X-men timeline ancora più confusa dopo la scelta ufficiale di marvel studios
La seconda stagione di X-Men ’97 si prepara a riaccendere i riflettori sulle avventure animate dei mutanti, mentre la trama si intreccia con un conflitto storico e un lungo arco temporale. Con l’arrivo su Disney+ e la pubblicazione del primo trailer della stagione 2, diventano centrali anche i dettagli di continuità che emergono tra immagini, ricordi e passaggi già stabiliti in passato.
x-men ’97 stagione 2: trailer e scenario tra apocalisse e più epoche
La serie riavvia le storie animate riprendendo il cammino dopo la conclusione della prima stagione, con una nuova finestra di attesa che porta al debutto della stagione 2. Il trailer diffonde un assaggio del conflitto con Apocalypse, collocato in un asse temporale ampio e articolato.
In particolare, la narrazione viene presentata su tre livelli di tempo: 3.000 a.C., 3960 d.C. e l’area temporale indicata come “present day” del 1997. Il materiale mostrato suggerisce che i punti cruciali della vicenda possano intrecciarsi con eventi che toccano epoche differenti.
- X-Men ’97 continua le avventure animate della squadra
- Il trailer indica un conflitto con Apocalypse
- La storia si colloca in 3.000 a.C., 3960 d.C. e 1997
ritorni attesi nella squadra: volti già noti da x-men: the animated series
La stagione 2 riporta in primo piano diversi personaggi già presenti in X-Men: The Animated Series, impostando una formazione capace di sostenere il prossimo capitolo. Tra le presenze nominate dal materiale diffuso compaiono figure legate sia a dinamiche di team sia a sviluppi individuali.
Nel gruppo che viene richiamato risultano centrali i seguenti membri, associati a ruoli significativi in questa nuova fase narrativa.
- Psylocke
- Havok
- Angel
- Polaris
polaris x-men ’97: una storia che crea dubbi sulla continuità
Accanto all’entusiasmo per il ritorno della squadra, il trailer e i contenuti collegati sollevano una questione di continuità attorno a Polaris, identificata anche come Lorna Dane. Una specifica immagine la mostra insieme a membri del team, in una configurazione che richiama il look dei personaggi in un arco storico dei fumetti legato alla fine degli anni ’60.
Il costume e il contesto visivo collegano l’ambientazione a un periodo in cui anche Alex Summers (ovvero Havok, fratello di Cyclops) risulta parte della squadra. Inoltre, in X-Men: The Animated Series era già stato stabilito che Lorna avesse lasciato gli X-Men con Iceman, per poi unirsi a X-Factor, dove avrebbe incontrato e iniziato una relazione con Havok.
polaris “fondatrice” o variante temporale?
Il problema nasce dal modo in cui Polaris viene presentata nell’immagine: l’inquadratura la colloca in un assetto che potrebbe farla apparire come membro fondatore. Tradizionalmente, però, la scelta dei primi reclutati da parte del Professor X include Cyclops, Jean Grey, Iceman, Beast e Angel come nucleo iniziale.
Si apre quindi un interrogativo: l’immagine potrebbe essere riferita a un momento specifico in cui Polaris era davvero nel team, oppure potrebbe indicare una possibile Polaris proveniente da un’altra linea temporale, con un ruolo equivalente a quello di un sesto membro fondatore. La serie, per la natura della stagione 2 e la presenza di elementi legati al viaggio nel tempo, rende la lettura più complessa.
- Polaris appare in un contesto che suggerisce un ruolo iniziale
- La tradizione dei primi reclutati include cinque figure specifiche
- La stagione 2 è collegata a eventi con viaggi temporali
x-men ’97 e angel: il retcon sulla sua origine continua a crescere
Se la questione Polaris mette in discussione il quadro generale della continuità, lo stesso discorso diventa ancora più problematico per Angel (identificato come Warren Worthington III). In X-Men: The Animated Series, infatti, la storia del personaggio veniva impostata in modo diverso: Angel non sarebbe stato parte degli X-Men fin dall’inizio, ma il suo ingresso nel team era collegato a un processo indotto da Mystique, culminante nel suo passaggio come cavaliere di Apocalypse con il ruolo di Horseman of Death.
Successivamente, Angel avrebbe recuperato il controllo e avrebbe appreso di una futura appartenenza al gruppo, ma questa fase non veniva rappresentata direttamente all’interno della narrazione mostrata.
da personaggio “tardivo” a membro originario: il cambio nella serie
Nel corso della storia televisiva precedente, X-Men: The Animated Series aveva scelto di superare in parte questa impostazione, presentando Angel come uno degli X-Men originali. X-Men ’97 sembra spingere ulteriormente su questo retcon, enfatizzandone gli effetti.
- In passato Angel viene descritto come reclutato dopo un condizionamento di Mystique
- Il retcon successivo lo riallinea agli X-Men originali
- La nuova serie rafforza ulteriormente la versione attuale della sua storia
la continuità si complica: polaris e angel non sono gli unici nodi
Il quadro complessivo, così come appare dagli elementi diffusi, non risulta facile da riconciliare. La presenza di Polaris in una posizione che può risultare incongruente rispetto alle origini note del team, unita alla ricalibratura della storia di Angel, rende più complesso l’allineamento degli eventi.
Di conseguenza, l’inquadramento coerente dei personaggi nella stagione 2 dipende da come verrà spiegato l’inserimento di ciascuno nel corso della vicenda. Tra i punti citati emerge anche la necessità di chiarire la situazione di Angel dopo gli attacchi legati a Genosha, considerato che il personaggio, ora in piena forma da Archangel, viene associato a una presenza al gala delle Nazioni Unite.
Questo collegamento viene indicato come ulteriore elemento che potrebbe essere ricondotto a meccanismi simili a quelli utilizzati in altre circostanze nella serie, in riferimento a un possibile ritorno di Gambit, atteso ma non confermato nel materiale menzionato.
- Servirà una spiegazione per il modo in cui Angel resta vivo dopo l’attacco a Genosha
- Angel è indicato come apparso al United Nations gala in Archangel
- Si richiama l’ipotesi di una logica narrativa simile a quella prevista per Gambit
epoche e riquadrature visive: l’immagine come indicatore di incongruenze
Le inquadrature presentate funzionano anche come promemoria di dettagli già noti, ma con effetti diversi sul coordinamento degli eventi. In una scena del primo episodio, ad esempio, Cyclops e Jean Grey osservano un ritratto raffigurante loro stessi con Angel, Beast, Iceman e Professor X, tutti mostrati con un look coerente con quello associato a una edizione del fumetto del 1963 intitolata The X-Men #1.
La presenza di questi riferimenti visivi, unitamente al ruolo di Polaris e al retcon su Angel, rende più evidente come la serie utilizzi riaggiustamenti che possono apparire difficili da ricomporre in un’unica linea cronologica.