Resurrezioni di supereroi peggiori nella storia dei fumetti classificate
Nel panorama di Marvel e DC, la morte di personaggi iconici spesso funge da crocevia narrativo, destinata a ridefinire percorsi e contratti narrativi, per poi essere contrabbandata da ritorni a sorpresa. Analizzando sette casi emblematici, si evidenziano le dinamiche tra sacrificio permanente e riassetto del racconto, osservando quali finali hanno davvero segnato l’universo dei fumetti e quali ritorni hanno riacceso la formula della continuità.
7 barry allen
il ritorno di barry allen: necessario ma minaccia il sacrificio definitivo
la morte di Barry Allen nel 1985, durante Crisis on Infinite Earths, avviene in modo spettacolare: corre all’illuminazione del destino e si disintegra per mettere al sicuro il multiverso. tale gesto crea una rottura profonda che permette al nipote Wally West di diventare la nuova icona della gara della velocità. Nel 2009, il ritorno con The Flash: Rebirth ripristinaBarry come figura centrale, ma certifica anche che nessuna perdita resta irreversibile: il concetto di cessazione definitiva sfuma, generando un ciclo in cui i viaggi nel tempo riscrivono costantemente la realtà.
6 jean grey
jean grey e l’ombra della rinascita
The Dark Phoenix Saga è celebre per la dichiarata morte di Jean Grey, incapace di domare l’energia cosmica che la consuma, e per la scelta di morire da umana pur di non cedere al lato distruttivo. Negli anni ’80, Marvel decide di farla tornare tramite un retcon complesso: la Jean morta sulla luna è una costruzione, mentre l’originale è rimasta in un nascondiglio segreto. Questo recupero non solo concede una nuova redenzione a Jean, ma apre la strada a una dinamica in cui la morte perde peso reale, alimentando cicli di riemersione.
5 steve trevor
steve trevor: una presenza ricorrente che appiattisce l’evoluzione
nella continuity originaria di Wonder Woman, la prima morte di Steve Trevor si verifica in un momento cruciale, quando Diana perde temporaneamente i suoi poteri. Dopo numerose ricostruzioni, Trevor appare nuovamente come agente governativo, ma la sua riapparizione resta episodica. L’alternarsi di morti e resurrezioni ha condizionato la crescita narrativa di Diana, rendendo spesso la relazione con Trevor una dinamica rimandata e meno incisiva sul piano evolutivo.
4 hal jordan
hal jordan e una caduta che cambia la storia cosmica
la caduta di Hal Jordan durante Emerald Twilight segna una delle svolte più audaci: dopo aver distrutto Coast City, Green Lantern uccide i suoi compagni, per poi sacrificarsi in The Final Night per riaccendere il sole della Terra. La successiva Green Lantern: Rebirth stabilisce che l’odio non è una colpa intrinseca, ma una possessione da parte di una vecchia minaccia. La rinascita di Hal sacrifica la possibilità di una narrazione più cruda e genera un riavvicinamento al potere di Kyle Rayner, riassorbito nell’ombra della storia principale.
3 moira mactaggert
moira mactaggert: una vittoria e una resa dei conti per gli X-Men
anni dopo la morte originale di Moira MacTaggert, le nuove iterate House of X / Powers of X la reinventano come figura chiave della sopravvivenza mutante. Le sue dieci morti diventano una leva per il destino degli X-Men, ma l’epilogo di Krakoa la trasforma in una cyborg antagonista, minando una delle idee più interessanti e innovative degli ultimi decenni. Tale evoluzione altera profondamente la percezione della reincarnazione e, al contempo, lascia inalterata la domanda su quanto una rinascita possa cambiare davvero il corso degli eventi.
2 kraven the hunter
kraven vive all’ombra della sua stessa leggenda
dopo aver quasi sconfitto Spider-Man e aver preso il suo posto in Kraven’s Last Hunt, Kraven affronta una perdita definitiva. Nel 2010, Grim Hunt riporta Kraven in vita tramite una ritualità familiare, rendendolo immortale e condannato a una vita senza tregua, destinata a terminare solo con la morte del ragno. Questa resurrezione tocca la chiusura di una delle trame più intense dell’Uomo Ragno, spostando Kraven da protagonista a figura ricorrente, e mai all’altezza della sua vittoria originale.
1 aunt may
l’addio di zia may e le conseguenze di una rinascita controversa
nell’episodio decisivo di The Amazing Spider-Man #400, l’antefatto di Aunt May mostra una fine proba e commossa, ma l’editoria successiva interviene con rifiuti di lasciarla nel destino. Il celebre scambio di poteri tra Peter Parker e il diavolo, attuato in One More Day, impedisce la scomparsa definitiva di May, ponendo Peter in un’eterna adolescenza e limitando la crescita personale del protagonista. Questa scelta è stata contestata come una delle decisioni narrative più dannose per la saga di Spider-Man, poiché ostacola la maturazione del personaggio e la sua responsabilità genitoriale.
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