Monsterverse introduce una seconda versione di un grande titan: cosa sappiamo davvero
La presenza di Rodan nel Monsterverse, dopo anni di assenza, riporta l’attenzione sulle letture possibili del finale della seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters. Un singolo momento conclusivo ha infatti lasciato intravedere scenari complessi: non solo l’arrivo di un Titan noto, ma anche l’idea che possano esistere due versioni di Rodan operative in periodi e luoghi differenti. Il quadro si intreccia con quanto già mostrato in Godzilla: King of the Monsters, con le indicazioni sulla storia di Monarch e con le implicazioni sul calendario degli eventi.
il ritorno di rodan nel monsterverse e l’effetto sorpresa del finale
Il finale della seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters ha generato l’impressione che possano essere presenti due Rodan attivi. Nell’ultima scena, Lee Shaw (interpretato da Kurt Russell) viene portato in un luogo che viene associato a Thialand, dove compare Rodan, un alleato classico nei film di Toho e un Titan rilevante in Godzilla: King of the Monsters.
Nel film del 2019, la conclusione non elimina Rodan: lo mostra invece in una posizione di sottomissione a Godzilla. Questo dettaglio avrebbe potuto aprire la strada a un’alleanza futura. Nonostante ciò, né Godzilla vs Kong né Godzilla x Kong: The New Empire hanno sfruttato il personaggio, rendendo il suo riutilizzo nella serie una novità.
Il recupero del Titan arriva dopo sette anni, ma in modo particolare: l’aggancio creato per il suo ritorno non coinciderebbe con gli eventi mostrati, perché la storia della seconda stagione si colloca due anni prima di Godzilla: King of the Monsters. Inoltre, l’introduzione di una versione “pre-KOTM” risulta inattesa anche per ragioni di continuità.
rodan nel 2017: perché la comparsa può complicare la timeline
Le informazioni collegate a Godzilla: King of the Monsters e alle dichiarazioni di Michael Dougherty contribuiscono a delineare la backstory di Rodan nel Monsterverse. Secondo il quadro fornito da Monarch, nel 1991 viene costruito l’Outpost 56 presso il vulcano di Isla de Mara (Messico), con il compito di monitorare un Titan simile a un pterodattilo.
La ricostruzione suggerisce che Rodan abbia trascorso la propria vita all’interno del vulcano: viene citato che i genitori avrebbero deposto l’uovo nel luogo, e che il Titan sarebbe rimasto dormiente per migliaia (o persino milioni) di anni, fino a quando il dispositivo Orca lo avrebbe risvegliato.
Da qui nasce il nodo: se Monarch: Legacy of Monsters ripropone “lo stesso Rodan” visto nel film, la percezione del passato risulterebbe alterata. In particolare, la continuità richiederebbe che Rodan fosse attivo e in superficie prima del 2019, e che non fosse nello stesso vulcano per il periodo in cui verrebbe monitorato. Per mantenere un solo Rodan, sarebbe necessario un passaggio complesso: presenza a Isla de Mara nel 1991, spostamento verso un altro vulcano e successivo ritorno in Messico prima del 2019.
come monarCh: legacy of monsters può spiegare rodan “uguale” a quello del 2019
L’idea di una spiegazione unica porta a ragionare su dinamiche già presenti nel Monsterverse. Le modalità con cui i Titan possono muoversi attraverso Axis Mundi e cavità del Hollow Earth rende meno improbabile, almeno teoricamente, un modello di migrazione per Rodan. In questo scenario, Rodan potrebbe sfruttare una fenditura sotto il vulcano di Isla de Mara e poi raggiungere un altro vulcano, come quello associato alla Thailandia.
Perché questa lettura funzioni, la stagione successiva dovrebbe assicurare che il Titan riesca a sopravvivere alle battaglie e finisca riportato dove “appartiene” entro la fine dell’arco narrativo, ritornando in Messico. Questo però impone vincoli creativi evidenti, perché limita gli sviluppi possibili lungo la storia.
Di conseguenza, diventa più plausibile un’alternativa: la serie potrebbe confermare l’esistenza di due Rodan, evitando di forzare la timeline e le ricostruzioni più ingombranti.
due rodan nel monsterverse: precedenti nel canone e basi visive
Anche se l’idea che due versioni dello stesso Titan siano vive nello stesso momento risulta sorprendente, non appare priva di precedenti. In King of the Monsters è presente evidenza tramite un murale che suggerisce la possibilità di due Rodan. Inoltre, nei materiali legati all’esordio cinematografico del mostro, la storia si fonda proprio su una duplicazione del Titan e su un colpo di scena centrale.
Nei dettagli del film del 1956, infatti, la trama termina con la morte di un Rodan e con il suo “compagno” che sceglie di atterrare nella lava accanto al partner, preferendo condividere lo stesso destino. Questa impostazione rende il concetto di due Rodan storicamente coerente con alcune scelte narrative del franchise.
Alla luce di questi elementi, la presenza di un secondo Rodan in Monarch: Legacy of Monsters potrebbe fungere da richiamo, con un’interpretazione che risulta compatibile con quanto accaduto già nei film classici.
backstory per un possibile secondo rodan: ipotesi presenti nella narrazione
Se la serie decidesse di mantenere attiva la linea dei “due Rodan”, si aprirebbe la questione delle origini e del modo in cui ciascuna versione si colloca nella propria area di riferimento. Una delle soluzioni più dirette ipotizza che i genitori di Rodan abbiano deposto due uova: una a Mexico e un’altra in Thailand. In tal caso, i due Titan potrebbero avere storie simili a quella mostrata in Godzilla: King of the Monsters, ma in parallelo.
Un’alternativa considera che il secondo Rodan sia collegato alla coppia genitoriale del Rodan già presentato. Dato che alcuni Titan, come Godzilla, possono vivere per millenni, non viene escluso che non entrambi i genitori del primo Titan siano scomparsi. Potrebbe quindi esistere, nello scenario, un genitore rimasto in ibernazione in un vulcano in Thailand.
Un ulteriore elemento proviene dal murale in Godzilla: King of the Monsters, dove Rodan appare in una scena con Godzilla e Mothra durante uno scontro contro Ghidorah. Questo dettaglio suggerisce che Rodan sia stato in passato considerato parte degli alleati di Godzilla. Se uno dei genitori del Rodan del film 2019 fosse davvero implicato in quel quadro, oppure se il Titan del murale appartenesse a un’altra “generazione” della specie, allora la versione in Thailand potrebbe corrispondere a quell’antico Rodan. In tal caso, la relazione tra il Titan e Godzilla divergerebbe rispetto a quanto mostrato nel 2019.