Matthew Modine ai David di Donatello 2026: resto in Italia per dirigere il mio primo film, Splendid Thing
La 71ª edizione dei David di Donatello 2026 negli studi di Cinecittà ha offerto un momento di grande intensità con la presenza di Matthew Modine.
Tra entusiasmo verso il cinema italiano e un annuncio centrale per il suo percorso artistico, l’attore ha delineato un legame profondo con il nostro Paese e ha comunicato l’avvio di una nuova fase professionale.
matthew modine ai david di donatello 2026: dichiarazioni e anticipazioni
Durante l’evento negli studi di Cinecittà, Matthew Modine ha animato la serata con parole dedicate al cinema italiano e con un importante aggiornamento sul futuro della propria carriera.
L’attenzione si è concentrata su un passaggio decisivo: l’attore ha comunicato il debutto alla regia con Splendid Thing, progetto che verrà girato in Italia nei mesi successivi.
L’intervento ha confermato un rapporto ormai consolidato, descritto come continuo e privilegiato ogni volta che si presenta l’occasione di tornare nel Paese.
La motivazione è stata collegata anche alla dimensione culturale e artistica, oltre che all’aspetto professionale legato agli appuntamenti pubblici.
il legame con il cinema italiano, da de sica a garrone
Nel corso dell’incontro, Modine ha ribadito l’ammirazione per la tradizione cinematografica italiana, citando figure capaci di rappresentare diverse epoche e sensibilità.
La prospettiva è stata costruita come una linea di continuità tra grande cinema del passato e nuove espressioni del presente.
Tra i nomi ricordati da Modine compaiono:
- Vittorio De Sica
- Federico Fellini
- Matteo Garrone
In questo contesto è stato richiamato anche un film contemporaneo, indicato come esempio di vitalità e qualità del cinema odierno.
Il progetto citato è Io Capitano, descritto come “un film davvero brillante, brillante”.
amicizia con mel gibson e ricordo di “fuga d’inverno”
L’intervista ha incluso un ulteriore riferimento alla carriera di Modine attraverso un racconto personale legato a un rapporto professionale rimasto solido nel tempo.
Il riferimento è all’amicizia con Mel Gibson, maturata sul set di un film che in Italia è conosciuto con un altro titolo.
L’opera a cui Modine ha fatto riferimento è Mrs. Soffel, distribuito nel nostro Paese come Fuga d’inverno.
Il ricordo ha messo in evidenza la continuità del legame dopo quella collaborazione e la soddisfazione nel poterlo evocare.
Il racconto ha collegato direttamente l’esperienza comune a un rapporto personale descritto come duraturo:
- Mel Gibson
- Matthew Modine
- Mrs. Soffel (titolo italiano: Fuga d’inverno)
splendid thing: debutto alla regia e lavoro in italia fino a settembre
La notizia più rilevante riguarda la direzione del futuro professionale di Matthew Modine.
L’attore ha annunciato che resterà in Italia fino a settembre per lavorare al primo film da regista.
Il progetto si configura come un’opera personale: il film è Splendid Thing, realizzato partendo da un’idea e da uno scritto dello stesso Modine, con la regia affidata direttamente a lui.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il progetto in un passo concreto, non limitato a un tentativo occasionale, ma parte di un percorso autoriale.
cinecittà come spazio creativo: set, simbolo e atmosfera
L’annuncio è arrivato proprio negli studi di Cinecittà, un luogo fortemente legato alla storia del cinema.
Modine ha scherzato sull’ipotesi di “rubare” alcuni set per il proprio lavoro, indicando però, al di là della battuta, un entusiasmo reale per lo spazio.
Nel messaggio finale ha espresso il desiderio di riuscire a girare sui set disponibili e di immergersi nell’atmosfera tipica del contesto.
Per Splendid Thing, quindi, l’Italia non emerge solo come location, ma come elemento coerente con il legame già raccontato dall’attore.
Complessivamente, con Splendid Thing Matthew Modine si prepara a inaugurare una nuova fase, collocando il progetto nel cuore di Cinecittà e nel panorama cinematografico italiano.