Breaking bad e better call saul ordine di visione corretto spiegato

Contenuti dell'articolo

Better Call Saul e Breaking Bad sono due tasselli di un universo narrativo collegato da personaggi, linee temporali e scelte di regia. La combinazione tra le serie e il film spin-off rende necessario chiarire il giusto ordine di visione per evitare confusione, soprattutto quando entrano in gioco sequenze “a colori” e momenti in bianco e nero. A completare il quadro, vengono anche analizzati i motivi per cui l’ordine cronologico stretto non è considerato ideale e come El Camino si inserisce nel percorso.

meglio call saul, breaking bad ed el camino: i numeri e il ruolo nel franchise

Nel perimetro dell’universo è presente una struttura composta da due serie e un film. I dati di base aiutano a inquadrare la dimensione complessiva del racconto:

  • Breaking Bad: 62 episodi in cinque stagioni
  • Better Call Saul: 63 episodi in sei stagioni
  • El Camino: A Breaking Bad Movie: film (spinoff)

Questo insieme è fondamentale perché il collegamento tra Better Call Saul e Breaking Bad non è lineare in modo semplice: la serie agisce sia da prequel sia da continuazione, con parte del racconto situata dopo gli eventi finali della storia precedente.

meglio call saul come prequel e sequel: perché l’ordine di visione si complica

La serie con protagonista Saul Goodman è legata a Breaking Bad in modo particolare. Da un lato costruisce l’origine del personaggio, dall’altro introduce per stagione delle sequenze in bianco e nero dedicate alla vita di Jimmy McGill dopo la fine di Breaking Bad.
Ne deriva che non si tratta di un semplice prequel: il racconto prosegue in una porzione finale che si colloca completamente dopo l’evento della serie madre. La maggior parte della narrazione resta comunque prima dell’incontro di Saul con “Mr. Mayhew” in Breaking Bad, rendendo l’ordine di visione sensibile alle aspettative di chi guarda.

breaking bad/better call saul watch order corretto: rilascio e finali guidano la scelta

La sequenza più affidabile viene determinata dal collegamento tra finali di serie e data di uscita del film. Questo criterio porta a un ordine che privilegia il flusso della saga finale.
Le date di riferimento sono:

  • Breaking Bad: 20 gennaio 200829 settembre 2013
  • El Camino: A Breaking Bad Movie: 11 ottobre 2019
  • Better Call Saul: 8 febbraio 201515 agosto 2022

In pratica, l’ordine consigliato è:

  • Breaking Bad
  • El Camino
  • Better Call Saul

Le scene in bianco e nero che mostrano l’alter ego di Jimmy, ovvero Gene Takavic (legato al contesto Cinnabon), sono situate dopo gli eventi di Breaking Bad. Per questo l’accoppiata finale risulta più coerente seguendo la sequenza sopra indicata.

perché l’ordine cronologico di breaking bad non funziona bene

Esiste la possibilità di costruire una visione “perfettamente cronologica” incrociando serie e film, ma questa impostazione non è raccomandata. Il motivo principale è che un ordine troppo rigido spezza la narrazione e altera il ritmo sia di Breaking Bad sia di Better Call Saul.
Muoversi avanti e indietro tra le due serie, infatti, impedirebbe al pubblico di ottenere l’esperienza completa di entrambe. La pacing (scansione degli eventi) viene considerata più rilevante della sola cronologia.
In aggiunta, risulta problematico collocare le scene “Gene” nell’ordine degli eventi: molte sequenze di Better Call Saul sono distribuite in episodi il cui tempo di riferimento si pone in buona parte prima di Breaking Bad. Ad esempio, l’inizio della serie comprende un salto temporale in avanti sulla vita successiva alla fine di Breaking Bad, che poi viene riportato indietro alla fase precedente con Jimmy McGill. Con un ordine cronologico assoluto sarebbe necessario saltare porzioni di episodi e alternare spesso le serie, con conseguenze sull’uniformità e sulla coerenza dell’esperienza.

  • spezzatura del flusso narrativo
  • ritmo alterato rispetto alla costruzione originale
  • necessità di interruzioni continue tra contenuti

momenti gene di better call saul: perché perdono impatto senza breaking bad

Un ulteriore nodo riguarda l’efficacia dei segmenti in bianco e nero. Senza la visione di Breaking Bad, le scene “Gene” non acquisiscono lo stesso significato e restano difficili da interpretare, perché non emerge con chiarezza cosa sia accaduto e come quell’evoluzione si agganci alla storia complessiva.
Guardando Better Call Saul prima di Breaking Bad, inoltre, verrebbe anticipato un elemento strutturale: il pubblico sa già che Jimmy finirà nei guai in futuro, ma il collegamento preciso con la saga risulta meno immediato. In questo scenario, senza avere visto la serie madre, i segmenti che introducono l’esistenza di Gene non risultano pienamente comprensibili.
La questione diventa ancora più evidente in alcune dinamiche della sesta stagione: durante una chiamata di Gene a Francesca, vengono discussi i destini di personaggi di Breaking Bad come Walter White, Jesse Pinkman e Gus Fring. Per questo l’opzione “prima Better Call Saul” viene ritenuta incoerente rispetto al modo in cui la saga funziona come insieme.

perché breaking bad viene prima di better call saul: coerenza dei personaggi e comprensione completa

L’ordine ritenuto migliore resta quello che vede Breaking Bad precedere Better Call Saul. Anche se Better Call Saul copre eventi che coinvolgono personaggi collegati alla storia di Walter White, l’esperienza complessiva risulta più completa quando la saga principale viene fruita per prima.
Il punto di partenza viene identificato con l’impostazione originaria del progetto, centrata sulla storia di Walter White. Figure come Saul e Mike sono state create per interagire e sostenere la traiettoria di Breaking Bad, sviluppandosi poi in modo autonomo. Di conseguenza, vedere prima Breaking Bad rende più chiaro perché determinati personaggi assumono quel ruolo, e aumenta l’impressione di complessità quando il racconto di Better Call Saul entra nel dettaglio.
Un ulteriore aspetto è che Better Call Saul assume la memoria degli snodi chiave di Breaking Bad. La presenza iniziale di Gus nella serie spin-off, ad esempio, acquista più significato per chi ha già seguito la storia originale.

el camino: collocazione corretta nell’ordine e funzione di epilogo

El Camino, come film spin-off, si svolge dopo la conclusione di Breaking Bad. La narrazione include un momento di flashback e poi riparte direttamente da dove la serie si era interrotta, con Jesse che fugge dall’area in cui si trova.
Per questo motivo il film viene indicato subito dopo la fine della serie principale:

  • El Camino come epilogo di Breaking Bad
  • El Camino prima di Better Call Saul, poiché un dettaglio della sesta stagione può anticipare l’esito del film

La conclusione del film mostra Jesse riuscire a raggiungere l’Alaska, chiudendo quel segmento nel modo più coerente rispetto alla saga.

fine della saga: conferma di vincent gilligan sul completamento dell’universo

La conclusione dell’universo narrativo viene associata alla chiusura complessiva di Better Call Saul. Viene riportato che Vince Gilligan ha confermato come il lavoro sia da considerarsi concluso, pur riconoscendo che esista la tentazione di continuare.
La posizione espressa è che ogni storia raggiunge un punto in cui diventa difficile definire il confine: quando l’espansione diventa eccessiva, l’integrità di ciò che è stato amato dal pubblico può risultare compromessa. Per questo, la linea temporale della saga viene considerata completa nello stato attuale.

ordine cronologico per rivedere la saga: opzione alternativa ma non identica all’intento originale

Per le repliche esiste anche una modalità cronologica alternativa che può risultare utile per seguire l’evoluzione degli eventi come una sola sequenza. Il punto centrale è che non corrisponde a come la storia è stata progettata e quindi non è presentata come scelta per la prima visione.
Il percorso cronologico indicato richiede una combinazione articolata, perché le serie e il film includono salti temporali, in particolare in Better Call Saul. La scaletta proposta è la seguente:

  • Better Call Saul: stagione 1 episodio 1stagione 6 episodio 9
  • Breaking Bad: stagione 1 episodio 1stagione 5 episodio 16
  • El Camino: A Breaking Bad Movie: intero film
  • Better Call Saul: stagione 6 episodio 10stagione 6 episodio 13

Secondo questa ricostruzione, la sequenza inizia nel primo episodio di Better Call Saul introducendo Jimmy McGill come personaggio che intraprende il percorso verso la professione legale. La progressione arriva fino alla chiusura della separazione tra Jimmy e Kim Wexler in stagione 6 episodio 9, momento che porta all’assunzione della persona di Saul Goodman.
Successivamente la visione passa a Breaking Bad con la traiettoria di Walter White, la partnership con Jesse Pinkman e l’avvio dell’attività legata alla produzione di metanfetamine. Nel tracciato vengono collocati anche snodi in cui Saul Goodman entra nel racconto legale e la serie arriva a mostrare la conclusione con la morte di Walt nel momento in cui tenta di salvare Jesse.
Infine, l’ordine porta a El Camino come conseguenza diretta della chiusura di Breaking Bad e chiude con le rimanenti parti dell’ultima stagione di Better Call Saul, dedicate alla vita in nascondimento, al ritorno nel mondo criminale, fino alla cattura e alla sorte finale in carcere.
È comunque riconosciuto che l’ordine non è “perfetto” proprio perché flashback e salti temporali complicano la linea degli eventi.

durata della visione: quanto tempo serve per completare breaking bad e better call saul

La quantità di contenuti è elevata e rende la pianificazione essenziale. Breaking Bad conta 62 episodi, mentre Better Call Saul ne include 63, per un totale di 125 episodi. La durata media indicata è di circa 45 minuti a episodio, con alcune eccezioni più lunghe, per un impegno complessivo stimato di:

  • 5.625 minuti, pari a circa 94 ore
  • aggiungendo El Camino (durata indicata di 122 minuti), si arriva a circa 100 ore complessive di maratona

Questa stima include anche la presenza di episodi più lunghi nella programmazione complessiva.

vince gilligan dopo breaking bad: pluribus su apple tv+ e continuità creativa

La conclusione della saga televisiva non esclude l’attività successiva di Vince Gilligan come autore. È indicato che in novembre è stato rilasciato Pluribus su Apple TV+, con un esordio accompagnato da recensioni favorevoli e un rinnovo per la seconda stagione prima ancora della premiere.
La premessa del nuovo show viene descritta come post-apocalittica, distinta dai lavori precedenti, ma con un elemento in comune rilevante: Rhea Seehorn interpreta il ruolo di Carol ed è segnalato anche il riconoscimento legato alla sua performance.
Con il progetto impostato per proseguire, viene indicata la possibilità di vedere in futuro volti più familiari collegati all’universo di Breaking Bad.

Rispondi