Hunter x hunter: 10 personaggi scritti meglio di tutti

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Ogni franchise shōnen viene ricordato non solo per le sfide e gli avversari, ma anche per la capacità di costruire personaggi che restano impressi. Hunter x Hunter si distingue proprio per questo: le storie laterali convivono con quella principale e amplificano il senso di presenza di più protagonisti. In questo contesto emerge una galleria di figure capaci di rendere la narrazione più profonda, con villain e alleati caratterizzati da motivazioni credibili e scelte coerenti.

kite

Kite ottiene un tempo limitato in scena, ma svolge il ruolo assegnato con grande efficacia. La sua presenza è legata a un atteggiamento stoico e protettivo: arriva persino a sacrificare la propria vita per mettere al riparo Gon e Killua dall’attacco di Pitou. Quando torna in vita come Ant, diventa anche una figura capace di consolare Gon in un momento emotivamente decisivo.
Non si tratta di un personaggio costruito con l’eccesso o con l’effetto: Kite è descritto come un Hunter dal profilo più semplice rispetto ad altri compagni. Proprio per questo risulta funzionale all’equilibrio complessivo della serie, perché contribuisce a dare l’idea che manchi qualcosa se non fosse presente.

  • kite

nobunaga hazama

Nobunaga Hazama viene presentato come una delle figure più solide tra quelle della Spiders. Il suo modo di essere appare distaccato e concreto: non sembra interessato a tutto il resto, ma solo ai membri della Troupe. Nel racconto viene inoltre riconosciuta la sua abilità come maestro con la spada e la sua natura di guerriero brutale.
Dopo l’omicidio di Uvogin, Nobunaga sviluppa un legame profondo come compagno e diventa un antagonista che non resta su un’unica dimensione emotiva. Molti antagonisti, in altre opere, risultano monofunzionali e creati per essere dominati dall’eroe. Qui invece la profondità emotiva di Nobunaga mette in evidenza una complessità che va oltre la semplice minaccia: anche quando appare pericoloso, il suo dialogo con Gon lascia intravedere aspetti ulteriori del personaggio.

  • nobunaga hazama

neferpitou

Neferpitou gestisce un ventaglio di emozioni più ampio di quanto possa sembrare all’inizio. Per gran parte della serie si presenta come una creatura assetata di sangue, focalizzata quasi esclusivamente sul combattimento e poco interessata ad altro. Il quadro cambia quando Gon tiene Komugi come ostaggio: in quel momento emerge con più forza la devozione per il Re.
Uno degli elementi centrali del personaggio è proprio il rapporto con Meruem. Vedere Neferpitou provare a proteggerlo dopo che Netero la scaglia via dal palazzo amplifica il senso di lealtà. Il suo momento finale, mentre affronta la morte per mano di Gon, viene descritto come particolarmente intenso: la gratitudine che mostra in quell’istante diventa anche un modo per “schermare” il Re da un danno che sarebbe potuto essere fatale.

  • neferpitou

meruem

Meruem può non risultare immediatamente complesso in superficie: appare concentrato su pochi obiettivi, quasi “inattaccabile” e poco incline a mostrare emozioni. La costruzione del personaggio, però, mira proprio a quello. Essendo il Re, viene descritto come nato in un livello separato dagli altri, e la sua caratterizzazione riflette questa distanza in modo efficace.
Meruem funziona inoltre come contraltare perfetto per Isaac Netero (il presidente dell’associazione dei cacciatori). Il Re delle formiche nasce come il più forte e non ha mai conosciuto la debolezza; proprio per questo disprezza la vulnerabilità in ogni forma. La sua natura mostruosa si adatta al ruolo di Ant più potente e, secondo la fonte, non esiste un’altra figura in grado di interpretare quel compito con la stessa coerenza narrativa.

  • meruem

isaac netero

Isaac Netero non viene ridotto a semplice stereotipo. In molte serie esiste il personaggio anziano e saggio, spesso anche più forte di tutti gli altri; in diversi casi, però, la potenza rende la figura meno interessante perché manca un vero motivo per vederlo perdere. Qui accade il contrario: Meruem mette Netero davanti a una situazione che trasforma completamente le prospettive.
Il confronto finale diventa decisivo, perché il Re Ant non offre a Netero la possibilità di sopravvivere con una strada “comoda”, ma lo spinge verso un esito inevitabile. La fonte sottolinea che Netero, nel duello conclusivo, si colloca in una dimensione superiore anche rispetto alla già alta aspettativa costruita attorno a lui.

  • isaac netero

leorio paradinight

Leorio Paradinight rappresenta la voce della ragione all’interno del proprio gruppo. Gon, Killua e Kurapika vengono descritti come un trio particolarmente imprevedibile e fuori controllo; Leorio, quindi, ha il compito di mantenerli uniti. Pur non essendo perfetto, dimostra di poter reagire con decisione: l’episodio in cui esplode contro Ging viene indicato come una prova del fatto che, quando necessario, Leorio può oltrepassare i limiti.
La qualità più rilevante del personaggio è la completezza: risulta orientato al futuro, ma mantiene un rapporto solido con il presente e con il passato. In termini di crescita personale, viene descritto come l’amico più maturo di Gon e Killua, con un impatto diretto sul loro equilibrio.

  • leorio paradinight

hisoka morow

Hisoka Morow viene collocato su un livello ancora oltre il “pazzo”: tra la follia e la totale disconnessione dalla realtà, la sua figura è definita da un potere difficile da contenere. Questa caratteristica viene indicata come una delle ragioni principali della sua forza narrativa: in qualunque situazione, Hisoka non può essere semplicemente messo da parte o regolato da altri.
Gli obiettivi del personaggio non sono mai lineari o immediatamente interpretabili. A seconda delle arcate, può essere descritto come un assassino spietato oppure come un alleato fondamentale. In entrambi i casi resta una minaccia da superare e, allo stesso tempo, una presenza con cui non si dovrebbe avere troppa familiarità. Anche per questo la fonte lo include tra i villain più riusciti: come accade con il leader della Phantom Troupe, la sua mente difficile da decifrare rende la figura particolarmente memorabile.

  • hisoka morow

chrollo lucilfer

Chrollo Lucilfer è un esempio di approccio narrativo “meno presente, ma più incisivo”. La sua presenza a schermo è rara, così come il numero di occasioni in cui parla, eppure ogni momento in cui compare risulta dominante. Il personaggio viene descritto come il misterioso leader della Phantom Troupe, e viene sottolineata l’efficacia con cui interpreta il proprio ruolo.
Nonostante sia rivelato poco sul suo conto, Chrollo resta molto centrale nella storia: ogni informazione su di lui non viene percepita come sufficiente a renderlo “reale”, eppure il personaggio appare come il più reale dell’intero insieme. La sua essenza è quella di un enigma in movimento, e la fonte evidenzia la speranza che in futuro emergano ulteriori parti del suo passato.

  • chrollo lucilfer

kurapika

Kurapika incarna la rabbia in modo determinante. Per una grande porzione della narrazione, Gon e Killua finiscono per essere messi da parte per lasciare spazio all’angoscia del personaggio e alle sue spinte distruttive. Il cuore della sua caratterizzazione viene definito come tragico, con un peso emotivo paragonabile a quello di un personaggio dalle tinte shakespeariane: non esistono soluzioni in grado di salvarlo davvero.
Dopo lo sterminio del proprio clan, la sua attenzione viene fissata sulla vendetta. La fonte indica anche momenti in cui riesce ad abbassare la guardia, soprattutto quando si trova con Gon, Killua e Leorio: in quelle situazioni l’ira appare ancora più dolorosa, perché la possibilità di respirare rende più evidente quanto sia profondo il danno. Il percorso resta legato a una condizione netta: se riuscisse ad avesse compiuto la vendetta, verrebbe meno tutto ciò che rimane della sua storia.

  • kurapika

gon freecss e killua zoldyck

Gon Freecss e Killua Zoldyck vengono descritti come due lati dello stesso disegno, costruiti come opposti. Killua proviene da un contesto oscuro: l’impostazione iniziale del suo carattere viene associata a una palette di colori in bianco e nero, che riflette una mentalità inizialmente rigida. La fonte lo indica anche come uno dei personaggi più crudeli all’inizio della serie. Gon, al contrario, è rappresentato come ingenuo, pieno di colore e orientato alla gentilezza fin dall’avvio.
Mettere a confronto chi sia “meglio scritto” rispetto all’altro viene indicato come un errore concettuale: la serie viene costruita come percorso parallelo dei due ragazzi, con l’obiettivo di far emergere come si potenzino a vicenda. Senza l’altra metà del legame, entrambi sarebbero incapaci di raggiungere i propri traguardi.

  • gon freecss
  • killua zoldyck

personaggi principali e altri membri del cast

La fonte riporta anche un insieme di riferimenti legati a voci e produzione. Per il cast sono indicati i seguenti nominativi, elencati qui di seguito in modo ordinato:

  • megumi han
  • mariya ise
  • keiji fujiwara
  • daisuke namikawa
  • miyuki sawashiro
  • kazuhiro yamaji
  • ichirô nagai
  • hiroshi kamiya
  • hisao egawa
  • maaya uchida

La fonte specifica anche yoshihiro togashi come creatore.

  • yoshihiro togashi

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