Dragon Ball Super: Scopri come l’Arco di Moro ha rivoluzionato il manga come mai precedentemente
Dragon Ball Super ha spesso deluso le aspettative dei fan riguardo l’utilizzo di alcuni personaggi storici, lasciandoli per lo più in ombra mentre la trama si spinge verso orizzonti sempre più elevati. Un’eccezione a questa tendenza è rappresentata dall’arco narrativo della Galactic Patrol Prisoner, noto anche come arco di Moro.
L’assalto di Moro solleva i Pianeti e riunisce i Z Fighters
L’arco di Moro ha reso importanti tutti i personaggi
Nel contesto della saga della Galactic Patrol Prisoner, Goku e Vegeta si trovano a trascorrere molto tempo lontano dalla Terra, collaborando con la Galactic Patrol, di cui Jaco fa parte. Consapevoli della potenza di Moro, entrambi si rendono conto della necessità di un’ulteriore formazione. Goku si allena con Merus, il miglior membro della Galactic Patrol, mentre Vegeta si dirige verso il Pianeta Yardrat per apprendere nuove tecniche. Con la notizia della prossima minaccia di Moro sulla Terra, la Galactic Patrol deve concentrare i propri sforzi per fermarlo una volta per tutte.
Nonostante la distanza, Goku e Vegeta non possono intervenire. La Galactic Patrol decide di radunare i rimanenti Z Fighters per difendere la Terra, coinvolgendo non solo Piccolo e Gohan, ma anche personaggi come Chiaotzu e Yamcha, che non avevano avuto alcuna occasione di combattere in Dragon Ball Super. In questo modo, il gruppo ha la possibilità di combattere contro i servitori di Moro, dimostrando di non essere così obsoleti come frequentemente viene ritenuto dal pubblico.
La riunione di personaggi storici per affrontare l’esercito di Moro consente finalmente a Dragon Ball Super di condividere il proscenio con figure diverse da Goku e Vegeta. Inoltre, Goku e Vegeta giungono in tempo per combattere direttamente contro Moro, un avversario di gran lunga troppo forte per gli altri Z Fighters. Il merito degli altri non viene sminuito, in quanto, se non fossero stati presenti, l’esercito di Moro avrebbe potuto causare danni significativi alla Terra.
Dragon Ball Super dimostra che i personaggi tradizionali possono ancora contribuire
Anche se i cambiamenti di potere hanno messo in difficoltà alcuni personaggi, essi sono utili
Una delle problematiche che affliggono Dragon Ball è rappresentata dai risultati estremi della scala di potere, il che porta personaggi umani come Krillin e Yamcha a non essere più in grado di infliggere danni significativi ai principali villain. L’arco di Moro presenta un’innovazione, con Moro che agisce insieme a un gruppo di sostenitori. A differenza di avversari come Goku Black o Cell, Moro viene affiancato da sottoposti utili, una strategia che non era stata sfruttata frequentemente fino a questo arco narrativo.
Questa scelta di includere villain più deboli nel gruppo principale offre a personaggi che erano stati dimenticati l’opportunità di agire nuovamente. Sebbene Yamcha non sia paragonabile a Goku, il suo potere resta di gran lunga superiore a quello di un comune umano. Anche un avversario della portata di Yamcha potrebbe arrecare danni significativi se lasciato libero, e Moro disponeva di una schiera di simili alleati.
Questa strategia, sebbene non novitá in assoluto, si rivela preziosa per la nuova narrazione di Dragon Ball. Consente ai personaggi storici di dimostrare il loro valore, con l’auspicio che Dragon Ball Super tenga in considerazione questa opportunità in futuri sviluppi.