Cartoni di supereroi marvel: 10 serie che quasi nessuno ricorda

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Molte serie animate Marvel sono passate in televisione con titoli oggi poco ricordati, spesso finite presto nell’oblio. In parallelo, si evidenzia come l’universo animato abbia avuto percorsi differenti rispetto ad altre grandi proprietà dell’intrattenimento. Di seguito vengono raccolti alcuni esempi chiave, con attenzione a date di messa in onda, format, contesti produttivi e caratteristiche narrative che hanno segnato queste produzioni.

marvel super heroes (1966): il primo approccio televisivo

The Marvel Super Heroes è considerata la prima serie tv basata su personaggi Marvel, trasmessa in circa mezze ore su emittenti locali nel 1966. Il programma era strutturato in segmenti brevi, ciascuno centrato su diversi eroi presenti nel mondo Marvel. I corti risultavano vicini, per impostazione, alle strutture dei fumetti realizzati da autori e artisti del settore.

La definizione di “animazione” risulta riduttiva: l’impianto era basato su movimenti limitati e su una resa che faceva percepire il gioco di schermo come una trasformazione di strisce a fumetti in immagini in movimento. I personaggi restavano quasi fermi; comparivano movimenti della bocca per le battute, oltre a ammiccamenti e lievi oscillazioni.

the new fantastic four (1978): un adattamento breve e specifico

The New Fantastic Four è una seconda serie animata collegata ai Fantastic Four. Prodotta per NBC, è andata in onda nel 1978 e si è fermata dopo una sola stagione. La trama segue lo schema generale dei fumetti, partendo dalla radiazione cosmica che coinvolge Reed Richards, Susan Storm e Thing, fino all’inserimento del robot H.E.R.B.I.E.

Un punto rilevante riguarda la presenza del robot come elemento narrativo: la serie adotta l’ossatura dei fumetti, ma con una particolare integrazione del personaggio meccanico nel contesto della storia complessiva.

  • H.E.R.B.I.E.
  • Reed Richards
  • Susan Storm
  • Thing

fred and barney meet the thing (1979): spin-off senza vero incrocio

Fred And Barney Meet The Thing si presenta come una produzione che, in apparenza, suggerisce un incontro tra Fred Flintstone e Barney Rubble e Thing. In realtà, la serie è uno spin-off di The Flintstones della durata di un’unica stagione e comprende due segmenti separati, senza crossover effettivi tra gli universi.

In questo progetto, i personaggi del titolo compaiono insieme soprattutto nella sequenza introduttiva. Le avventure preistoriche restano quelle tipiche di The Flintstones, mentre le vicende legate a Thing risultano impostate in modo differente rispetto alle versioni tradizionali. Ad esempio, Benjy Grimm viene descritto come un adolescente esile, con la trasformazione in Thing legata all’uso di due anelli magici e alla recitazione di parole segrete.

  • Fred Flintstone
  • Barney Rubble
  • Benjy Grimm

the incredible hulk (1982-1983): fedeltà ai fumetti

The Incredible Hulk è una serie animata del 1982 trasmessa su NBC per una stagione. Il programma faceva parte di un blocco orario combinato insieme a Spider-Man and His Amazing Friends.

Rispetto alla celebre versione live action con Lou Ferrigno, questa produzione segue in modo più stretto l’impostazione del personaggio nei fumetti. L’animazione non viene descritta come particolarmente raffinata e la durata è breve, ma l’obiettivo di aderenza alla controparte cartacea risulta un elemento identificativo del progetto.

ultraforce (1994-1995): gruppo poco noto e durata limitata

Ultraforce è una serie di breve durata, con debutto nel 1995 e una corsa di 13 episodi. Il racconto segue le avventure del gruppo di supereroi Ultraforce, descritto come composto da individui che risultavano poco conosciuti anche al loro esordio, avvenuto appena un anno prima. Malibu Comics lanciò il gruppo, successivamente acquistato da Marvel.

La serie mostra il team formato da Contrary, Ghoul, Hardcase, Pixx, Prime, Prototype e Topaz. Dopo l’acquisizione da parte di Marvel, la guida del gruppo passa a Black Knight, figura che prende il controllo e che, nel racconto, porta anche allo scioglimento del gruppo. In generale, i personaggi non appaiono ufficialmente nelle versioni moderne di Marvel.

  • Contrary
  • Ghoul
  • Hardcase
  • Pixx
  • Prime
  • Prototype
  • Topaz
  • Black Knight

iron man (1994-1996): iron man: the animated series e cambio di rotta

La serie Iron Man, conosciuta anche come Iron Man: The Animated Series, rientra in The Marvel Action Hour. In quel contenitore erano presenti episodi anche dedicati a Fantastic Four e Hulk.

Il primo periodo della serie è composto in gran parte da storie autoconclusive. Il Mandarin compare come antagonista di stagione, ricorrendo in più episodi.

Nel secondo corso, invece, avviene un cambiamento significativo: viene indicata una riorganizzazione produttiva con il passaggio tra studi di produzione. Questo modifica premessa, tono e idea generale dello show, rendendo la seconda parte molto diversa rispetto alla prima.

silver surfer (1998): storie dal fumetto con modifiche alle origini

Silver Surfer, anche in formato Silver Surfer: The Animated Series, è centrata sull’eroe Marvel protagonista e utilizza come base diverse trame dei fumetti. Il racconto adotta però variazioni importanti sul mito e sulle origini: tra le principali modifiche viene citata l’assenza dei Fantastic Four e l’attribuzione a Silver Surfer del ruolo di guardiano della Terra contro Galactus.

Nel progetto compaiono diversi personaggi legati alla dimensione cosmica Marvel, come The Watcher, Ego, Pip the Troll, Drax the Destroyer e Adam Warlock. La serie affronta temi impegnativi tra cui schiavitù, problemi ambientali e imperialismo, includendo anche riferimenti a opere complesse come i romanzi di Isaac Asimov e Joe Haldeman.

  • Silver Surfer
  • The Watcher
  • Ego
  • Pip the Troll
  • Drax the Destroyer
  • Adam Warlock
  • Galactus

spider-man unlimited (1999-2001): problemi di adattamento e cliffhanger

Spider-Man Unlimited debutta nel 1999. In origine l’idea era di realizzare un adattamento economico dei primi 26 numeri di The Amazing Spider-Man, ma questioni di diritti rendono impossibile sia l’adattamento dei primi fumetti sia l’uso del tradizionale costume di Spider-Man.

Il racconto si concentra soprattutto su Counter-Earth, dove Peter Parker si reca per salvare John Jameson e sceglie poi di restare sull’isola alternativa. La serie viene descritta come ambiziosa e con una proposta originale, ma con criticità sul piano di scrittura e ritmo, oltre a un finale con cliffhanger che rimane non risolto.

  • Peter Parker
  • John Jameson

fantastic four: world’s greatest heroes (2006-2007): serie autonoma e ispirazione dal film

Fantastic Four: World’s Greatest Heroes è una serie animata prodotta per M6 e Cartoon Network Europe, trasmessa negli Stati Uniti su Nicktoons. La produzione è dichiarata svincolata da iterazioni precedenti dei Fantastic Four, con una storia e un’origine nuove.

L’impianto nasce con l’obiettivo di sfruttare il successo del film Fantastic Four del 2005, includendo elementi presi da quell’operazione cinematografica. L’animazione viene descritta come solida e il comparto grafico come curato, mentre la coerenza complessiva della narrazione risulta meno efficace e i racconti originali non vengono giudicati così coinvolgenti come quelli dei fumetti.

hulk and the agents of s.m.a.s.h. (2013-2015): reality show e squadra

Hulk and the Agents of S.M.A.S.H. debutta su Disney XD nel 2013 ed è rimasta attiva per due stagioni. La formula centrale è quella di una reality show girata da Rick Jones per migliorare l’immagine pubblica di Hulk. La serie “dentro” la storia viene filmata con l’ausilio di droni e segue S.M.A.S.H., cioè la Supreme Military Agency of Super Humans.

Hulk opera con la squadra composta da She-Hulk, Red Hulk, A-Bomb e Skaar, affrontando minacce che altri supereroi non riescono a gestire. Tra i nemici ricorrenti figura anche Leader. Il progetto viene associato a una produzione “di memoria debole” tra le più dimenticabili nel panorama animato Marvel.

  • Rick Jones
  • Hulk
  • She-Hulk
  • Red Hulk
  • A-Bomb
  • Skaar
  • Leader

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