Star trek tributo definitivo a un attore di tos amato ma con un problema

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Un racconto inedito ambientato nella timeline di Kelvin mette al centro un incontro decisivo, mentre emerge anche un tema più ampio legato alle scelte della produzione cinematografica. La storia “Love’s First Bloom”, pubblicata in Star Trek Celebrations, ricostruisce come Hikaru Sulu abbia conosciuto il suo futuro marito, con richiami a dettagli di lore e con una dinamica romantica dal tono leggero. Parallelamente, il materiale in questione diventa anche un promemoria di un percorso interrotto: la timeline di Kelvin, pur ricca di opportunità, non ha mai trovato una piena continuità.

star trek “love’s first bloom”: come sulu incontra il futuro marito

sulu e ben legano grazie a una missione e all’amore per le piante

Nel racconto “Love’s First Bloom”, scritto da Jarrett Melendez e disegnato da Kiku Hughes, viene spiegato il modo in cui Sulu ha conosciuto il proprio marito. La figura di Ben era stata accennata in precedenza in Star Trek Beyond, e qui la sua presenza viene ampliata con un momento di avvicinamento progressivo tra i due.
Prima dell’uscita del film a cui si collega, la creazione ha confermato che Sulu è gay nella timeline di Kelvin, come tributo a George Takei, che ha interpretato il ruolo in The Original Series.

  • Jarrett Melendez (sceneggiatura)
  • Kiku Hughes (disegni)
  • Hikaru Sulu
  • Ben (il marito di sulu)
  • Doctor McCoy
  • Benjamin Jung (specialista in botanica)

La trama mette Sulu e Doctor McCoy in una missione di esplorazione in cui viene coinvolto anche Benjamin Jung, specialista in botanica. Ben, fin da subito, attira l’attenzione di Sulu: l’interesse viene gestito con prudenza, ma con l’avanzare della missione la chimica tra i due diventa evidente. McCoy assiste alla situazione con divertimento, lasciando spazio a un tono caldo e leggero. Nel finale, Sulu dichiara a McCoy di voler “maritare” Ben.

paramount e la timeline di kelvin: opportunità non trasformate

perché il potenziale di kelvin avrebbe potuto aprire nuove strade

L’attenzione per Kelvin torna utile anche per inquadrare un problema più strutturale. La prima pellicola del 2009, pensata per offrire un nuovo inizio pur restando agganciata alla grande continuità, aveva aperto una finestra favorevole a storie più fresche, costruite con un linguaggio visivo aggiornato e con minori vincoli legati a decenni di lore.
La capacità di spingere in avanti l’immaginario si è vista anche nelle prime scelte del film, con eventi che hanno cambiato gli assetti di Romulus e Vulcan, producendo l’impressione di un impatto netto sul franchise. In questo scenario, l’interesse del pubblico si è consolidato, attirato dalla sensazione che la narrazione stesse “sparando” idee nuove.

  • Star Trek (film 2009) come punto di partenza della nuova timeline
  • Romulus
  • Vulcan
  • fandom (attenzione e reazioni del pubblico)

Con il film successivo, Star Trek Into Darkness, la prospettiva cambia. La trama viene descritta come un riutilizzo di elementi legati a The Wrath of Khan e l’adozione di un antagonista iconico come Khan viene letta come un approccio più “prudente”. Questa traiettoria smorza la spinta iniziale della timeline: anche se Star Trek Beyond racconta una storia originale, il ritmo complessivo viene considerato interrotto dall’impianto meno riuscito di Into Darkness.

idw mostra cosa avrebbe potuto fare la timeline di kelvin

i titoli di idw: remakes e nuove storie con i personaggi di kelvin

Nel quadro generale, viene riconosciuto che non tutto è stato fermato dalla produzione cinematografica. È stato indicato infatti che IDW ha saputo evidenziare alcune possibilità creative della timeline, soprattutto attraverso opere editoriali sviluppate in coordinamento con il contesto dei film.
Prima di Into Darkness, la casa editrice ha pubblicato i primi titoli della linea Star Trek senza l’aggettivazione nel titolo. Tali volumi hanno proposto una formula in cui episodi noti venivano riscritti con l’aspetto dei personaggi della timeline di Kelvin, mantenendo al contempo la possibilità di inserire materiale inedito. Con il tempo, la pubblicazione ha incluso storie originali che sono diventate il tratto distintivo della collana.

  • IDW (editore)
  • Star Trek (titoli della linea senza aggettivi)
  • Boldly Go (successore)
  • Kelvin crew (personaggi nei remake)

In questo contesto, il materiale editoriale citato viene considerato tra i migliori esempi di ciò che la timeline di Kelvin avrebbe potuto offrire: remake con volti Kelvin e spazio per nuove trame capaci di sostenere l’interesse nel tempo.

fine della timeline di kelvin: il peso delle scelte e l’attesa per il futuro

perché “love’s first bloom” diventa anche un promemoria

Love’s First Bloom” funziona su due piani: da una parte è una storia romantica costruita su dettagli di missione e su un avvicinamento emotivo; dall’altra, viene percepita come una prova di come la timeline di Kelvin sia stata limitata e non abbia avuto modo di svilupparsi pienamente.
Il fatto che Sulu avesse un marito in Star Trek Beyond rappresenta una delle rivelazioni collegate alla continuità della timeline. L’idea centrale esposta è che lo studio abbia portato i personaggi verso nuove direzioni, senza però garantire alla stessa timeline il tempo e lo spazio necessari per una crescita organica.

  • Hikaru Sulu
  • Ben (marito di sulu)
  • Doctor McCoy
  • Star Trek Beyond (richiamo alla rivelazione precedente)
  • comics e novels (forma principale di continuità auspicata)

La timeline di Kelvin, secondo quanto riportato, non prosegue oltre. Di conseguenza, il materiale a fumetti e i romanzi restano l’ambito in cui i fan possono trovare la prosecuzione sperata, anche se l’esistenza di piani futuri viene descritta come incerta. Pur riconoscendo che Kelvin non era priva di limiti, viene sottolineato che il potenziale non è stato sfruttato completamente e che la saga continua a ricordare l’occasione mancata attraverso storie come questa.

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