Mondiali 2026: per chi tifa litaliano medio? guida sentimentale a un torneo senza la nazionale
Mondiali 2026 senza l’Italia: l’assenza della Nazionale modifica i soliti automatismi del tifo e sposta l’attenzione su squadre e giocatori globali. Il torneo, con 104 partite tra 48 squadre, si svolge dal 11 giugno al 19 luglio, con finale al MetLife Stadium di East Rutherford. In questo contesto, la domanda diventa pratica: quali nazionali catturano l’interesse di chi segue il Mondiale anche quando la propria squadra non c’è?
Per orientarsi in modo ordinato, ci si concentra su scelte di tifo ricorrenti e motivazioni calcistiche: stile di gioco, talenti, struttura e momenti storici. A completare il quadro, vengono indicati i canali di visione e l’elenco delle gare trasmesse in chiaro sulla RAI.
mondiali 2026: il torneo più lungo e completo, anche senza l’italia
L’Italia non è presente ai Mondiali 2026 e questo rende l’estate calcistica diversa da quella a cui si è abituati. Il campionato mondiale resta comunque un evento di altissimo livello: i dati parlano di 104 partite e 48 squadre con alcuni dei migliori interpreti del calcio contemporaneo.
La competizione si sviluppa su più continenti, con sedi in USA, Canada e Messico. La durata complessiva si traduce in un calendario fitto: dal fischio d’inizio del 11 giugno fino alla conclusione del 19 luglio.
per chi fare tifo ai mondiali 2026: le squadre più “naturali”
Quando la Nazionale non partecipa, si tende a scegliere in base a qualità e coerenza di rendimento. Queste scelte, nel tempo, si concentrano su nazionali capaci di garantire spettacolo, progettualità e talenti riconoscibili.
la francia: qualità e continuità tattica
Tra le scelte più frequenti rientra la Francia, indicata come una squadra su cui puntare spesso anche quando non si tifa la propria nazionale. Il motivo non è legato a simpatie particolari ma alla presenza di un livello tecnico molto alto e a un impianto capace di alternare momenti offensivi e solidità difensiva.
Il riferimento va a nomi che rappresentano una generazione di talento: Mbappé, Camavinga, Tchouaméni e Dembélé. In panchina opera Didier Deschamps, con un senso tattico che rende la squadra difficilmente “leggibile” in senso negativo: l’idea è mantenere competitività e ritmo.
La Francia arriva anche con precedenti recenti significativi: la delusione collegata alla finale persa nel 2022 si somma a un dato storico composto da quattro finali con due vittorie e due sconfitte.
- Kylian Mbappé
- Eduardo Camavinga
- Aurélien Tchouaméni
- Ousmane Dembélé
- Didier Deschamps
la spagna: un sistema che produce calcio
La Spagna rappresenta un’altra opzione ad alto richiamo, soprattutto per la capacità di mantenere un’identità calcistica riconoscibile. Al centro dell’attenzione c’è Yamal, che compirà 19 anni proprio durante il Mondiale, inserendosi in una cornice di talenti e continuità tecnico-formativa.
Accanto al giovane riferimento, vengono citati Pedri, Morata, Rodri e Gavi. Seguendo la Spagna si osserva un modello: più che una singola stella, emerge un sistema in grado di rendere il calcio tecnico, collettivo e con un impatto costante sul ritmo delle partite.
- Lamine Yamal
- Pedri
- Álvaro Morata
- Rodri
- Gavi
l’inghilterra: la maledizione del 1966 e la possibile svolta
Per l’Inghilterra si ripete un tema storico: nessuna vittoria in un Mondiale dal 1966. Nel racconto collettivo si è spesso parlato di un gap tra potenza dei club e difficoltà a trasformare le ambizioni in risultati con la nazionale.
Nel quadro attuale, però, viene segnalata una generazione in grado di cambiare prospettiva: Bellingham, Saka, Foden e Palmer. L’idea è che questo sia un periodo in cui i Three Lions possano interrompere quella sequenza di mancati traguardi, trasformando la pressione in un percorso concreto.
- Jude Bellingham
- Bukayo Saka
- Phil Foden
- Cole Palmer
brasile e argentina: classici che attirano sempre
Tra le scelte più “automatiche” rientrano anche i classici del Sud America. In parte della tifoseria italiana, ai Mondiali si tende a orientarsi verso il Brasile e l’Argentina come espressione di un calcio che mescola caratteristiche fisiche e tecniche.
Il Brasile viene descritto come una squadra capace di giocare con intensità, pur in un’epoca in cui manca una singola stella dominante come in altri momenti storici. L’impronta resta comunque quella di un collettivo capace di unire forza e capacità tecniche.
L’Argentina viene associata a Messi e a una lettura che va oltre il solo piano sportivo: l’attenzione si concentra sulla fase finale di un’era calcistica, rendendo il Mondiale un appuntamento carico di significato.
- Lionel Messi
dove vedere i mondiali 2026: canali e orari chiave
La copertura televisiva del Mondiale 2026 è distribuita su due realtà. DAZN trasmette tutte e 104 le partite, offrendo la visione integrale del torneo. La RAI, invece, propone 35 partite in chiaro, includendo anche gli incontri più importanti della fase a eliminazione diretta.
Per inquadrare subito il calendario, la gara inaugurale è Messico-Sudafrica, in programma giovedì 11 giugno alle 21 (ora italiana). La finale è domenica 19 luglio alle 21 al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey.
queste le partite in chiaro sulla rai
fase a gironi- 11 giugno – Messico-Sud Africa, ore 21.00
- 12 giugno – Canada-Bosnia Erzegovina, ore 21.00
- 13 giugno – Brasile-Marocco, ore 24.00
- 14 giugno – Paesi Bassi-Giappone, ore 22.00
- 15 giugno – Belgio-Egitto, ore 21.00
- 16 giugno – Francia-Senegal, ore 21.00
- 17 giugno – Inghilterra-Croazia, ore 22.00
- 18 giugno – Svizzera-Bosnia Erzegovina, ore 21.00
- 19 giugno – USA-Australia, ore 21.00
- 20 giugno – Germania-Costa d’Avorio, ore 22.00
- 21 giugno – Belgio-Iran / Spagna-Arabia Saudita, ore 18.00 e 21.00
- 22 giugno – Argentina-Austria, ore 19.00
- 23 giugno – Inghilterra-Ghana, ore 22.00
- 24 giugno – Svizzera-Canada, ore 21.00
- 25 giugno – Ecuador-Germania, ore 22.00
- 26 giugno – Norvegia-Francia, ore 21.00
- 27 giugno – Panama-Inghilterra / Croazia-Ghana, ore 23.00
- 28 giugno – 2A-2B, ore 21.00
- 29 giugno – 1E – 3A/B/C/D/F, ore 22.30
- 30 giugno – 1 I – 3C/D/F/H, ore 19.00/23.00
- 1° luglio – 1G – 3A/E/H/I/J, ore 21.00
- 2 luglio – 1H-2J, ore 20.00
- 3 luglio – 2D-2G, ore 19.00/23.00
- 4 luglio – W73-W75, ore 22.00
- 5 luglio – W76-W78, ore 21.00
- 6 luglio – W83-W84, ore 22.00
- 7 luglio – W85-W87, ore 22.00
- 9 luglio – W89-W90, ore 22.00
- 10 luglio – W93-W94, ore 21.00
- 11 luglio – W91-W92, ore 21.00
- 12 luglio – W95-W96, ore 03.00
- 14 luglio – W97-W99, ore 22.00
- 15 luglio – W98-W100, ore 21.00
- 18 luglio – finale 3° posto, ore 22.00
- 19 luglio – finale 1° posto, ore 21.00
chi consegna la coppa nella finale del 19 luglio
Per la consegna della coppa, indicata per la finale del 19 luglio, viene specificato che a consegnare il trofeo saranno Infantino e Donald Trump.
- Gianni Infantino
- Donald Trump