The Boys stagione 5 finale a fumetti con black noir e scena segreta che trolla i fan

La quinta stagione di The Boys sta accelerando su più fronti e, tra colpi di scena e deviazioni dal materiale originale, emergono anche segnali inquietanti legati a uno dei personaggi più enigmatici del gruppo. Al centro dell’attenzione c’è Black Noir II, la cui condotta anomala sta alimentando il sospetto di una possibile svolta “a sorpresa”, con richiami diretti a un finale controverso presente nei fumetti.

black noir ii in the boys stagione 5: mistero e segnali dal fumetto

Nel corso della stagione 5, Black Noir II risulta cambiato in modo netto rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un super abilmente inserito nel gruppo. In particolare, l’uomo in maschera rifiuta di parlare, interrompe le conversazioni con chi gli è vicino e mette in scena comportamenti che restano privi di spiegazioni immediate. A questo si aggiunge un elemento ricorrente: la scomparsa ogni pomeriggio, senza chiarimenti su dove vada o per quale motivo.
Un ulteriore dettaglio che amplifica l’incertezza riguarda l’ultimo avvistamento: alla fine dell’episodio 3, Black Noir II viene mostrato incapacitato fuori dalla casa di sicurezza di Stan Edgar, con il coinvolgimento di The Deep.
Secondo la ricostruzione dei segnali, il mutamento del personaggio appare voluto, come se la serie puntasse a guidare lo spettatore verso una conclusione specifica. L’obiettivo sembra essere quello di far emergere l’idea che possa esserci stata una sostituzione, potenzialmente collegata a un clone di Homelander.
Tra le ipotesi che si formano, la più discussa è quella di una corrispondenza con il destino narrativo che nei fumetti porta a un finale altrettanto problematico. In questo scenario, il comportamento silenzioso e le sparizioni sarebbero le tessere di un piano.

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cosa cambia tra fumetti e adattamento su black noir: omaggio o deviazione?

La differenza di base tra fumetti e serie televisiva riguarda l’origine del personaggio. Nei fumetti, infatti, Black Noir non presenta due versioni separate con identità umane distinte sotto la maschera. Al contrario, è descritto come una versione clonata di Homelander, creata da Vought e concepita come soluzione di sicurezza nel caso in cui il leader dei Sette dovesse comportarsi in modo anomalo.
Nell’adattamento televisivo, questa impostazione sembra essere stata smontata dalle scelte precedenti. Dopo la morte della versione originale avvenuta nella stagione 3, infatti, è subentrato Black Noir II, un super con abilità recitative e una presenza che, in passato, faceva pensare a una direzione diversa per l’assassino.
Nonostante ciò, nella stagione 5 il quadro muta: il personaggio diventa meno comunicativo, assume un comportamento spiazzante e appare come se fosse stato ingranato da un meccanismo esterno. Questo rende più plausibile la lettura che stia riaffiorando l’idea di un “interruttore” simile a quello dei fumetti.
In questa cornice, il silenzio persistente potrebbe essere interpretato come una conseguenza di un piano strutturato. Rimane inoltre rilevante il ruolo di Sage, associata alla possibilità di orchestrare azioni che incidono direttamente sull’instabilità di Homelander e sull’operatività interna a Vought.

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  • black noir (nella versione fumettistica)
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  • sage

perché il twist del clone sembra poco credibile nella stagione 5 di the boys

Anche se la teoria del clone resta suggestiva, nel testo di riferimento si sottolinea come l’ipotesi appaia difficile da sostenere nel contesto della produzione attuale. Il nodo principale è rappresentato da una dichiarazione del showrunner Eric Kripke: in precedenza, il creatore avrebbe confermato che la serie non avrebbe adattato quella specifica trama.
La situazione diventa ancora più complessa considerando le tempistiche attribuite alla scrittura della stagione 5. Risulta che Kripke abbia lavorato sul materiale di quella stagione prima di un evento politico rilevante negli Stati Uniti nel 2024: in queste condizioni, riprendere una storyline del clone risulterebbe coerente solo ipotizzando un’informazione non allineata a quanto dichiarato pubblicamente.
In aggiunta, si evidenzia un fattore legato all’attenzione mediatica: Nathan Mitchell, interprete di Black Noir II, sarebbe stato coinvolto nel press tour della stagione. Questo elemento suggerirebbe un coinvolgimento continuativo del personaggio all’interno della narrazione, rendendo meno naturale un’impostazione basata su una sostituzione “immediata” non confermata da ulteriori sviluppi.
Il ragionamento prosegue anche su un piano narrativo. Se fosse davvero Homelander a guidare le azioni del personaggio, allora l’eventualità che un clone possa infiltrarsi nella figura di Noir senza che l’originale se ne accorga risulterebbe poco adatta alla logica interna di quanto mostrato. In alternativa, viene indicata come più plausibile una strategia più brutale: il controllo diretto sul silenzio del super, ad esempio attraverso minacce o misure coercitive.
Per questo motivo, il mistero di Black Noir II viene inquadrato come una delle grandi curiosità in corso della stagione 5, anche perché la soluzione “del clone” non appare la strada più convincente allo stato attuale degli elementi disponibili.

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