The Testaments introduce la sua sostituzione per Janine de Il racconto dellancella
Il percorso di Aunt Lydia in The Handmaid’s Tale e in The Testaments mostra un’evoluzione complessa: dalla fiducia nelle logiche di Gilead fino a una progressiva presa di distanza, resa più evidente attraverso incontri, scelte difficili e punti di rottura emotivi. Le dinamiche tra Lydia e le donne a lei legate, in particolare Janine e Becka, diventano il filo conduttore per comprendere come la “cura” praticata dal sistema si trasformi, nel tempo, in un fallimento riconoscibile.
Janine e Becka: lo stesso dolore, letture diverse da parte di Aunt Lydia
In The Handmaid’s Tale, la relazione di Aunt Lydia con Janine nasce da un sentimento che appare quasi protettivo. Janine viene descritta come una presenza capace di suscitare affetto, ma anche come una persona che necessita di attenzione extra. Nello stesso tempo, il tipo di “aiuto” di Lydia resta intrappolato nelle convinzioni di Gilead: anche quando la gentilezza sembra reale, le conseguenze spesso risultano dannose.
Il punto di svolta emerge quando Aunt Lydia si scontra con la realtà: nel finale della stagione, durante un incontro in Jezebel’s, viene rivelato che le ex Handmaid non ricevono ricompense come promesso. La sua reazione non è un confronto razionale, ma un gesto immediato di preghiera.
Nei momenti successivi, durante un grande colpo orchestrato da June per la fuga collettiva, Aunt Lydia è quasi un ostacolo decisivo. June la ferma con richieste, ma è solo l’intervento di Janine, con la spiegazione dell’impatto reale dell’aiuto di Lydia nel tempo, a convincere la custode a far abbassare le armi alle guardie e a consentire l’evasione.
Janine finisce così per rappresentare un simbolo: per Aunt Lydia diventa la prova tangibile del fallimento di ciò in cui aveva riposto fiducia.
- Janine
Questa logica emotiva viene riproposta in The Testaments con l’introduzione di Becka. Nell’episodio finale della prima stagione, “Secateurs”, Aunt Lydia resta sconvolta nello vedere le condizioni di Becka. Il parallelo con Janine è chiaro: anche Becka è una vittima di Gilead, e la sua sofferenza non può essere giustificata dalla filosofia oscura del regime.
La differenza fondamentale risiede nel carattere di Becka: rispetto a Janine, Becka mostra una dimensione più cupa e scoperta, con la consapevolezza che nessun futuro in Gilead potrà portare serenità. Questa realtà è leggibile anche nel contesto del matrimonio mostrato in “Secateurs”, quando lo sguardo appare spento e disconnesso, e la bocca si mantiene in una smorfia profonda.
- Becka
Aunt Lydia si ammorbidisce: da figura spietata a gesti più umani
In The Handmaid’s Tale, Aunt Lydia mantiene la reputazione di persona dura e implacabile. Pur sviluppando un affetto quasi materno verso Janine, resta un volto temibile: in alcune prime interazioni arriva persino a usare un cattivo strumento per spaventare e controllare. La sua autorità viene associata anche a punizioni elaborate, tra cui un finto “capestro” per decine di Handmaid, organizzato in modo da far credere imminente un’esecuzione.
In The Testaments, invece, Aunt Lydia appare diversa: viene definita come la più calda, comprensiva e perdonante tra tutte le Aunts viste finora nella serie. L’approccio si nota anche nei casi legati a decisioni interne: nel contesto di Gilead, parlare di condotte scorrette da parte di un uomo non viene presentato come un argomento accettabile, eppure la correzione rapida di Aunt Vidala mostra come le regole possano essere piegate o gestite. La scena, per contrasto, rende evidente quanto Aunt Lydia sia in grado di assumere un atteggiamento diverso.
Il cambiamento emerge con più forza quando Agnes porta ad Aunt Lydia informazioni che implicano conseguenze per Dr. Grove. L’atteggiamento di Aunt Lydia è immediato e concreto: accoglie ciò che viene riferito e pianifica la morte di Dr. Grove. Un ulteriore elemento decisivo arriva quando Agnes dichiara di conoscere June come madre: in The Handmaid’s Tale, la presenza di legami familiari non riconosciuti dal sistema viene repressa, ma Aunt Lydia risponde con una frase che riconosce il passato di June e mette in evidenza che “non ha mai smesso di lottare”.
- Agnes
- Dr. Grove
- June
Becka spinge Aunt Lydia verso la ribellione
Il finale della prima stagione di The Testaments costruisce un ulteriore passo verso l’apertura di Aunt Lydia: l’osservazione dello stato di Becka in prigionia richiama direttamente la scossa emotiva legata a Janine. Le reazioni di Aunt Lydia vengono indicate come autentiche e sovrapponibili, soprattutto per la capacità di far emergere il parallelo tra ingiustizie reali e le giustificazioni teoriche che Gilead pretende di imporre.
La possibilità che gli occhi di Lydia si “aprano davvero” viene attribuita alla combinazione tra cura errata e sofferenza impossibile da ignorare. Becka, a differenza di Janine, non mostra segnali di speranza o ingenua fiducia: non tenta neppure di mascherare la miseria, segnalando che ogni futuro nel regime è privo di felicità.
Se Aunt Lydia davvero tiene a Becka, il dolore di quest’ultima diventa il fattore che rende sempre più difficile continuare a sostenere la linea di Gilead. In questo modo, la prigionia di Becka assume il ruolo di prova concreta: la sofferenza non resta più un dettaglio gestibile, ma diventa un elemento che richiede una scelta.
- Becka
Flashback di Aunt Lydia: utilità narrativa e collegamento con il cambiamento
Il ruolo dei flashback viene rafforzato nella struttura della serie grazie alla loro funzione di raccordo. L’episodio “Stadium” della prima stagione di The Testaments descrive l’inizio del regno di Gilead attraverso la prospettiva di Aunt Lydia, rivelando anche il lavoro con Aunt Vidala prima del colpo di stato.
Viene sottolineato che Aunt Lydia, subito pronta a rendersi utile al nuovo regime, arriva persino ad essere disposta a uccidere Vidala per dimostrare la propria adesione. Questa informazione amplia la comprensione del personaggio: mostra quanto sia profonda la distanza tra la Lydia del presente e la Lydia del passato.
Con l’ammorbidimento progressivo in atto, inserire ulteriori flashback diventa decisivo per mantenere il pubblico ancorato a ciò che Lydia era: scene di discesa in un sistema freddo, violento e spaventoso funzionano come memoria visiva e come promemoria del cambiamento in corso.
- Aunt Vidala