Naruto: tutti i 23 cattivi, dal peggiore al migliore

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Naruto costruisce gran parte della propria forza narrativa mettendo in scena lo scontro tra bene e male. Il risultato è una galleria di antagonisti capaci di sostenere battaglie memorabili, ma soprattutto di inserirsi con efficacia negli archi narrativi. Quando una storia approfondisce motivazioni, conseguenze e connessioni interne ai temi della serie, alcuni villain emergono in modo netto. La selezione che segue mette in evidenza alcuni tra i personaggi più discussi e ricordati, ragionando su come vengano gestiti e sul tipo di impatto che lasciano.

kaguya otsutsuki

Kaguya Otsutsuki viene presentata come il nemico definitivo di Naruto Shippuden, assumendo il ruolo di “boss finale”. In teoria, il posizionamento dovrebbe garantirle un posto tra i migliori antagonisti. Nella pratica, l’ingresso in scena risulta troppo rapido e la sua presenza non porta un investimento emotivo proporzionato: le motivazioni non generano lo stesso coinvolgimento che ci si aspetta da un villain di tale portata. Inoltre, la sua potenza viene descritta come talmente elevata da rendere il confronto meno interessante. Per questi motivi, Kaguya è diventata anche un elemento controverso per diversi spettatori.

team dosu

Dosu Kinuta e il suo gruppo, con Kin Tsuchi e Zaku, vengono introdotti durante le chunin exams. La minaccia è evidente fin dalle prime sequenze, soprattutto dopo la sconfitta di Rock Lee e la situazione di caos legata alla Forest of Death. In quella fase iniziale, l’organizzazione offre anche un confronto strategico utile a movimentare la trama. Il punto debole riguarda però la gestione della conclusione della sua storia: il finale risulta poco convincente e il gruppo viene considerato facilmente eliminabile e non particolarmente memorabile nel quadro generale.

  • Dosu Kinuta
  • Kin Tsuchi
  • Zaku

gato

Gato si distingue nell’universo di Naruto perché viene proposto più come un boss criminale “di mondo reale” che come un avversario basato unicamente sulla forza da ninja. Non possiede abilità ninja proprie e utilizza la ricchezza per ingaggiare persone come Zabuza e Haku. Questa impostazione lo rende un antagonista coerente per affrontare il Team 7 giovane, offrendo una lezione legata a corruzione e manipolazione. Resta però un personaggio con un impatto limitato: la sua debolezza e la scarsa consistenza del ruolo finale ne abbassano la rilevanza complessiva, pur rimanendo definito come villain particolarmente detestabile.

  • Gato
  • Zabuza
  • Haku

team hebi/taka

Il team che Sasuke forma dopo il tradimento di Orochimaru viene indicato come antagonista e articolato inizialmente come Team Hebi e poi come Team Taka. Anche se crea problemi nel percorso narrativo di Naruto, la funzione del gruppo appare meno centrata sul pericolo diretto per i protagonisti e più legata all’evoluzione del percorso di Sasuke, descritto come parte di un suo arco da villain. All’interno di questa dinamica, il gruppo serve anche a evidenziare l’idea di famiglia nel modo in cui Sasuke viene confrontato con la possibilità di legami diversi. Ne deriva che questi avversari vengono percepiti soprattutto come strumenti di trama e meno come antagonisti pienamente autonomi.

mizuki

Mizuki viene collocato come il primo villain di Naruto, con un valore simbolico importante all’interno della lunga continuità della serie. Non emerge come figura eccezionale per potenza, ma il suo ruolo risulta decisivo all’inizio della storia: la sua cupidigia da ninja chunin imposta il tono di ciò che seguirà, definendo il tipo di minaccia contro cui il protagonista si misura fin dalle prime fasi. In parallelo, i reati di Mizuki creano il contesto che porta Naruto a unirsi a Iruka, trasformando quell’evento in un punto di raccordo fondamentale per numerosi archi successivi.

konan

Konan soddisfa molte caratteristiche tipiche di un antagonista riuscito in Naruto. L’elemento distintivo riguarda l’abilità che consente di trasformare il corpo in fogli di carta usabili come armi, portando battaglie visivamente coinvolgenti. È presente anche una storia tragica che si collega bene all’arco dei Pain. Il limite segnalato è la minore autonomia: Konan viene descritta come un personaggio che serve un obiettivo più grande senza occupare molto spazio in quanto villain indipendente, risultando quindi meno centrale rispetto ad altre presenze della stessa fascia narrativa.

black/white zetsu

Black Zetsu e White Zetsu vengono indicati come figure capaci di generare interesse nel periodo in cui restano ancora in parte misteriosi: capire cosa fossero e cosa stessero facendo diventava parte del divertimento. La componente di inquietudine aumenta la percezione di pericolo, rendendo i personaggi creepy e disturbanti. Un altro punto rilevante è il loro ruolo in uno dei grandi colpi di scena di Naruto, con l’individuazione di Black Zetsu come elemento decisivo “dietro le quinte”. Il collegamento alla figura di Kaguya viene considerato come fattore capace di rendere lo scopo complessivo meno soddisfacente, trasformando parte della rivelazione in un elemento difficile da digerire nel suo insieme.

  • Black Zetsu
  • White Zetsu

the sound five

The Sound Five viene descritto come un passaggio importante per la serie: l’ingresso del gruppo porta Naruto verso un nuovo livello di antagonisti. La loro influenza viene associata al fatto che Sasuke approdi a Orochimaru, rendendo il gruppo un elemento significativo anche per la direzione del percorso del protagonista secondario. La forza principale, però, sta nella capacità di incutere paura: vengono evidenziate tecniche uniche e deformi, non viste con la stessa intensità in precedenza. In particolare, Kimimaro viene indicato come fonte di terrore grazie alla manipolazione delle ossa, e l’insieme del team viene associato a molte delle battaglie più efficaci offerte prima dell’approdo a Naruto Shippuden.

  • Kimimaro
  • Jirobo
  • Sakon
  • Tayuya
  • Kidomaru

kisame hoshigaki

Kisame Hoshigaki è considerato uno dei villain che avrebbero potuto essere sfruttati molto di più. La figura combina potenza, un aspetto riconoscibile e un set di tecniche capace di attirare attenzione, anche grazie alla presenza di Samehada e all’uso del chakra. La parte che rende Kisame davvero interessante è però la sua motivazione e il rapporto con Itachi: viene descritto come un personaggio curioso, con un senso di fedeltà e una mentalità quasi filosofica, legata a una sorta di codice. Il problema evidenziato risiede nella sconfitta: viene percepita come sottotono e la sensazione generale è che Kisame sia stato impiegato meno di quanto avrebbe meritato.

deidara

Deidara viene presentato come un antagonista capace di offrire intrattenimento durante la permanenza in scena. In Naruto Shippuden il personaggio rappresenta un’altra via di tecniche originali: Deidara usa l’argilla esplosiva come arma e interpreta gli attacchi come una forma di arte. La sua natura giocosa può risultare fastidiosa per alcuni, ma allo stesso tempo rende possibili svolte più grandi e contrasti che spostano l’attenzione. La chiusura del suo percorso viene però considerata meno conclusiva di quanto ci si aspetterebbe, anche se l’epilogo resta legato a un impatto esplosivo.

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