Recensione The Umbrella Academy: Un Finale Agrodolce per il Multiverso di Netflix
Negli ultimi cinque anni, il tema del multiverso ha preso piede nel mondo della fantascienza, tanto da rasentare la saturazione. Una parte significativa di questo fenomeno si deve all’egemonia dell’MCU, che pur tra difficoltà gestionali ha plasmato l’immaginario collettivo. All’interno di questo contesto, The Umbrella Academy, serie basata su fumetti, si distingue per aver intrapreso la via del multiverso già prima di altri, anticipando una tendenza che oggi appare onnipresente.
di multiversi e apocalissi
La quarta stagione della serie disponibile su Netflix ripropone il modello dei capitoli precedenti allineandosi ai paradigmi di Marvel. In questa nuova stagione, i protagonisti della Umbrella Academy si trovano in una nuova linea temporale. Il salto temporale li ha privati dei loro poteri, costringendoli ad affrontare una vita normale:
- Allison, attrice incapace di raggiungere il successo
- Klaus, perseguitato dalla propria instabilità e paura della morte
- Luther, nuovamente impegnato come Spaceman in un locale notturno
- Diego e Lila, con una famiglia ma incapaci di adattarsi alla vita non operativa
- Viktor, gestore di un bar
- Ben, coinvolto in attività cybercriminali per scontare una pena
Una nuova apocalisse minaccia ancora una volta il gruppo, portandoli a collaborare per salvare il mondo dalla distruzione imminente.
superfalliti e villain che ce la fanno
La serie ripropone una struttura narrativa frammentata, che si ricompone verso la conclusione. Non tutte le storyline raggiungono la stessa efficacia, con Viktor e Reginald che rivestono ruoli più incisivi. La trama di Lila e Numero 5 emerge come la più dinamica, mentre gli antagonisti Gene e Jean introducono elementi di complotto che si rivelano decisivi per la narrazione. Questi villain rappresentano una sorta di parabola sociale che racchiude il disagio esistenziale che attraversa i protagonisti.
Nonostante gli occasionali difetti di coerenza narrativa, l’ultima stagione di The Umbrella Academy mantiene il proprio valore concentrandosi sulle dinamiche interne della famiglia, perfettamente sintetizzate in una convivenza forzata ma necessaria. Non sollecitando gli spettatori con what if e realtà alternative spesso inopportune, la serie riesce a restare focalizzata sulla propria realtà multiversale, evitando l’effetto dispersivo ormai tipico di molte produzioni similari.
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