sutekh citato in un fumetto che collega questi personaggi al decimo dottore.
- the gods of ragnarok (le tre statue)
- sutekh
- decimo dottore
- settimo dottore
the valeyard: la versione futura del lato più oscuro del dottore
the valeyard è un time lord fondamentale in un procedimento legale tenuto su gallifrey contro il sesto dottore. All’inizio compare come figura opposta al dottore, ma la rivelazione principale cambia la prospettiva: secondo the master, la figura sarebbe una versione del dottore stesso, prelevata dal futuro e identificata con la sua personalità più tenebrosa.
La caratterizzazione viene presentata come affascinante, con un possibile parallelo concettuale a dream lord comparso brevemente con l’undicesimo dottore, ma con un legame ancora più diretto con il protagonista. Proprio per la distanza temporale, una storia interamente dedicata alle origini di the valeyard potrebbe essere uno scenario adatto.
- the valeyard
- the master
- sesto dottore
- undicesimo dottore
the rutans: rivali bellicosi dei sontarons, ossessionati dalla guerra
I sontarons hanno trovato spazio anche nell’era moderna, ma non risulta un confronto diretto sullo schermo con i loro rivali storici: the rutans. Questi alieni sono descritti come una razza ossessionata dalla guerra, che si divide per riprodursi e possiede poteri innati notevoli, tra cui esplosioni di energia elettrica.
Il parallelismo con altre rivalità del franchise è chiaro: come time lord e daleks sono legati da una guerra ostile che attraversa il tempo e lo spazio, anche sontarons e rutans condividono un conflitto esteso su scala universale.
Un ritorno di questi personaggi aprirebbe anche la possibilità di far vedere nuovamente i sontarons in una rivalità completa, riportando sullo schermo una sfida nostalgica pronta a riaccendersi.
- the rutans
- the sontarons
morbius: un time lord che voleva dominare l’universo
morbius viene presentato come un time lord che non si limita alle regole tradizionali. In generale, i time lord rispettano una norma che impedisce interferenze con altre specie in tempo e spazio. Morbius, però, appartiene a quella categoria che ritiene la propria superiorità un motivo per guidare il dominio anche sugli altri pianeti e sulle altre culture.
Il personaggio raccoglie seguaci simili e mira alla conquista dell’universo con l’intento di sottometterlo al governo time lord. Questa contraddizione rispetto allo stile di vita dei time lord porta alla sua esecuzione. Nonostante ciò, i seguaci lo riportano in vita, lasciando un destino non completamente definito che rende il suo ritorno un’opzione narrativa interessante.
Nel panorama già visto, i confronti tra doctor e the master sono numerosi. L’inserimento di morbius offrirebbe invece l’introduzione di un altro time lord “cattivo”, capace di generare una minaccia diversa e più articolata per il dottore.
- morbius
the black guardian: l’opposto della legge tra i guardiani del tempo
the black guardian è indicato come uno dei sei potenti esseri noti come guardians of time. La maggior parte di queste figure è considerata buona o almeno neutrale, mentre la versione nera rappresenta l’opposto: viene associata alla caos e al male, con la capacità di portare distruzione e disordine ovunque venga coinvolta.
Risulta particolarmente rilevante che la sua natura non sia raccontata solo come “villain” in senso classico. Viene trattato come una vera e propria forza naturale, in grado di causare danni enormi a persone e universi che incontra.
Come per gli altri antagonisti citati, la storia di the black guardian rimane aperta. Questo rende plausibile un ritorno in modo da costruire un nuovo racconto e offrire un avversario capace di mettere basi solide alla stagione, soprattutto tramite rivalità strutturali e già consolidate.
- the black guardian