Obsession: intervista a curry barker, michael johnston e inde navarrette
Universal Pictures porta al cinema Obsession a partire dal 14 maggio, un film horror diretto da Curry Barker. La storia mette al centro un desiderio espresso attraverso un oggetto misterioso e fa emergere un percorso sempre più inquietante, in cui sentimenti e scelte finiscono per trasformarsi in qualcosa di pericoloso. Di seguito vengono raccolti trama e indicazioni emerse dal lavoro creativo, con particolare attenzione a interpretazioni, temi e intenzioni del regista.
obsession: uscita al cinema e progetto horror firmato curry barker
Obsession arriva nelle sale con la direzione di Curry Barker e con interpreti principali come Michael Johnston e Inde Navarrette. Il film si colloca nel filone dell’horror, ma costruisce la tensione partendo dal comportamento di un protagonista che tenta di ottenere ciò che desidera, senza prevedere le ricadute del proprio gesto.
- titolo: Obsession
- regia: Curry Barker
- uscita: 14 maggio (cinema)
- protagonisti: Michael Johnston, Inde Navarrette
la trama di obsession: il salice dei desideri e un solo desiderio
La narrazione segue Bear, commesso in un negozio di musica e descritto come un romantico senza speranza. La svolta arriva quando Bear entra in possesso di un misterioso salice dei desideri, in grado di esaudire un solo desiderio. La possibilità di cambiare la propria realtà viene usata per provare a conquistare la ragazza di cui è innamorato da tempo.
Il desiderio, però, non si limita a ottenere l’esito sperato: l’azione avvia una catena di conseguenze oscure e inquietanti. Il sentimento promesso innesca un’evoluzione progressiva che lo spinge oltre i limiti, trasformandolo in qualcosa di più pericoloso.
- bear: commesso in un negozio di musica
- salice dei desideri: oggetto capace di esaudire un solo desiderio
- desiderio usato: far innamorare la ragazza amata
- sviluppo: conseguenze oscure e sentimenti che diventano più pericolosi
curry barker e l’approccio alla storia senza manipolare le emozioni
Nel racconto del film, Curry Barker ha spiegato di non voler guidare emotivamente lo spettatore in modo diretto. L’obiettivo, secondo quanto riportato, è spingere a riflettere su ciò che viene percepito come giusto o sbagliato, attivando un confronto personale con la situazione mostrata a schermo.
lo spettatore messo davanti a un dubbio morale
Secondo le parole del regista, l’intenzione è quella di portare il pubblico a interrogarsi con domande del tipo “cosa farei io in quella situazione?”. Lo scopo è far funzionare la storia come uno specchio, senza però indicare come si dovrebbe reagire. Il punto centrale diventa lasciare che siano gli spettatori a decidere, sulla base della visione del film, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.
- obiettivo regia: favorire un interrogativo morale
- metodo: mostrare la storia senza imporre reazioni
- risultato atteso: decisione autonoma su giusto e sbagliato
cast di obsession: bear e nikkie al centro dell’horror
Il film affida il ruolo di Bear a Michael Johnston e quello di Nikkie a Inde Navarrette. La scelta di interpretare Bear, per Barker, è legata alla ricerca di un attore capace di rendere sia l’inizio del personaggio, con una goffaggine ingenua, sia la sua evoluzione più oscura nella seconda parte della storia.
- Michael Johnston – Bear
- Inde Navarrette – Nikkie
dal romanticismo all’ombra: come cambia il personaggio
Il percorso di Bear è costruito attraverso una trasformazione graduale: dalla dimensione di un sentimento che sembra cercare conferma, verso un’escalation che rende tutto più fragile e minaccioso. L’impianto del film lega così la tensione del genere horror a una dinamica psicologica e relazionale, dove le conseguenze del desiderio diventano il motore della parte più inquietante.
- inizio: goffaggine ingenua
- seconda parte: evoluzione più oscura
- cifra narrativa: conseguenze inquietanti del desiderio