PlayStation Plus: addio a un epoca, fan in lutto

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La percezione di PlayStation Plus da parte degli abbonati sta cambiando: tra catalogo sempre più lento nella sezione Classics e un 2026 considerato complesso, molti utenti segnalano un divario tra aspettative e risultati. Il quadro che emerge riguarda soprattutto il tier Premium e la frequenza con cui vengono aggiunti i titoli del repertorio. Inoltre, vengono richiamati diversi passaggi che hanno inciso sul servizio nel corso degli ultimi due anni.

playstation plus: utenti in cerca di più classici su premium

La discussione parte dalla libreria legata al modello in abbonamento di PS Plus, nata come alternativa al servizio Microsoft precedentemente noto come Xbox Live. Oltre all’accesso al gioco online, l’elemento che tiene maggiormente banco è la disponibilità di titoli in varie formule: Essential con giochi “freebies” da tenere, e Extra/Premium con una selezione più ampia e in continua evoluzione.
Un punto specifico riguarda la sezione Classics del tier più alto. Diversi iscritti lamentano che il ritmo degli aggiornamenti non risulti più paragonabile al periodo in cui venivano aggiunti più titoli insieme. Nelle conversazioni viene riportata una sintesi del problema: secondo la segnalazione di un utente su X, sarebbe venuta meno la prassi di includere una quota più consistente di classici ogni mese.

catalogo classics: il confronto con i mesi passati

Nei riferimenti al passato viene ricordato che, dall’epoca PS3, il tier Premium ha mantenuto un ruolo centrale per i classici all’interno della piattaforma. La ricostruzione dei mesi precedenti cita aggiunte in blocchi più numerosi, con esempi specifici:

  • June 2024: Tomb Raider Legend, Sly Cooper, Star Wars Clone Wars
  • December 2024: Sly 2 e Sly 3 insieme a Jak and Daxter
  • September 2025: The Legend of Dragoon, Wild Arms 2, Harvest Moon: Back to Nature

Per contro, nel periodo più recente segnalato emergono aggiunte più ridotte. Viene indicato che, per il mese considerato, gli abbonati avrebbero ricevuto un unico titolo nella sezione Classics, con un andamento descritto come rallentato fino alla metà-fine del 2025:

  • mese indicato: Wild Arms 4
  • mese precedente: Tekken Dark Resurrection
  • February: Wall-E (PS2)

Nel testo della discussione compare anche l’ipotesi di cause tecniche, legate a potenziali problematiche di emulazione e al tempo necessario per far funzionare alcuni classici su PS5. In alternativa, viene presa in considerazione la possibilità di un cambio di priorità da parte di Sony per PS Plus.

titoli richiesti dagli abbonati nelle risposte

Tra gli interventi in risposta, diversi iscritti indicano contenuti che ritengono manchino dal catalogo. Le richieste riportate riguardano principalmente titoli associati a piattaforme precedenti e versioni specifiche:

  • Hot Shots Tennis su PSP
  • versione uncensored di Ratchet and Clank con rating T
  • i God of War originali e relativo seguito (individuati come original e sequel)
  • Grand Theft Auto: Liberty City
  • Vice City Stories

playstation plus: andamento difficile nel 2026 e negli ultimi due anni

cambiamenti sui contenuti e rischio di ulteriori rincari

Oltre al tema dei classici, viene delineato un contesto più ampio: negli ultimi anni PS Plus sarebbe stato associato a una serie di elementi critici, influenzando la percezione del servizio. In particolare, viene richiamata la scelta di Sony di spostare l’attenzione, allontanandosi dal focus su PS4 per privilegiare l’inserimento di più titoli PS5.
Successivamente viene citato un aumento dei prezzi annunciato ad aprile 2025. In parallelo, con il contesto concorrenziale relativo a Game Pass che vede discusse variazioni di prezzo, nel testo risulta presente il timore di un ulteriore ritocco economico sul servizio PlayStation Plus.

mesi meno forti e calo delle “offerte” considerate rilevanti

Un’altra osservazione ricorrente riguarda la qualità dei mesi in cui vengono distribuiti i contenuti in catalogo. Viene indicato che in passato esistevano periodi in cui risultavano disponibili tre giochi considerati validi; il giudizio riportato è che questi momenti sarebbero diventati meno frequenti. Pur restando un requisito per il gioco online, il servizio viene descritto come affetto da una flessione della componente relativa ai vantaggi aggiuntivi.

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