Monica Bellucci: sui femminicidi ‘età della pietra’

Monica Bellucci: sui femminicidi 'età della pietra'

Monica Bellucci si racconta a cuore aperto in una lunga intervista a La Repubblica, arrivata dopo il successo al Festival di Locarno. L’attrice ha parlato di carriera, figlie, femminicidi e della fine della relazione con Tim Burton.

Sul tema della violenza contro le donne, Bellucci è stata netta: “L’evoluzione tecnologica avanza a passi incredibili, mentre umanamente siamo ancora all’età della pietra”. Per l’attrice servirebbe più educazione civica: “Accanto a matematica e storia bisognerebbe insegnare l’empatia, in famiglia e a scuola. Dove non c’è empatia c’è un mondo che fa paura”.

Rivedendo i suoi film più forti, come Malèna, Irreversible e La Passione di Cristo, Bellucci ha spiegato di aver interpretato “donne la cui femminilità ha conosciuto la violenza. Una cosa che nella mia vita, per fortuna, non ho vissuto”.

L’intervista tocca anche il rapporto con le figlie Deva e Léonie: “Quando hai figli ti poni molti problemi e anche la scelta dei personaggi cambia”, ha detto. La figlia maggiore, quasi ventiduenne, è libera di seguire la propria strada artistica.

Infine, un pensiero sulla fine della storia con Tim Burton, durata dal 2022 al 2025 e già raccontata qui: “Nell’amicizia come in amore ci sono strade che si incontrano e restano unite per tantissimo tempo. Altre fanno un tratto insieme e poi ciascuno riprende il proprio cammino. L’importante è uscire arricchiti dal tempo trascorso insieme”.


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