Daredevil born again stagione 2: perché spider-man non appare e colpa di sony?

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La seconda stagione di daredevil: born again consolidata intorno a charlie cox nel ruolo di matt murdock è ambientata a new york, eppure non riesce a intrecciarsi con un elemento molto riconoscibile del panorama street-level del mcu. La narrazione costruisce tensione e conseguenze, ma lascia emergere una assenza di collegamenti diretti con spider-man, anche quando le circostanze avrebbero offerto diverse possibilità di incastro.

daredevil: born again stagione 2 e l’assenza di spider-man

La trama della stagione 2 mette al centro l’eredità delle azioni di wilson fisk, sindaco di new york, che porta alla creazione di una divisione dedicata all’ordine pubblico. La struttura prende forma come avtf, cioè anti-vigilante task force, un reparto che ottiene autorizzazioni specifiche per usare forza eccessiva contro chiunque interferisca con i tentativi di fermare e detenere i vigilanti nella città.
In questo quadro, matt murdock risulta chiaramente nel mirino dell’operazione. Per coerenza narrativa, sarebbe stato plausibile che anche un altro “protettore” di new york finisse nel radar delle autorità guidate da fisk. Durante l’intero sviluppo della stagione 2 non emerge alcuna indicazione che spider-man si trovi in città nel periodo in cui si consumano i problemi che travolgono murdock e i suoi alleati.

  • matt murdock (charlie cox)
  • wilson fisk (ruolo di guida politico-giudiziaria)
  • avtf (divisione incaricata dell’azione contro i vigilanti)

perché il mancato crossover con tom holland crea un vuoto evidente

Lo scarto diventa più evidente considerando quanto new york sia da sempre un punto nevralgico nel mcu. Dall’inizio dell’espansione della saga con robert downey jr. nel ruolo di tony stark, la città viene tratteggiata come teatro di eventi capaci di coinvolgere eroi “grandi” e minacce di ogni tipo. Nel corso del tempo la storia ha raccontato più volte incursioni e conseguenze su scala ampia, rendendo il luogo centrale per numerosi sviluppi.
In un simile contesto, il fatto che spider-man non venga mai collegato direttamente agli avvenimenti della stagione 2 rende il risultato poco compatibile con l’idea di una rete di interazioni tra figure note nel medesimo territorio. Il nodo principale riguarda come il mcu possa riconciliare dove si trovi tom holland come spider-man mentre caos e minacce interessano new york. La causa non viene chiarita nel materiale citato: l’effetto finale è una mancanza di incroci tra due tra i più riconoscibili protagonisti “di strada” del franchise.

  • tom holland (spider-man)
  • charlie cox (matt murdock)
  • matt e spider-man come potenziale asse narrativo non sfruttato

spider-man e matt murdock: contatti già avvenuti nel mcu

La situazione risulta ancora più articolata perché matt murdock e peter parker si sono già incontrati in un punto precedente del percorso mcu. Il tema non riguarda soltanto l’assenza in “new york” nel presente della serie, ma anche la presenza di un legame già tracciato attraverso eventi cinematografici.

da far from home a no way home: la rivelazione e la necessità di assistenza

Alla fine di spider-man: far from home, mysterio riesce a far emergere la vera identità di spider-man, facendo precipitare la vita di peter nel caos. Le ricadute vengono approfondite in spider-man: no way home, dove peter ricorre all’aiuto di doctor strange per risolvere il problema, con conseguenze che peggiorano la situazione.
Prima che peter ricorra a doctor strange, nel film compare anche un incontro con un avvocato: si tratta di matt murdock. In quella scena, murdock sa che peter è spider-man e quindi è in grado di offrire consulenza legale in modo coerente con la sua conoscenza. Al contrario, peter non è a conoscenza dell’identità segreta di murdock.

  • mysterio
  • doctor strange
  • matt murdock (avvocato)
  • peter parker

la memoria di murdock si azzera: spider-man resta però nel mondo

Con la risoluzione del film, murdock viene descritto come incapace di ricordare l’interazione con peter. Di conseguenza, pur non avendo più memoria del lavoro con peter, spider-man non risulta cancellato dall’universo delle persone nel mondo mcu. In un contesto logico, sarebbe stato naturale aspettarsi che murdock chiedesse supporto al “web-slinger”. Invece, nella serie citata, non viene fatto alcun riferimento: la storia procede come se spider-man non fosse mai esistito nel periodo delle vicende narrate.

  • matt murdock (assenza di contatto ricordato)
  • spider-man (non richiamato come alleato)

perché spider-man non appare in live action tv: accordi sony-marvel

Una spiegazione legata alla produzione emerge attraverso il tema dei diritti. Il punto centrale riguarda il deal sony-marvel, che viene indicato come fattore determinante per limitare l’uso di spider-man in live action dentro le serie tv del mcu.
Nel dettaglio, sony possiede i diritti per rappresentare spider-man in film e televisione dal 1990. All’epoca marvel era vicino a una crisi finanziaria e concluse accordi simili con altri studi, cedendo diritti per restare operativa. Oggi la situazione si è evoluta, ma l’intesa sony-marvel viene descritta come particolare: sony continua a mantenere i diritti di spider-man e di molti personaggi collegati, mentre la presenza nel mcu avviene di fatto come concessione per l’utilizzo del personaggio.
Allo stesso tempo, risulta più flessibile la produzione di spider-man in ambito animazione, motivo per cui your friendly neighborhood spider-man può esistere. Per la variante interpretata da tom holland, invece, le regole risultano più vincolanti.

  • sony (detentrice dei diritti per spider-man)
  • marvel (accordo con concessione del personaggio al mcu)
  • tom holland (spider-man con restrizioni più rigide)

spider-man: brand new day e i ponti tra mondi diversi

La parte successiva introduce un altro elemento: spider-man: brand new day viene presentato come una storia costruita per creare continuità anche in presenza di vincoli. La serie cinematografica viene collocata nel quadro del quarto capitolo della saga spider-man, collegato all’avvio di una nuova trilogia dedicata alla versione interpretata da tom holland.
Oltre alle limitazioni relative agli incroci tra serie tv e versione live action, viene citato anche un accordo secondo cui i film di spider-man includono altri personaggi mcu di rilievo. Questo meccanismo è già stato osservato in passato: in spider-man: homecoming emerge tony stark nel ruolo di mentore per peter; in spider-man: far from home peter crea una connessione con nick fury; in spider-man: no way home compare doctor steven strange come punto di contatto mcu.

doctor bruce banner e il legame con l’universo netflix marvel

In spider-man: brand new day è indicato che dr. bruce banner interpretato da mark ruffalo avrà un ruolo importante per rispettare l’intesa di integrazione con altri elementi della saga. Inoltre, viene segnalato un crossover con l’ex universo netflix marvel grazie alla presenza di jon bernthal nei panni di frank castle, conosciuto anche come the punisher.

  • mark ruffalo (dr. bruce banner)
  • jon bernthal (frank castle / the punisher)

potenziali scenari futuri: hell’s kitchen e spider-man

New york viene presentata come destinata a rimanere un territorio attraversato dalle conseguenze degli scontri di matt murdock e wilson fisk. La stagione 2 di daredevil: born again viene descritta come capace di chiudere i punti principali, con l’ambientazione che prosegue nella sua fase successiva. In questo scenario, il fatto che un legame tangibile con murdock possa essere messo in scena accanto alla versione di spider-man di tom holland alimenta aspettative per un futuro incrocio tra il “devil” di hell’s kitchen e lo “swinging hero” di quartiere.

  • matt murdock
  • spider-man (tom holland)
  • hell’s kitchen come area di possibile incontro narrativo

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