Matteo Porru in esclusiva a TvBlog: Under25, libri in televisione e il sogno dietro Sanremo

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Un racconto che mette al centro giovani, talento e autenticità prende forma su RaiPlay con Under25. Il programma valorizza storie nate da passioni concrete e da percorsi personali, delineando anche l’idea di come il lavoro possa incontrare i sogni. A guidare questo progetto c’è Matteo Porru, che descrive la propria esperienza tra conduzione, ricerca di nuovi volti e visioni per il futuro televisivo ed editoriale.

under25 e la voce dei giovani talenti su raiPlay

Under25 è un programma disponibile su RaiPlay, realizzato sotto la Direzione dei Contenuti Digitali e Transmediali, con la figura del Direttore Marcello Ciannamea. L’impostazione si fonda sulla possibilità di dare spazio a chi ha un sogno da coltivare o un talento da far emergere, mettendo in evidenza cosa accade quando la passione diventa una parte centrale del vissuto.
La realizzazione del progetto si collega anche all’attività di Matteo Porru, giovane giornalista e scrittore, che ha girato diverse aree d’Italia per selezionare dieci storie significative da raccontare. Il focus rimane sull’elemento di autenticità che emerge in ogni tappa: non solo l’attenzione al lieto fine, ma anche la ricostruzione delle fasi intermedie che portano alla catarsi finale.

prima conduzione solista: una nuova sfida per matteo porru

Under25 rappresenta per Porru il primo passo da conduttore solista. In televisione, in precedenza, ha ricoperto ruoli diversi, tra opinionista e ospite. In questa occasione, con il placet della Rai, arriva un cambiamento di prospettiva: la conduzione passa da un ruolo laterale a una presenza più diretta e responsabile, mantenendo però al centro i protagonisti delle storie.

itaca – un mare di storie: cosa resta dell’esperienza in tandem

Alla domanda su che tipo di “scuola” sia stata la conduzione con Enrico Galiano in Itaca – Un Mare di Storie, Porru descrive un’esperienza strutturata in due blocchi diversi: una parte registrata in studio e un’altra esterna. Il percorso viene ricordato come un momento formativo anche perché ha consolidato il modo di interpretare la responsabilità in video, guardando alle prime esperienze sul piccolo schermo.
Porru racconta di aver registrato, in giovane età, un programma per una web tv che non è poi andato in onda. Successivamente, l’evoluzione passa dal ruolo di ospite, fino alla presenza da opinionista in trasmissioni televisive. Il punto chiave resta il modo in cui, secondo la sua impostazione, il ruolo da conduttore non deve trasformarsi in una forma di superiorità: l’obiettivo è dare spazio e risonanza ai talenti incontrati.

maurizio costanzo e l’importanza dei talent scout

Il percorso di Porru include un passaggio ritenuto decisivo: la scoperta avvenuta da parte di Maurizio Costanzo quando aveva 16 anni, dopo la pubblicazione di racconti in formato digitale. Oggi, però, Porru dichiara di essere passato alla fase opposta: una ricerca attiva di nuovi talenti, intesi come persone capaci di portare valore e nuove voci in un contesto pubblico.
Secondo la sua visione, figure influenti hanno la responsabilità di contribuire all’arricchimento di voci e volti. Il tema dei talent scout si collega anche all’idea che non servano soltanto protagonismi: è fondamentale mettere in luce storie che hanno bisogno di un megafono per arrivare a più persone, così come dare visibilità a chi possiede già una voce ma non è abbastanza ascoltato.

passione e lavoro: quando i due binari diventano un percorso unico

Alla questione sull’eventualità di rendere la passione un lavoro, Porru evidenzia che la trasformazione non è semplice, e che può essere ancora più difficile fare il percorso inverso, cioè rendere una passione un’occupazione stabile. Secondo la sua interpretazione, la difficoltà nasce anche dal fatto che spesso le scelte quotidiane non coincidono con le ambizioni personali.
Nel suo ragionamento, però, sogni e lavoro non vengono separati: l’idea proposta è che sognare e lavorare possano essere considerate parti della stessa dinamica. In un lavoro non soddisfacente, viene dichiarata la necessità di non restare per inerzia. Al contempo, in mansioni considerate ordinarie può comunque emergere una spinta che riaccende curiosità e dedizione.
Viene indicato anche un elemento di connessione tra i due mondi: l’amore per ciò che si fa. Quando la dedizione diventa costante, i sacrifici compiuti, nel tempo, vengono descritti come ricompensati.

il programma del futuro: dai contenuti digitali ai libri in primo piano

La Rai viene indicata come un contesto che ha rappresentato un “battesimo” televisivo, ma Porru considera il piccolo schermo un canale rilevante anche per i prossimi sviluppi professionali. Oltre alla scrittura, la prospettiva resta quella di un impiego continuativo della narrazione in formato televisivo, senza porre limiti alle modalità con cui raccontare storie.
Il punto centrale riguarda l’idea di evoluzione: entrare nel digitale con criterio e continuità. In questo quadro, RaiPlay viene definito come un ibrido capace di raccontare passato, presente e futuro degli utenti. Per la parte futura, l’aspirazione include il ritorno dei libri in primo piano: Porru vorrebbe realizzare un format simile a Per un Pugno di Libri, con un approccio in cui la cultura venga raccontata in una forma più essenziale e accessibile, mantenendo al contempo una leggerezza pensante.

social network: tra facebook, instagram e la gestione degli haters

Nel rapporto con i social, Porru dichiara una preferenza più marcata per Facebook, mentre rispetto a Instagram esprime un atteggiamento critico: vengono citati trend, paradigmi e l’idea di narrazioni costruite su presupposti che anestetizzano la reazione alla vita. Instagram viene descritto come uno spazio che può creare una versione “eterea” dell’esistenza attraverso le storie.
Per quanto riguarda la gestione degli haters, Porru sostiene di essere pronto a rispondere, e afferma di non aver vissuto episodi “trascendentali” in prima persona. In parallelo, viene sottolineata la necessità di una condotta corretta anche nell’uso dei social, evitando che si aprano spazi per comunicazioni esasperate che scivolano in odio e provocazioni.

sanremo tra ricordi e idee nuove

Il legame con Sanremo viene ricordato attraverso due aspetti: l’emozione dell’approdo e la complessità logistica della città. Porru racconta di aver vissuto l’esperienza a teatro, definendo “tremendo” il contesto urbano: l’ingresso nella manifestazione avviene in tarda mattinata, con tempi serrati che rendono difficile l’arrivo all’area del DopoFestival e al rientro nella gestione quotidiana dell’evento.
Sul lato del format, viene segnalato che quest’anno il DopoFestival risulta più “svecchiato”. In particolare, la conduzione di Savino viene descritta come briosa e accattivante. Il ricordo include anche l’accoglienza ricevuta all’interno del programma, indicata come valore aggiunto per l’esperienza.
Per il futuro, Porru esprime l’ambizione di raccontare il percorso che precede l’accesso: fasi di preparazione, candidatura, attese e passaggi che stanno dietro l’arrivo all’Ariston. L’idea di un dietro le quinte narrato viene collegata a un bisogno ancora non pienamente affrontato, e viene dichiarato che il progetto esiste già in forma scritta e deve ancora essere valutato formalmente.

un romanzo in uscita: progetti editoriali e il focus su under25

Nel quadro delle nuove energie, Porru indica come la vita conceda la possibilità di restare incantati da ciò che si fa. La passione, secondo questa lettura, continua finché resta un elemento capace di sorprendere positivamente. Per alimentare il fuoco, vengono segnalati diversi progetti in ambito editoriale: in arrivo un nuovo saggio, e successivamente un nuovo romanzo nell’anno seguente.
Dal punto di vista televisivo, al momento il riferimento principale resta Under25, con l’intenzione di proseguire la diffusione di queste storie su RaiPlay e valutare le opportunità future una volta consolidate le tappe presenti.

personalità presenti nel racconto

Nel progetto e nelle esperienze menzionate compaiono figure legate alla direzione, alla produzione e alle esperienze televisive.

  • Marcello Ciannamea (Direzione dei Contenuti Digitali e Transmediali)
  • Matteo Porru (giornalista e scrittore; conduttore di Under25)
  • Enrico Galiano (co-conduttore in Itaca – Un Mare di Storie)
  • Maurizio Costanzo (talent scout citato nel percorso di Porru)
  • Savino (conduttore del DopoFestival richiamato nel ricordo)

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