The last of us incontra attack on titan in una nuova serie sci-fi unica e sorprendente
Nuova serie di fantascienza e post-apocalisse al centro dell’attenzione: Only the Savage Are Left costruisce un viaggio su strada tra rovine, infezione e mostri enormi. Il quadro non ruota attorno a comuni zombie “human-sized”, ma a una minaccia capace di cambiare radicalmente la scala del pericolo. A rendere la proposta ancora più interessante sono le regole di sopravvivenza e una scelta morale insolita: un protagonista che sceglie la non violenza anche quando il mondo sembra imporre il contrario.
only the savage are left: un’apocalisse di “monster” giganti e terrore crescente
La serie Only the Savage Are Left, annunciata da Dark Horse Comics, immagina un pianeta in cui si è diffuso il Terata Virus. Il contagio trasforma le persone in creature colossali, alterandone l’identità e trasformando l’ordine sociale in una lotta continua. In questo scenario, chi è infetto può rimanere umano solo seguendo un metodo brutale: uccidere, bruciare e inalare altri soggetti contagiati, ritardando così gli effetti attraverso un atto deliberatamente disumano.
Il risultato è un post-apocalisse in cui la morte può arrivare da ogni direzione: tra mostri senza razionalità e gruppi che cercano prede come fossero caccia sistematica. Il perno narrativo diventa quindi la sopravvivenza, ma anche l’aderenza o la rottura di un codice personale in mezzo alla ferocia.
- Terata Virus come causa della trasformazione
- Vittime trasformate in towering monsters
- Possibilità di restare umani tramite pratiche di uccisione e “ritardo” dell’effetto
il protagonista: un eroe pacifista con un percorso segnato dal giuramento
Dentro il caos di questo mondo corrotto, la storia segue un giovane che si mette in cammino con una pistola e un cartello stradale trasformato in scudo. L’obiettivo è preciso: cercare l’amore perduto, seguendo una promessa solenne. Anche davanti all’orrore quotidiano, il protagonista dichiara l’intenzione di non farsi trasformare in un mostro, mantenendo la propria identità morale come riferimento costante.
Il viaggio non riguarda solo l’attraversamento di territori pericolosi, ma anche la gestione di un’infezione per cui la violenza sembra essere l’unica scorciatoia. Proprio qui si colloca l’elemento distintivo: un personaggio che rifiuta di colpire gli altri anche quando il contesto renderebbe la scelta opposta la più “funzionale”.
- ricerca dell’amore mancante come motore della trama
- giuramento di non diventare ciò che il mondo richiede
- pacifismo come vincolo narrativo
only the savage are left #1: trama, conflitti e sopravvivenza regolata dal contagio
La sinossi del primo numero delinea un’epidemia sconosciuta che altera la popolazione e trasforma le persone in mostri. Secondo la regola del mondo, l’unica “cura” indicata è uccidere un altro individuo infetto. Il contrasto si fa ancora più netto quando il protagonista, presentato come giovane non violento, lascia l’insediamento sicuro per cercare la propria relazione perduta e si trova faccia a faccia con un ambiente dove dominano sia i mostri sia i killer addestrati contro di essi.
La direzione descritta per il fumetto è quella di un’avventura drammatica di sopravvivenza, costruita per porre una domanda sul valore di ciò che la società dovrebbe difendere in un’era definita da mostri e caccia. In parallelo, la serie promette differenti varianti di minaccia, mescolando creature “zombie-like”, gigantic monsters e cacciatori che arrivano ad affrontare le prede con metodi estremi.
- sola cura = uccidere un altro infetto
- mondo corrotto popolato da mostri e monster-killers
- avventura di sopravvivenza con tensione emotiva
cinque episodi per un’azione post-apocalittica
Il racconto è impostato come serie in cinque numeri. L’impostazione evidenzia una combinazione tra tensione, rischio costante e dinamiche personali tra due figure che lottano per restare in piedi nonostante la fine del mondo abbia riscritto ogni priorità.
mostri, caccia e scalatura del terrore: cosa rende la minaccia davvero fuori scala
La serie presenta un’idea di apocalisse visivamente marcata: il Terata Virus non produce soltanto figure riconducibili a un modello “zombie”, ma crea creature capaci di dominare lo spazio con la loro imponenza. In questo quadro, la caccia diventa un sistema: chi resta umano tende a usare la violenza come leva, mentre chi non la possiede si trova rapidamente trascinato in una spirale senza ritorno.
Oltre alle creature, vengono descritti anche gli individui che agiscono come predatori, capaci di ricorrere a pratiche come il bruciare le prede per mantenere un vantaggio nel controllo della propria condizione umana. La presenza di più categorie di minaccia costruisce un ritmo narrativo in cui il pericolo non è mai “monotono”.
- zombie-esque humans tra le varianti
- gigantic monsters come minacce principali
- calculating killers con metodi di eliminazione efferati
l’elemento distintivo: ideali pacifisti in un mondo dove la violenza sembra necessaria
Molta narrativa post-apocalittica tende a collegare la disperazione alla corruzione morale, con traiettorie che portano a redenzioni rapide o sacrifici emotivamente “comodi”. Only the Savage Are Left inserisce invece una scelta iniziale più complessa: un personaggio che mantiene la non aggressività come principio, anche quando la sopravvivenza richiederebbe atti violenti per evitare di perdere del tutto l’umanità.
Questo contrasto produce una prospettiva insolita. Il mondo è pieno di pericoli, ma la storia parte da una domanda implicita: è possibile attraversare l’apocalisse senza abbandonare ciò che definisce la persona? Il protagonista, già consapevole che la forza non rappresenta una soluzione, lo rende vincolo costante durante il viaggio.
- non violenza come scelta attiva
- verità morale sostenuta anche in condizioni estreme
- equilibrio tra sopravvivenza e identità
team creativo e primo volume: autori, formato e periodo di uscita
La serie è affidata a un team che include Zack Kaplan, Stefano Raffaele, Thiago Rocha e Hassan Otsmane-Elhaou. Nel materiale disponibile, vengono citati anche i loro precedenti: Zack Kaplan è indicato come autore di titoli di successo, mentre Stefano Raffaele viene descritto come illustratore con riconoscimenti e partecipazioni a progetti di rilievo.
Per quanto riguarda il debutto, Only the Savage Are Left #1 è indicato in arrivo il 3 giugno presso Dark Horse Comics.
- Zack Kaplan
- Stefano Raffaele
- Thiago Rocha
- Hassan Otsmane-Elhaou